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Pastiera napoletana: la ricetta originale, trucchi e segreti

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Pastiera napoletana - Ricetta

La Pastiera napoletana è un dolce della tradizione partenopea, tipico del periodo pasquale, a base di pasta frolla, grano, ricotta, uova e dal profumo intenso di fiori d'arancio. Un dolce ricco, importante, saporito, che a casa mia ha sempre preparato zio Michele, lui sfornava pastiere per parenti ed amici e la sua pastiera di grano era la più buona mai assaggiata, anche più buona delle pasticcerie più accreditate. Il profumo era intenso, il guscio di frolla solido e quelle strisce perfette, che in cottura non si rompevano, erano il mio sogno che guardavo a occhi aperti. Il ripieno era paradiso... morbido, cremoso, dal  profumo fresco e vivido di fiori d'arancio. Estasi ad ogni morso. La sua ricetta ha storia antica, tramandatagli da parenti lontani è  quella della pastiera napoletana originale, quella che un tempo si andava a cuocere nel forno a legna dai fornai del quartiere.Oggi che zio non c'è più, ho deciso di rendergli onore, preparando la sua pastiera, il suo dolce del cuore, seguendo passo passo i suoi trucchi e i suoi segreti e il risultato è quello che vedete... All'assaggio, qualcuno ha pensato che fosse comprata... Invece è la Pastiera napoletana perfetta di zio, preparata in casa: quella buona da chiudere gli occhi al primo morso, quella dal color caramello chiaro, dalla frolla che non si rompe in cottura, quella dal ripieno corposo e profumato, compatto e allo stesso tempo cremoso dove  grano e ricotta si abbracciano in una sola consistenza, profumata ai d' fiori d'arancio e agrumi... Quella in cui ad ogni cucchiaino ho ritrovato tutte le nostre Pasque passate insieme... Di seguito, una piccola guida, che va dalla scelta degli ingredienti fino alla metodica di cottura, il tutto spiegato nei minimi dettagli, con l'aggiunta di trucchi e segreti passo passo, per preparare in casa una pastiera napoletana perfetta, secondo la ricetta originale, che non ha niente da invidiare a quelle delle pasticcerie più accreditate e credetemi, seguendo tutte le indicazioni con attenzione risulterà anche semplice da eseguire.

TEMPI DI PREPARAZIONE
PreparazioneCotturaTotale
Ingredienti
Quantità per 1 pastiera diametro 28 - 30 cm

Per preparare

  • 330 gr di farina + 6 -7 gr per la spianatoia
  • 165 gr di burro morbido a temperatura ambiente
  • 130 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo medio
  • 2 tuorli piccoli
  • la punta di 1 cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaino raso di aroma di fiori d'arancio se utilizzate quello diluito; 2 gocce se state usando quello concentrato
  • buccia grattugiata di 1 limone
  • 1 pizzico di sale

Per crema di ricotta:

  • 350 gr di ricotta di pecora perfettamente sgocciolata
  • 300 gr di zucchero
  • 3 uova medie
  • 2 tuorli medi
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 4 cucchiai di aroma di fiori d'arancio se utilizzate quello diluito; 1 cucchiaio se state usando quello concentrato
  • 70 gr di canditi misti

Per crema di grano:

  • 300 gr di grano cotto per pastiere
  • 200 gr di latte intero fresco
  • buccia intera di 1 arancia
  • buccia intera di 1 limone
  • 25 gr di burro

Occorrente:

  • teglia in alluminio leggera con bordi svasati tipica per pastiera, con bordo alto 4,5 cm

Ingredienti per la pastiera napoletana perfetta, note e sostituzioni:

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Il grano:

Il grano è l'ingrediente cardine dalla pastiera napoletana. Ed è insostituibile. Non a tutti piace, sopratutto per il discorso della consistenza granulosa, che si può ovviare frullandone una parte, in modo da rendere il composto più cremoso. Ad ogni modo zio, diceva sempre di frullarne il 20 - 30% in modo da regalare cremosità alla pastiera. La pastiera originale prevede l'uso del grano crudo, infatti zio la preparava con il grano crudo, oggi praticamente impossibile da trovare se non a Napoli e in certi negozi, dunque la sostituzione con il grano cotto, mi è sembrata doverosa, per rendere agevole la preparazione a tutti. Se volete usare il grano crudo dovete usarne circa 150 gr  (la metà rispetto al grano cotto) lasciarlo a mollo in una ciotola per 3 giorni, cambiando l'acqua al mattino e alla sera. Trascorso il tempo indicato, il grano va scolato, sciacquato e poi cotto immerso nell'acqua a fiamma alta fino a bollitura, poi proseguite la cottura a fuoco dolce, per circa 1 ora e mezza senza girarlo altrimenti rischia di spaccarsi. Una volta cotto, scolate l'acqua e il vostro grano sarà pronto per essere utilizzato.

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La ricotta quale scegliere e come dev'essere:

La ricotta giusta per la pastiera è la ricotta di pecora, è più grassa e più saporita, meglio se riuscite a reperire un prodotto artigianale. Unica valida alternativa è la ricotta di bufala, anch'essa molto saporita e con una buona percentuale di grassi.

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Strutto o burro?

La ricetta originale prevede lo strutto, sia nella frolla che nella crema di grano, in origine la pastiera si preparava con lo strutto, zio con il tempo ha sostituito il burro allo strutto, valutando che  il risultato è ugualmente perfetto e mettendo a punto una frolla per pastiera spettacolare che non si rompe in fase in cottura.

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la Crema pasticcera va messa?

Nella ricetta originale non c'è la crema pasticcera, questa è stata un'introduzione delle ultime mode, perchè in realtà non a tutti piace il grano e dunque la crema pasticcera camuffa un pò la consistenza granulosa, regalando più cremosità alla fetta, per quanto il risultato sia molto buono con l'aggiunta della crema, si distacca molto dalla versione di pastiera originale.

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I Canditi sono necessari?

Sì, i canditi sono insostituibili. A parte la questione del profumo che regalano alla pastiera, i canditi hanno una funzione ben precisa che è quella di rilasciare umidità al ripieno rendendolo morbido e umido anche nei giorni successivi. ecco perchè la pastiera si conserva per tanti giorni. la frutta candita garantisce  una preservazione maggiore del prodotto. Il mio consiglio è di utilizzare canditi misti con percentuale maggiore di arancia, per richiamare il profumo e di sminuzzarli in maniera molto fine, in modo da avere canditi piccolissimi e non invasivi al palato. In molti sostituiscono i canditi con le gocce di cioccolato. Anche qui, il risultato finale si distacca molto dalla pastiera originale.

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Gli Aromi giusti per la pastiera di grano:

Gli aromi nella pastiera sono fondamentali. La pastiera profuma di primavera e di fiori d'arancio, insostituibile aroma che va dosate bene. Se state usando l'aroma in flacone da 100 - 150 ml di solito sono diluiti con acqua, ne usate i cucchiai indicati. Se usate fialette concentrate, basteranno poche gocce che equivalgono ad 1 cucchiaio massimo 2 ma questo va valutato al momento in base all'aroma che avete a disposizione. Dopo una serie di segnalazioni, vi sconsiglio aroma Pane Angeli. Oltre ai fiori d'arancio, si possono aggiungere poche gocce di aroma millefiori. La cannella ha il suo perchè e rende speziato il composto che insieme alle bucce degli agrumi contribuisce a rendere la pastiera napoletana perfettamente profumata.

Procedimento:

Come fare la pastiera napoletana

Almeno 12 h prima, (meglio se 24 h prima) preparate la frolla perfetta per pastiera:

la frolla per pastiera, è diversa dalle solite frolle, dev'essere un guscio resistente e non troppo friabile altrimenti in cottura, sopratutto quando la pastiera tenderà a gonfiarsi, si romperanno le strisce decorative, inoltre con una frolla troppo friabile la fetta tenderà a spaccarsi.

Montate con l'aiuto delle fruste elettriche o la planetaria,  il burro morbido con lo zucchero , la buccia di limone e l'aroma di fiori d'arancio  per almeno 3'- 4' fino ad ottenere un composto cremoso :

Preparare la Frolla per pastiera1 - Ricetta Pastiera napoletana

aggiungete sempre montando a velocità altal'uovo e poi i tuorli, uno alla volta, aspettando che il primo si assorba, prima di inserire il secondo, fino ad ottenere una crema liscia, omogenea e priva di grumi, infine aggiungete un pizzico di sale:

Preparare la Frolla per pastiera 2 - Ricetta Pastiera napoletana

A questo punto inserite la farina in un sol colpo precedentemente setacciata con il lievito e girate a mano con una spatola, in poche mosse la frolla si compatterà, pur rimanendo molto morbida.

Trasferite su una spianatoia e impastate poco, il tempo di amalgamare tutti gli ingredienti insieme, attaccherà un pochino alle mani, così dev'essere, aggiungete altri 6-7 gr di farina per compattare e formare una palla:

Preparare la Frolla per pastiera 3 - Ricetta Pastiera napoletana

Sigillate la vostra frolla per pastiera in una pellicola, appiattite e lasciate in frigo per almeno 12 h meglio 24h

Il riposo è fondamentale, parliamo di un impasto morbido che deve indurirsi per essere lavorato alla perfezione. Il guscio della pastiera, così come le strisce decorative, devono essere ricavate da un impasto rigido e fresco.

Sempre almeno 12 h prima (meglio 24 h prima) di procedere: sgocciolate perfettamente la ricotta, unitela allo zucchero, girate bene e lasciate marinare in una ciotola coperta da una pellicola.

Ricotta e zucchero  - Ricetta Pastiera napoletana

Anche in questo caso la marinatura è fondamentale la ricotta deve assorbire lo zucchero completamente e quest'ultimo deve sciogliersi, diventando tutt'uno con il composto.

Il giorno della realizzazione della pastiera napoletana, procedete in primis a preparare la crema di grano:

Ricavate dagli agrumi delle buccie piuttosto spesse, serviranno tutte, quindi non lasciate pezzi sui frutti:

Preparare la crema di grano1 - Ricetta Pastiera napoletana

Disponete in un pentolino basso e di media grandezza (non troppo piccolo, il grano è bene che stia largo e disteso) disponete il grano, il latte, il burro e tutte le bucce degli agrumi:

Preparare la crema di grano2 - Ricetta Pastiera napoletana

ponete su fuoco bassissimo e cuocete per 25'- 30' girando di continuo.

Al termine del tempo indicato, dovrete aver ottenuto una crema vellutata:

Preparare la crema di grano3 - Ricetta Pastiera napoletana

a questo punto eliminate le bucce degli agrumi, avendo cura di ripulirle bene e di non lasciare attaccata la crema e non sprecare quindi l'impasto.

Prelevate 100 gr di crema di grano e frullatela:

Preparare la crema di grano4 - Ricetta Pastiera napoletana

Quest'operazione è necessaria, per rendere ancora più cremoso il composto finale. E' possibile frullarne anche 150 gr ma non di più, i chicchi di grano devono comunque essere presenti nella vostra pastiera.

a questo punto unite la crema frullata a quella precedente e lasciate raffreddare completamente:

Preparare la crema di grano5 - Ricetta Pastiera napoletana

Nel frattempo setacciate la ricotta, con un colino a fori stretti:

Setacciare la ricotta - Ricetta Pastiera napoletana

Setacciare la ricotta è un'operazione noiosa ma indispensabile.

La crema di ricotta dev'essere liscia e cremosa priva assolutamente di grumi e pezzetti:

Preparare la crema di ricotta1 - Ricetta Pastiera napoletana

Dunque pazienza, schiacchiate bene al fine di non sprecare nemmeno un pò di impasto.

Quando la ricotta è pronta, preparate la crema di ricotta:

Alla ricotta setacciata, la cannella, girate bene, poi aggiungete le uova e i tuorli, uno alla volta, avendo cura di far assorbire il precedente, prima di aggiungerne un altro, infine aggiungete i cucchiai di aroma di fiori d'arancio.

Il composto finale si presenterà come una crema liscia e piuttosto morbida:

Preparare la crema di ricotta2 - Ricetta Pastiera napoletana

A questo punto sminuzzate i canditi. Io li preferisco molto piccoli, voi fate potete anche lasciarli più grandi:

Tritare i canditi - Ricetta Pastiera napoletana

quando la crema di grano è perfettamente fredda, aggiungetela alla crema di ricotta e infine aggiungete i canditi, girate bene.

il ripieno della vostra pastiera è pronto:

La farcia completa della pastiera -Ricetta Pastiera napoletana

Come  assemblare la pastiera:

Nel frattempo che realizzate il guscio, coprite il ripieno con una pellicola e ponetelo in frigo.

Spolverate bene di farina il vostro piano di lavoro e stendete la frolla (ormai fredda e dura)ad uno spessore di circa 4 mm circa , avvolgete la sfoglia sul matterello e adagiatela sul vostro stampo per pastiera precedentemente imburrato e infarinato.

Con l'aiuto di un matterello appiattite i bordi della superficie per tagliare via l'impasto in eccesso:

Realizzare il guscio della pastiera1- Ricetta Pastiera napoletana

con un coltello a lama affilata ritagliate i bordi a filo con lo stampo  e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta:

Realizzare il guscio della pastiera2- Ricetta Pastiera napoletana

ponete il guscio di frolla  in frigo e stendete gli sfridi di impasto per ricavare le strisce.

Attenzione! se avete realizzato il guscio velocemente, gli sfridi di pasta frolla saranno ancora freddi e dunque sarà semplice tagliarli perfettamente.Se invece avete messo più tempo e si sono riscaldati ponete in freezer per 10' e procedete a stendere l'impasto.

Stendete l'impasto ad uno spessore di circa 3-4 mm e ricavate delle strisce  (6-8 a seconda della dimensione dello stampo ) della larghezza di 1 cm /1,2 cm massimo 1,5 cm con l'aiuto di un taglia pasta liscio oppure di un coltello se avete la mano ferma, altrimenti meglio la rotella:

Tagliare le striscioline - Ricetta Pastiera napoletana

A questo punto tirate fuori il ripieno dal frigo , versatelo nella tortiera lasciando 6 -7 mm di spazio dal bordo.

(E' possibile che possa avanzare qualche cucchiaio di impasto, ma d'altra parte questa indicata è la dose più piccola che sono riuscita a ricavare, con il rimanente potete realizzare 1 piccola crostatina).

Adagiate  le prime 3 o 4 strisce sulla pastiera, ad una distanza uguale di circa  4 cm

Rifinire la pastiera con le striscioline1 - Ricetta Pastiera napoletana

adagiate infine le altre strisce incrociandole alle precedenti, in modo che si formino dei rombi:

Rifinire la pastiera con le striscioline2 -  Ricetta Pastiera napoletana

una volta aggiunte tutte le strisce, tagliatele con un coltello nei pressi del bordo, facendo attenzione a lasciare un piccolo margine e non tagliare troppo. Sigillatele pinzando gli estremi delle strisce sui bordi:

Pastiera pronta per essere infornata - Ricetta Pastiera napoletana

a questo punto la vostra pastiera è pronta per essere cotta.

Per evitare che si gonfi troppo , potete tenere la pastiera in frigo un paio d'ore prima della cottura

Cottura perfetta della pastiera napoletana:

La pastiera, va cotta a lungo e lentamente, in primis perchè la cottura dolce favorirà un ripieno cotto e una frolla dorata e non bruciata, in secondo luogo perchè una cottura lenta e tenue garantirà un sapore migliore, e non di uovo cotto (sapore tipico delle alte temperature).

Cuocete in forno già caldo nella parte medio bassa a 150° per 1 h e 45' - 50' circa .

Dopo 1 h controllate la situazione, e' possibile che la pastiera si gonfi, niente paura, aprite leggermente il forno e  richiudete.

Negli ultimi 15'  controllate il colore della vostra pastiera, doverà essere  caramellata - ambrata,  se è un pò pallida, trasferitela al piano medio - alto affinchè si colori leggermente e  solo gli ultimi 5' se proprio non riesce a prendere un bel colore, alzate a 180° (solo se non è bella caramellata)

Fate la prova stecchino, l'interno deve risultare asciutto.

Spegnete il forno e lasciate riposare la pastiera nel forno spento aperto solo con un cucchiaio di legno per circa 30'

Se la pastiera si è gonfiata in cottura, in questa fase prenderà la forma tipica che vedete.

Sfornate e lasciate raffreddare in teglia .

Non toccate la pastiera per almeno 2 giorni. Gli aromi devo assestarsi insieme ai profumi.

Abbiate pazienza per gustare un pastiera napoletana perfetta!

Pastiera napoletana - Ricetta

Come conservare la pastiera napoletana:

La pastiera si conserva perfettamente  a temperatura ambiente, in luogo asciutto e fresco per  7-10 giorni, questo grazie alla presenza dei canditi che preservano l'umidità del ripieno e lo mantengono integro.

Non mettete la pastiera in frigorifero. Non posizionatela vicino a fonti di calore.

Pastiera napoletana - Ricetta originale Pastiera.

Con questa ricetta partecipo al contest della mia amica Ale: Sapori di Pasqua e Colori di Primavera

contest di pasqua


Ricetta e fotografie di

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162 commenti

  1. Gabila Gerardi 27 marzo, 2015 - 17:11 Rispondi

    Ahhh….la ricetta stavolta mi ha fotto scordare le foto!!! Spettacolare la prima, romantica e con un mood particolare! Zio sarebbe fiero..ma forse già lo era e sapeva bene che nipote speciale aveva! Sono certa che stia leggendo tutto d’ un fiato…..

  2. Valentina 27 marzo, 2015 - 17:25 Rispondi

    A casa mia la pastiera si fa con la crema perchè tutti la preferiscono così, ma per il resto la ricetta è quasi identica a quella di tuo zio <3
    Sottoscrivo in pieno tutti i tuoi consigli, ma d'altra parte so benissimo che sei una garanzia :)
    PS: concordo con Gabila, foto meravigliose ^_^

  3. Gabila Gerardi 27 marzo, 2015 - 17:08 Rispondi

    Questo è un capolavoro assoluto, sono rimasta incollata fino all’ ultima parola, è commovente il tuo lavoro, non sei una una Blogger qualsiasi tu…..ami profondamente fare bene, rendere tutto perfetto, sei una maniaca della pulizia e parlo di foto e parole….tocchi ogni argomento, regali le tue perle di sapienza e lo fai con estremo piacere e amore!!! Il tuo essere professionale traspare ogni volta e ti dico grazie per questa dedizione! Mi faccio la lista degli ingredienti e parto con questa ricetta stasera…aspettavo te perché sapevo che saresti stata LA PERFEZIONE!!!!

    • 18 aprile, 2015 - 15:43 Rispondi

      Tesoro mi hai fatto commuovere con le tue parole… non sai quanto… Pensa che quando aprii il blog, zio fu il primo ad iscriversi alla newsletter e ogni volta che ci sentivamo mi chiedeva di mettere questo e o quello… :* che ti voglio bene lo sai già vero? <3
      Io di solito compro l'aroma di fiori d'arancio diluito in flacone da 100 ml circa... ma vanno bene anche le fialette, tieni conto che la proporzione può cambiare se usi fialette di aroma non diluito:* ti abbraccio amica mia e grazie di tutto:**

  4. Antonella 27 marzo, 2015 - 17:31 Rispondi

    Ciao Simona sei sempre la numero uno! Speravo mettessi la pastiera perché ho sempre avuto paura a farla, troppo lunga e troppe cose incerte, con te non sembra mai niente difficile! posso farti un paio di domande? Il grano dove si compra e come si riconosce quello “buono”? L’aroma fiori d’arancio quale marca consigli? quelli cameo non si sentono proprio mi è capitato con il rum grazie

    • 27 marzo, 2015 - 19:59 Rispondi

      Ciao Antonella:* grazie mille! sono felice che eri in cerca della Pastiera… eccola qui, postata! allora il grano cotto lo trovi nei supermercati al reparto dolci o farine e nei negozi alimentari più forniti, di solito si vende in barattoli di vetro da 700 gr, la marca che io uso è la Chirico e mi trovo molto bene. Per quanto riguarda l’aroma di fiori d’arancio, io prendo quello in flaconcini da 100 ml, l’ultimo che ho preso l’ho comprato in un negozio bio ed è un aroma naturale, ma vanno bene anche le fialette marca del supermercato. Se non ti sei trovata bene con la cameo prova quelli del super, fai la prova con 1 io ho usato quelli carrefour ed erano buoni. Tienimi aggiornata sul risultato :**

      • Mila 30 marzo, 2015 - 18:03 Rispondi

        Ciao Simona ! Complimenti per il blog e le ricette. Sono nuova, vedendo le tue foto e leggendo la storia di questa ricetta mi sono decisa a riprovarci. Per quanto riguarda il grano, va bene anche quello precotto? E se si, qual è la dose consigliata ? Grazie mille

  5. elenuccia 27 marzo, 2015 - 17:50 Rispondi

    Una pastiera davvero con tutti i crismi, curata nei minimi dettagli. Sei sempre una fonte inesauribile di consigli. Secondo me neanche volendo tu riusciresti a creare qualcosa di imperfetto :-)
    Sai che non ho mai fatto la pastiera?

  6. Audrey 27 marzo, 2015 - 20:16 Rispondi

    Ciao tesoro,
    ma che meraviglia e poi questa pastiera non è solo buona, perfetta e bella da vedersi, al suo interno tra la ricotta e quei canditi tanto importanti vi è un pezzo di cuore. Ah!!! Sono sicura che tuo zio sarà super felice di vedere come sei stata brava.
    Un abbraccio e grazie a te, ma anche a lui per averci rivelato tanti segreti.
    un bacione, buon fine settimana e buone palme
    p.s. verrai a Torino? spero di si perchè vorrei tanto vederti :D

  7. aria 27 marzo, 2015 - 20:26 Rispondi

    è un capolavoro, e che storia questo dolce!!!! se non fosse che alcuni ingredienti non li posso mangiare perchè allergica la preparerei anche se non mi ha mai invogliato perchè le tue parole mi hanno stregata! continuerò ad immaginarmi davanti a quella pastiera…. ;)

  8. vicaincucina 27 marzo, 2015 - 19:43 Rispondi

    Simona le tue ricette non hanno prezzo. Se mai un bel (e sicuramente famoso) giornale volesse comprare le tue ricette dovrai venderle per almeno 100 euro ciascuna; Il tuo blog è un meraviglioso angolo di ghiottonerie, un’enciclopedia culinarie! Fai sempre diventare un post ricco, completo e mai noioso! Tuo zio Michele da quel che percepisco era un grande cuoco! Sono davvero incantata dalla bellezza e la perfezione di questa pastiera! D’accordo anch’io con Gabila – un CAPOLAVORO!

  9. Ely 27 marzo, 2015 - 19:56 Rispondi

    Concordo con le altre amiche.. questo post è meraviglioso, le spiegazioni sono un piccolo pezzetto di vera storia e le curiosità che spieghi le ho lette con avidità: il mio compagno è napoletano e la sua mamma prepara sempre la pastiera.. ma grazie a te, anche se ‘polentona’, ora potrò darmi qualche aria ahah! E’ stupenda, cara.. complimenti…<3 <3

  10. Sara e Laura Pancetta Bistrot 27 marzo, 2015 - 21:04 Rispondi

    Simona è stato un vero e proprio dolcissimo viaggio seguire la preparazione della pastiera passo passo, la storia e la tradizione familiare, scoprire il perché degli ingredienti e di una scelta piuttosto che di un’altra! Ci hai trasmesso tutto l’amore per questo dolce così intenso e simbolico e vorremmo proprio cucinarne una insieme a te! Sei una vera ispirazione!!

  11. Barbara 27 marzo, 2015 - 21:24 Rispondi

    Ciao Simona, ho letto tutto tutto ! Sei stata molto precisa e sembra quasi fattibile! Io adora la pastiera napoletana. È uno dei miei dolci preferiti e dalle nostre parti a Pasqua non può mancare! ti ringrazio per aver condiviso questo bel ricordo con noi. La voglio provare! Baci

    • 28 marzo, 2015 - 10:02 Rispondi

      Ciao Barbara:* ti aspettavo sai?:) Felice che hai trovato la ricetta affidabile… ho cercato di spiegare nei minimi dettagli tutto, affinchè la preparazione della pastiera fosse agevole.. E in effetti posso dirti che seguendo tutto alla lettera non è nemmeno difficile, credimi :* un bacione:) fammi sapere e non toccarla alemeno per 2 giorni dopo averla preparata :))

  12. lapetitecasserole 28 marzo, 2015 - 03:50 Rispondi

    Wow Simo che capolavoro!!! Sono arrivata tardi, i miei ingredienti “riposano” già in frigo… ma alla prossima edizione di pastiera torno da te!

  13. Claudia 28 marzo, 2015 - 11:31 Rispondi

    Ho fatto la mia prima pastiera un paio di anni fa.. e venne una meraviglia.. strepitosamente buona.. Oggi vedo la tua.. stupenda! e deve essere altrettanto gustosa.. Bravissima per la spiegazione… baci e buon sabato :-)

  14. Mary Vischetti 28 marzo, 2015 - 23:01 Rispondi

    Simona, il tuo passo passo mi ha incollato allo schermo…sei talmente brava cara!! Non ho mai assaggiato la pastiera, ma sono curiosissima e dovrò presto rimediare…Un abbraccio forte e grazie per aver condiviso con noi la ricetta dello zio. Mary

    • 30 marzo, 2015 - 04:46 Rispondi

      Ciao Mary:* allora devi assolutamente provare la pastiera! è un dolce particolare e molto aromatico… se hai bisogno di info e chiarimenti io sono qui, tienimi aggiornata se decidi:* un bacione

  15. Sonia 29 marzo, 2015 - 18:20 Rispondi

    tu che mi pesi la farina per lo spolvero…questa si che è precisione! quando dico che i tuoi post sono scientifici…inimitabili! la tua pastiera è fantastica, se dovessi rifarla gluten free il grano lo dovrei sostituire ma mi perdoni vero? grazie e bacioni, buona domenica delle palme

    • 30 marzo, 2015 - 04:14 Rispondi

      Ciao Cristina benvenuta:* la stessa crema pasticcera nasce proprio intorno al 1800 e anche nel caso in cui fosse stata introdotta proprio nel XIX secolo nella pastiera, comunque, fu un’introduzione secondaria alla ricetta originale. La pastiera napoletana ha origini molto più antiche, tra storia e leggenda si racconta che la sirena Partenope, incantata dalla bellezza del golfo, avesse fissato lì la sua dimora. Ogni primavera emergeva dalle acque per salutare il popolo, allietandolo con canti melodiosi… Una volta la sua voce fu così soave, che tutti gli abitanti ne rimasero così affascinati che accorsero verso il mare commossi e per ringraziarla, incaricarono sette tra le fanciulle più belle dei villaggi, di consegnarle dei doni:
      la Farina: forza e ricchezza della campagna;
      la Ricotta: omaggio di pastori e pecorelle e simbolo della purezza;
      le Uova: simbolo della vita che sempre si rinnova;
      il Grano tenero: bollito nel latte, simboleggia la natura nei suoi due regni;
      l’Acqua di Fiori d’arancio: rappresentano la primavera, perché anche i profumi della terra erano soliti rendere omaggio;
      le Spezie: in rappresentanza dei popoli lontani;
      lo Zucchero: per esprimere l’ineffabile dolcezza diffusa dal canto di Partenope in cielo, in terra, ed in tutto l’universo.
      La sirena fu così felice per i tanti doni, che si inabissò per ritornare nella sua dimora negli abissi e depose le offerte preziose ai piedi degli dei. Questi, inebriati anche essi dal soave canto, riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera che superò per dolcezza e bontà il canto della stessa Partenope.
      Al di là della splendida leggenda, tra le fonti più attendibili che girano intorno a questa preparazione, raccontano che la prima pastiera, pare che fu messa a punto nel convento di San Gregorio Armeno, con l’intento di sintetizzare in maniera simbolica (con i suoi ingredienti) il mistero della resurrezione: farina, ricotta, uova, grano tenero, acqua di fiori d’arancio, spezie, zucchero. Gli stessi ingredienti che ritroviamo anche nella leggenda di Partenope, nel cui significato (sopra spiegato) potrebbe essere rintracciato anche il mistero della risurrezione.

  16. Imma 30 marzo, 2015 - 08:19 Rispondi

    Tesoro eccomiiiiii!!Ho segnato tutto quest’anno sarà come everti con me a Pasqua:-) perchè porterò in tavola la tua pastiera!!!!La preparo giovedi max venerdi e ti faccio sapere!!!!!Ti abbraccio forte forte,
    Imma

  17. Ale -Dolcemente Inventando 30 marzo, 2015 - 09:22 Rispondi

    sai qual’è la cosa più bella di questa pastiera? e’ che tu l’abbia regalata a me ma con tutto il cuore perché so quanto tenevi a tuo zio e a questo ricordo bellissimo delle sue pastiere…è con le lacrime che ti ringrazio, anche se in ritardo ma sono davvero felice!
    Oltre al fatto che è bellissima e stupenda, grazie amica mia, anche se lontane, ti sento molto vicina!

  18. Marghe 30 marzo, 2015 - 11:12 Rispondi

    Gioia io l’ho fatta per la prima volta l’anno scorso, perchè mio papà ne va matto, e la rifarò mercoledì! Mi appunto tutti i preziosi consigli tuoi e dello zio per perfezionarla sempre più, sei davvero preziosa <3
    Ti abbraccio fortissimo e dolcemente!

  19. Chiara Stella 30 marzo, 2015 - 14:22 Rispondi

    Questa E’ la pastiera che in famiglia, da generazioni, abbiamo sempre fatto. Io faccio , a casa, anche il cedro candito e lo aggiungo all’arancia perché mi piace il gusto un po’ amarognolo insieme al dolce del ripieno. Ho già gli ingredienti, tranne la ricotta, e giovedì inizio a farle per me e gli amici.

  20. tania 1 aprile, 2015 - 10:03 Rispondi

    Ho già provato a farla, ma non mi convinceva fino in fondo. Così, adesso che ho letto la tua ricetta, devo assolutamente provarla!

    • tania 1 aprile, 2015 - 10:08 Rispondi

      Corre sapere se posso infornarne due alla volta in ripiani diversi e scambiarle di posto ogni mezz’oretta circa. Devo farne tante, ma non vorrei rovinare tutto con questa bravata.tetyan

      • 1 aprile, 2015 - 14:51 Rispondi

        Ciao Tania benvenuta:* sono felice che questa pastiera ti abbia convinto a provarla, è buonissima, poi ho cercato di inserire tutti i dettagli possibili per una pastiera perfetta… venendo alle domande, io cuocio sempre in forno statico e 2 pastiere per volta sullo stesso piano e dunque ti consiglio di procedere in questo modo per due motivi: in primis che quelle del piano di sopra si colorerebbero troppo e una pastiera troppo scura non è nè bella esteticamente ne il massimo al gusto. In secondo luogo se si gonfiano in cottura (cosa che spesso succede) avresti difficoltà ad aprire, smuovere .. Ti consiglio di cuocere poco per volta, ci metterai un pò più di tempo, ma almeno sei sicura della perfetta cottura di tutte:) Tienimi aggiornata sul risultato e se hai domande scrivimi pure :**

        • lightning8 1 aprile, 2015 - 17:45 Rispondi

          infatti odio il mio forno perchè troppo piccolo per cuocere due cose alla volta sullo stesso piano >.< grazie del consiglio! non ci avevo pensato a quando si gonfieranno, in effetti. ho già messo a marinare la ricotta con lo zucchero e fatto la pasta frolla. ti faccio sapere a Pasqua, quando le assaggeranno tutti, che effetto gli farà ;)

          • lightning8 1 aprile, 2015 - 17:52

            P.S. ora mi sono accorta che adesso compare il mio nome di google+ perchè sto scrivendo dal pc adesso xD ma sono sempre Tania ;)

          • 2 aprile, 2015 - 09:39

            Ciao Tania!In effetti non ti avevo riconosciuto con questo nuovo nome :D hai fatto bene ad utilizzare tuorli piccoli, quando si raddoppia o triplica è necessario… allora aspetto il risultato! un bacione:**

          • lightning8 2 aprile, 2015 - 18:32

            dunque, ho fatto la prima infornata, ma… l’impasto di sopra si è rotto :( è da due ore nel forno a 160° e ancora non mi convince. lo stecchino esce ancora bagnato :( dove ho sbagliato?

          • 2 aprile, 2015 - 18:50

            Ciao Tania:) la frolla rotta si è perchè hai inserito i tuorli di media dimensione, la ricetta indicava chiaramente tuorli di taglia piccola, raddoppiando poi la dose, la quantità di tuorli medi ha inciso molto nel rendere la frolla eccessivamente friabile. Per quanto riguarda il ripieno, hai sgocciolato perfettamente la ricotta? Era bella asciutta quando l’hai lavorata con lo zucchero? Vedrai che tra un pò si asciuga…. non preoccuparti; i tempi dipendono da forno a forno :) fammi sapere:*

          • lightning8 2 aprile, 2015 - 23:29

            ho messo meno tuorli infatti, doveva andare bene come proporzione. però poi, una volta tirata dal forno diciamo che si è aggiustata. purtroppo le devo tenere in forno più tempo mi sa, il che mi snerva, dato che ne posso fare una alla volta >..<

          • 10 aprile, 2015 - 08:56

            Ciao Tania :* hai fatto bene a inserire meno uova :)) felice che poi tuto si sia sistemato… comunque è prassi che la pastiera una volta fuori dal forno si sgonfia e si assesta ;) com’è andato l’assaggio? un bacione:**

  21. Agata 1 aprile, 2015 - 14:23 Rispondi

    Ciao Simona, la tua pastiera mi ha convinto e la preparo per questa Pasqua, ho già acquistato tutti gli ingredienti…..ma rileggendo la ricetta mi sorge un dubbio sulle dimensioni della teglia per una pastiera di 28/30 cm, io ho teglie di dimensioni inferiori circa 22/24 cm….pensi sia il caso di ridurre un pò il quantitativo del ripieno? Grazie e complimenti!!!……….e Buona Pasqua!

    • 1 aprile, 2015 - 15:10 Rispondi

      Ciao Agata benvenuta* sono felice che preparerai questa pastiera… allora, le dosi sono appunto per una teglia da 28- 30 ma in realtà non ti consiglio di dimezzare ancora, perchè metà dose, non sarebbe sufficiente per riempire una teglia da 22 e da 24… ti possa avanzare un pò di impasto per una crostatina piccola 14- 16 cm Dunque ti consiglio di procedere con le dosi indicate… Se hai bisogno di altri consigli sono a disposizione, poi tienimi aggiornata sul risultato :* un bacione e buona Pasqua a te:**

  22. Teresa Capasso 1 aprile, 2015 - 15:27 Rispondi

    carissima, ho appena terminato di impastare la pasta frolla che però mi sembra un po’ troppo morbida. L’ho messa in frigo avvolta nella pellicola. E’ normale che sia così morbida? Ho triplicato le dosi perchè, da buona napoletana, ho l’abitudine di regalarle ai parenti. E’ la prima volta che faccio questa ricetta perchè quella di mia madre non è stata mai scritta e quindi vado per tentativi. Spero bene. Grazie !

    • 1 aprile, 2015 - 16:46 Rispondi

      Ciao Teresa benvenuta:* questa frolla è molto morbida e come ho sottolineato anche nel procedimento si appiccica quasi alle dita! Niente paura dunque, così dev’essere :) va spolverata leggermente di farina in modo che si possa formare una palla liscia e una volta messa in frigo va fatta riposare almeno 12h meglio se 24h! Quando vai a stenderla, infarina bene piano di lavoro e matterello. Sarà facilissimo vedrai, si lavora perfettamente.
      Ho letto che hai triplicato le dosi, spero che ti sia attenuta all’indicazione suggerita, cioè di utilizzare tuorli di taglia piccola, in modo che l’impasto sia ben equilibrato e non presenti troppi liquidi ;)
      tienimi aggiorata quando prepari la pastiera e fammi sapere il risultato finale, per qualunque cosa sono a disposizione :*

  23. Teresa Capasso 1 aprile, 2015 - 17:01 Rispondi

    si le uova erano quelle di normali dimensioni. Spero vada bene, ti farò sapere e ti invierò una foto. Ti auguro una Buona Pasqua.
    Con gli albumi proverò a fare la brioche solo albumi…è peccato sprecare!

    • 1 aprile, 2015 - 17:08 Rispondi

      Teresa in realtà tra le uova piccole e le uova di normale-medio dimensione c’è qualche grammo di differenza… e su totale del raddoppio qui grammi in più potrebbero aver ammorbidito un pochino troppo la frolla, ma non ti preoccupare, l’importante che quando l’hai messa in frigo a riposare la tua palla d’impasto non attaccava più alle mani e l’hai spolverata di farina… appiattiscila e lasciala riposare in frigo per un bel pò meglio se fino a domani. La brioche agli albumi è spettacolare! brava, non si spreca niente :D
      Fammi sapere della pastiera ;* pubblica pure la foto nella pagina fb;* un bacione:)

      • lightning8 1 aprile, 2015 - 17:51 Rispondi

        anche io ho triplicato le dosi per lo stesso motivo, ma ho messo meno tuorli proprio perchè c’era scritto piccoli e i miei erano medi. l’ho lasciato che si appiccicava un pochino e fatto come dicevi tu. speriamo beneeeee >.<

      • Cristiana 22 aprile, 2015 - 18:33 Rispondi

        Ciao Simona, mi inserisco qui poiché mi interessa molto la questione uova. :-) Prima di tutto grazie per questa meravigliosa condivisione, foto meravigliose e poesia nel raccontare tutto, una chicca di post. Davvero.
        Mi chiedevo se riuscissi a dettagliare il peso delle uova (o dei tuorli), in questo modo non si dà spazio a dubbi. Io purtroppo non trovo uova piccole, solamente medie e grandi. Martedì è il nostro primo anniversario di matrimonio e ho in programma di preparare la tua pastiera per mio marito (è il suo dolce preferito).Complimentissimi ancora.

  24. Marina 1 aprile, 2015 - 20:42 Rispondi

    Ciao! E’ la prima volta che visito questo blog e vedere questa ricetta mi ha fatto venire l’acquolina :P! Ho un piccolo problema.. Ho misurato lo stampo ed è 25 cm anziché 28-30 (come indicato per la frolla).. Vorrei sapere i gr giusti per la frolla in modo da non avere avanzi.. Complimenti ancora! :)

    • 2 aprile, 2015 - 09:45 Rispondi

      Ciao Marina benvenuta:* purtroppo dosi esatte per uno stampo da 25 non ce ne sono… la dose della frolla perfetta pastiera è indicativa per uno stampo da 28 – 30. Nel caso in cui avessi avuto uno stampo da 20 – 22 avrei potuto fare un calcolo riducendo qualcosa. Tra l’altro sono sempre del parere che meglio che avanzano 50 gr di impasto e ci prepari qualche biscotto, o qualche pastierina piccola magari negli stampi per muffin, (visto che ti avanzerà anche un pò di impasto) piuttosto che ritrovarti senza frolla al momento della decorazione… :) Grazie mille per i complimenti e tienimi aggiornata sul risultato:*

      • Marina 3 aprile, 2015 - 11:33 Rispondi

        Ho raddoppiato la pasta frolla così se mi avanza farò anche delle mini pastiere. Domani completerò la ricetta e ti farò sempre.. Ogni volta che visito questa pagina devo scorrere immediatamente giù perché a vedere quella pastiera, beh.. Mi fa venire ‘na fame! :D

        • 10 aprile, 2015 - 09:01 Rispondi

          Ciao Marina :* hahah beh si, ogni volta che la vedo mi ricordo quanto sia squisita la pastiera e che si dovrebbe preparare tutto l’anno, non solo a pasqua! com’è andato l’assaggio? :)

  25. Simonetta 1 aprile, 2015 - 21:02 Rispondi

    Ho letto questa ricetta così come si legge un romanzo o si ascolta una musica amata. Grazie per l’attenzione e la cura ma soprattutto per la tua generosità. Buona Pasqua!

    • 2 aprile, 2015 - 09:46 Rispondi

      Grazie mille Simonetta e bentrovata:* sono felice che la lettura della Pastiera napoletana sia stata lieta e utile per la realizzazione della tua:* Buona Pasqua a te e se la provi tienimi aggiornata sul risultato un caro saluto:*

  26. donatella 2 aprile, 2015 - 11:40 Rispondi

    ciao Simona anche per me è la prima volta che ti leggo, grazie per la spiegazione dettagliata ma vorrei sapere se raddoppiando le dosi la pastiera viene buona ugualmente. Ti saluto e ..Buona Pasqua!

    • 2 aprile, 2015 - 13:07 Rispondi

      Ciao Donatella bentrovata:) puoi tranquillamente raddoppiare le dosi della pastiera… otterrai una pastiera perfetta! Unica cosa, attieniti ad utilizzare tuorli piccoli per la realizzazione della frolla ;) tienimi aggiornata sul risultato un saluto :**

  27. betty 2 aprile, 2015 - 18:06 Rispondi

    L’ho fatta, ora è nel forno. Non ho trovato difficoltà eccetto che ho faticato a tirare la frolla perché molto dura. Forse bisogna lasciarla un po’ fuori frigo prima di lavorarla?. Il profumo che sta invadendo casa è ottimo, Grazie per la ricetta.

    • 2 aprile, 2015 - 18:44 Rispondi

      Ciao Betty :* prima di metterla in frigo hai appiattito la frolla? in questo modo è più facile poi stenderla :) Sono felice che l pastiera sia risultata semplice :) tienimi aggiornata quando è pronta:* un bacione:)

  28. Stefania 2 aprile, 2015 - 20:24 Rispondi

    Ciao Simona, ho letto con cura ed estremo interesse la tua dettagliata descrizione di questo dolce unico, è cosi evidente la passione e l’ amore per la vita e gli affetti.. Fra tutte le ricette consultate non ho potuto fare a meno di non seguire la tua ricetta e quindi ..pasta frolla in frigo coperta e ricotta in posa con lo zucchero. Domani proseguirò con il resto ed incrocio le dita..grazie mille per questa bella lezione!!!( ti aggiornerò).

    • 10 aprile, 2015 - 08:49 Rispondi

      Ciao Stefania:* sono felice che tu abbia trovato tutti i consigli e i passaggi utili per realizzare la tua pastiera napoletana :) scusami il ritardo nella risposta ma sono stata fuori città.. com’è andato l’assaggio? un abbraccio grande:**

  29. Amana 2 aprile, 2015 - 21:49 Rispondi

    Non sono riuscita ad adpettare 2giorni…li ho mangiata e dev dire che è delicata perfetta …grazie Simona…la mia prima pastiera e ho avuto tant complimenti…

    • 10 aprile, 2015 - 08:52 Rispondi

      Ciao Amana:) diciamo che hai rischiato un pochino perchè la pastiera va fatta asciugare un pò, almeno 2 giorni…:) Mi fa piacere che con questa ricetta tu sia riuscita a portare in tavola una pastiera napoletana buonissima e perfetta! Bravissima poi tu per l’esecuzione:* poi vedrai nei giorni successivi sarà ancora più buona, perchè tutti gli aromi si sono diffusi in maniera uniforme:) un abbraccio grande e a presto :*

  30. Stefania 3 aprile, 2015 - 07:01 Rispondi

    Ciao Simona, ho letto con cura ed estremo interesse la tua dettagliata descrizione di questo dolce unico, è cosi evidente la passione e l’ amore per la vita e gli affetti.. Fra tutte le ricette consultate non ho potuto fare a meno di non seguire la tua ricetta e quindi ..pasta frolla in frigo coperta e ricotta in posa con lo zucchero. Domani proseguirò con il resto ed incrocio le dita..grazie mille per questa bella lezione!!!( ti aggiornerò).

  31. Rebecka G. Sendroiu 3 aprile, 2015 - 18:37 Rispondi

    Dopo aver letto 20 volte la ricetta, stasera inizio….incrocia le dita per me bella fanciulla! E se non riemergo più, sappi che ho ammirato un sacchissimo il tuo bel posticino, anche se ho commentato troppo poco.

  32. Donatella 3 aprile, 2015 - 21:53 Rispondi

    Ciao simona due domande…quando faccio macerare la ricotta con lo zucchero questa non va tenuta in frigo? Poi vorrei sapere le giuste dosi di fiori d’arancio visto che ho triplicato il tutto. Non vedo l’ora di portare a termine . Un caro saluto.

    • 10 aprile, 2015 - 09:13 Rispondi

      Ciao Donatella:* perdonami il ritardo con cui ti rispondo ma sono stata fuori città e la connessione era ballerina… La ricotta con lo zucchero va tenuta in frigo, sì. Per quanto riguarda il quantitativo dei fiori d’arancio, (triplicando le dosi) dipende dal tipo di aroma che hai scelto:se diluito, attieni più o meno, al quantitativo indicato, ma dosa piano piano, dopo 5 cucchiai, gira e annusa, versa ancora solo quando il primo cucchiaio è ben assorbito, secondo me vanno bene circa 10 cucchiai, ma valuta al momento. Se invece stai utilizzando un aroma concentrato, bastano poche gocce per profumare l’impasto, spero che tutto sia andato bene… Fammi sapere com’è venuta la pastiera finale:* un bacione:*

  33. Antonella 4 aprile, 2015 - 10:43 Rispondi

    Ciao Simona sono circa tre mesi che seguo il tuo blog e ho fatto molte tue ricette tutte con ottimi risultati!Quando ho letto la ricetta della pastiera che io adoro mi sono subito messa all opera e finalmente posso dire di avere trovato la ricetta giusta!Ti ringrazio e ti auguro una Buona Pasqua

  34. marisa 4 aprile, 2015 - 14:57 Rispondi

    Grazie Simona di questa lunga e dettagliata spiegazione che naturalmente non tutti danno.
    Io possedevo già una vecchia ricetta datami da un Napoletano verace
    e devo dirti la verità che il risultato è sempre stato molto soddisfacente ,però quando ho letto la tua ,mi sono resa conto che certi passaggi proprio non erano menzionati nella vecchia ricetta e quindi sono curiosa ora di assaggiare il risultato .Per la mia teglia che è 30 cm in effetti la pasta è stata un po’ giusta giusta però ho cercato di risolvere facendo le strisce un po’ più sottili .
    L’unica cosa che ho notato di diverso è che la tua pasta anche dopo il riposo del frigo ,rimane comunque molto friabile ed è molto difficile tenerla insieme mentre si stende mentre la precedente rimaneva più compatta perché comunque prevedeva l’aggiunta di mezzo bicchiere di latte. Tu che ne dici ? Del resto anche quando faccio la semplice crostata io metto sempre un bicchierino di Marsala o di latte e noto che rimane più compatta quando la stendo.

    • 10 aprile, 2015 - 12:23 Rispondi

      Ciao Marisa:* ti ringrazio dei complimenti:) sono felice che nonostante la ricetta di famiglia hai voluto comunque provare la mia pastiera:)) per quanto riguarda la frolla, ti dico subito che la frolla per pastiera è diversa dalle solite frolle, è studiata proprio per ottenere una sfoglia resistente, elastica, che regga il peso della farcitura ma anche il successivo gonfiore in forno, senza rompersi e ricompattarsi agevolmente… Per questo, ci sono più uova del solito, dunque, non è assolutamente necessaria l’aggiunta di latte o altro liquido. Poi di dirai del risultato finale… com’è andato l’assaggio? :* a presto:)

  35. Cristina 4 aprile, 2015 - 18:27 Rispondi

    Le tue spiegazioni sono ineccepibili…come sempre !! Grande Simo !! Ne ho fatto tesoro e oggi ho fatto la pastiera con la ricotta di pecora (non sapevo che fosse la più indicata) e sminuzzando i canditi (idea super geniale)

  36. Marina 4 aprile, 2015 - 21:00 Rispondi

    Eseguita alla lettera la ricetta, tutto molto chiaro e dettagliato tanto che il risultato è stato eccellente e abbiamo gustato una pastiera a dir poco perfetta! Grazie dei preziosi consigli. Marina

  37. mieleevaniglia 5 aprile, 2015 - 20:28 Rispondi

    Simona ho fatto la pastiera con la tua ricetta eliminando i canditi e l’aroma all’acqua ai fior d’arancio e ho postato la ricetta, grazie per i preziosi suggerimenti. Bacio

  38. Donatella 5 aprile, 2015 - 22:51 Rispondi

    Grazie simona , ho fatto le pastiere seguendo i tuoi consigli….è stato un successone? Alla prossima e buona vita!

  39. Mary 11 aprile, 2015 - 09:32 Rispondi

    Grazie per la ricetta!! Finalmente la pastiera napoletana perfetta! Mia zia e’ di Napoli e ho avuto tantissimi complimenti grazie per tutti i consigli!

    • 16 aprile, 2015 - 09:52 Rispondi

      Ciao Mary:* felice che la pastiaera sia stata un successo e che tu abbia avuto conferma anche da persone napoletane… non c’è soddisfazione più grande che ricevere complimenti da intenditori :* un abbraccio a presto:)

  40. alessia 13 aprile, 2015 - 14:38 Rispondi

    Ho preparato questa ricetta nella versione glutenfree utilizzando la farina apposita e il riso al posto del grano, seguendo passo passo tutto il resto. Il risultato? Semplicemente fantastica!!!!!!!! Grazie!!!

  41. Chiara 20 aprile, 2015 - 08:52 Rispondi

    Simona, è da tempo che voglio fare questa fantastica ricetta! Abito al nord e trovare la pastiera pronta è una vera rarità… Poi la tua ricetta è veramente perfetta… Quindi giovedì provo a farla e così domenica possiamo mangiarla in famiglia :D
    Avrei bisogno di un consiglio: non ho una teglia così grande e al supermercato ho trovato il grano da 400 g… Per non buttare l’ecceso posso ricalcolare le dosi, usare tutti i 400 g e fare due pastiere da 24 cm? O non mi verrebbe abbastanza ripieno per 2 più piccole? Grazie mille!

    • 20 aprile, 2015 - 10:44 Rispondi

      Ciao Chiara :* 400 gr di grano per due pastiera è davvero pochino, il mio consiglio è di realizzare, con le dosi indicate la pastiera originale che richiede praticamente 300 gr di grano, Se fossi una veterana della pastiera e conoscessi i tuoi gusti potrei anche dirti, di inserire tutti i 400 gr di grano nell’impasto, ma visto che è la prima volta che provi a fare in casa una pastiera e non sai al palato com’è il grano, se ne preferisce tanto, poco, iù frullato, più corposo… ti consiglio ti attenerti alla ricetta originale indicata, per un risultato perfetto;)
      Se hai una teglia da 24cm o anche da 22 cm vanno benissimo, ti avanzerà un pò di impasto e nello stampo dei muffins fai delle piccole pastierine per evitare sprechi si conservano un pò giorni;) tienimi aggiornata sul risultato;* un bacione :)

      • Chiara 26 aprile, 2015 - 18:38 Rispondi

        Fatta :D è proprio la pastiera perfetta! L’avevo assaggiata solo due volte perché in Veneto è difficile da trovare, ma sembrava uguale uguale a quella che avevo provato al ristorante! Buonissima!
        Alla fine ho trovato la tortiera da 30 cm ma credo fosse troppo grande perché mi è venuta bassa bassa… Probabilmente anche perché la ricotta di pecora è troppo buona e mi sono mangiata mezza crema mentre la preparavo… Eheh… ;) poi avevo paura d’aver messo troppo aroma (alla fine ho acquistato quello concentrato e naturale che si trova nei negozi per pasticceri).. Invece il sapore era perfetto!
        Più avanti la riprovo a fare…è un bel lavoro! Ci vuole tanto tempo ma il risultato è fantastico :) come primo tentativo è venuta proprio bene… Sicuramente per il 99% grazie alla tua ricetta!

        • 28 aprile, 2015 - 09:12 Rispondi

          Ciao Chiara :* sono felicissima che la pastiera napoletana sia stato un successo! E’ vero, è un bel lavoro, ci vuole pazienza e un pò di impegno, ma come vedi il risultato finale poi ripaga di tutta l’attesa… Bravissima poi tu per l’esecuzione :)) Un caro abbraccio a presto:**

    • 5 maggio, 2015 - 17:24 Rispondi

      Ciao Elisabetta, la ricetta con l’aggiunta di crema è diversa, cambiano anche le dosi tutti gli altri ingredienti, questa è la pastiera napoletana originale dove la crema non è prevista:)

  42. Rocco Bovenzi 13 novembre, 2015 - 13:55 Rispondi

    Non so perché, ma son stato convinto tutto il tempo che l’avesse scritto un maschietto solo ora in fondo alla pagina, ho capito. Complimenti per la passione e l’affettuosismo messi e la dovizia di particolari. Capitato nella pagina per caso davvero, ma mi ha fatto piacere leggere, confrontare, arricchire lo spirito Un abbraccio e ormai buon Natale (in anticipo).

    Rocco – Lago di Varese

    • 14 novembre, 2015 - 08:30 Rispondi

      Ciao Rocco benvenuto! sono felice che la ricetta di questa Pastiera ti abbia colpito per dettagli e consigli utili… Ho cercato di scrivere tutto quello che sapevo, ho ereditato e ho realizzato in questi anni di esperienza… :) Provala mi farà piacere leggere il risultato! un caro saluto a te! e Buon Natale :**

  43. Marina 11 dicembre, 2015 - 20:01 Rispondi

    E rieccomi qui.. Beh non saprei descriverti il piacere che ho provato mangiandola, ho sentito tutti i sapori, di grano ne ho frullato 150 gr e non sentivo il grano non frullato sotto ai denti. Ho fatto anche le mini pastiere e in 1 giorno e mezzo se la sono pappata tutti! La rifaccio per Natale, i suoceri di mia sorella vogliono “conoscere” la ricetta della pastiera che faccio io ma tutti i meriti andrebbero a te! Se dovessi dare un voto da 1 a 10 darei un bel.. 11! Buona, buona, buona. Complimenti ancora! :-)

    • 11 gennaio, 2016 - 19:53 Rispondi

      Ciao Marina che piacere… visto che buona questa pastiera? proprio la ricetta autentica di una volta, quella in cui si ritrovano tutti i sapori antichi e anche tanti ricordi… mi fa tanto piacere che anche per te l’assaggio sia stato questo… un caro saluto!

  44. Maria gabriella 19 dicembre, 2015 - 06:04 Rispondi

    Sei favolosa!questa torta e’ insostituibile durante le feste,io la faccio anche a Natale, ha solo una variante rispetto la tua, aggiungo oltre ai vari aromi anche un poco di strega.Questa sublime torta mi ricorda tanto mia suocera, che tanto era la sua maestria faceva tutto ad occhio senza pesare nulla.Ho dovuto impegnarmi molto per poterla imparare poiché usava il grano crudo.Io devo pesare tutto.il risultato e’ buono.Ti ringrazio per avere dato tanti bei consigli per un risultato ottimale.Ti invio un bacione grande grande ed un augurio di Buon Natale

    • 11 gennaio, 2016 - 19:56 Rispondi

      Ciao Maria Gabriella! Sono felice che i consigli passo passo per realizzare la vera pastiera napoletana siano risultati utili… ricambio con affetto il bacione e tanti cari auguri di Buon Anno :***

  45. Ornella 22 dicembre, 2015 - 19:22 Rispondi

    Ciao a tutti e ciao Simona, la pastiera è il mio dolce preferito, mia nonna napoletana me la faceva sempre. Quando ho letto la tua ricetta sono rimasta incantata e così ho deciso di farla, per la prima volta. Ho iniziato domenica sera, ora sta riposando e si taglierà il 24 sera… :) non vedo l’ora e ti faro’ sapere. L’aspetto è favoloso. Per non parlare dell’odore. Auguro a tutti un sereno Natale.

    • 11 gennaio, 2016 - 19:57 Rispondi

      Ciao Ornella:) sono felice che abbia scelto di preparare la mia pastiera… questa antica ricetta appartiene alla mia famiglia da anni… sono certa che sarà stato un successone! Fammi sapere com’è andata! Buon Anno :**

  46. Alice Piccolo 23 dicembre, 2015 - 16:01 Rispondi

    Ciao!! A breve farò questa ricetta! Volevo chiederti…se faccio le mini pastiere negli stampi da muffin (in quelli usa e getta di alluminio del supermercato), per quanto tempo vanno in forno?

    • 11 gennaio, 2016 - 20:02 Rispondi

      Ciao Alice, puoi realizzare con la stesse dosi della pastiera grande, piccole pastiere, sia negli stampini di alluminio usa e getta, sia in quelli per muffin. Il tempo di cottura è indicativo, potrebbero cuocere in poco meno di 1 ora, ma tutto dipende anche dall’umidità del forno. Vale sempre la prova stecchino e monitorare periodicamente!

  47. Nena 8 gennaio, 2016 - 13:07 Rispondi

    ciao Simona. sono un’amante della pastiera ma e’ la prima volta che la faccio. stamattina ho preparato la pasta frolla, ed e’ gia’ in frigo che riposa. ho unito la ricotta allo zucchero e ho messo il composto in frigo. ho fatto bollire il grano precotto. a questo punto per accellerare i tempi di preparazione mi dici per favore se e’ possibile preparare la crema di grano il giorno prima? la mia intenzione e’quella di cuocere la pastiera domani.

    • 9 gennaio, 2016 - 08:04 Rispondi

      Ciao Nena bentrovata! Si certo, puoi realizzare la crema di grano anche il giorno prima. La lasci in frigo sigillata con una pellicola e al momento la scaldi un attimo per farla ammorbidire! Tienimi aggiornata sul risultato :**

  48. Luciana 10 febbraio, 2016 - 21:31 Rispondi

    Ho preparato la mia pastiera.. Il risultato è stato eccezionale.. Non ne ho mai assaggiata una migliore in nessuna pasticceria del nord barese.. Scusate la modestia.. Ma il merito è della tua ricetta…
    Ne ho seguito alla lettera tutti i passaggi.. Le strisce si sono rotte un po’ in forno, ma rassettatasi, era anche bella!
    Un figurone con le mie amiche pasticcere!

  49. antonella80 1 marzo, 2016 - 16:20 Rispondi

    faccio dolci da tantissimi anni e dicono essere eccellenti. leggendo la ricetta della pastiera napoletana lho trovata verry good l’unica cosa che non mi convince è il tempo della cottura. Mi sembra tantissimo 1h e 40/50. Ma la frolla non diventa dura come un biscotto secco??? Io lho eseguita ma non ho potuto assaggiarla perché in consegna quindi non so dire se è stato tutto ok!
    Attendo cortese risposta, saluti
    Antonella80

    • 19 marzo, 2016 - 02:15 Rispondi

      Ciao Antonella! La pastiera va cotta a lungo è vero, ma a temperatura molto bassa, dunque stai tranquilla per la frolla che diventerebbe un biscotto secco se cotta per così tanto tempo a 180°/200° fidati! la tua pastiera napoletana risulterà perfetta!!! Sei riuscita ad avere riscontro? ;)

  50. Rob 8 marzo, 2016 - 11:10 Rispondi

    Ciao! Complimenti per la ricetta e per il sito! Pensavo di fare la mia prima pastiera questo weekend per me e per il mio blog. Visto che vivo all’estero, il grano cotto per pastiere proprio non esiste qui: trovo solo il grano a cottura rapida (in 10 minuti): sai per caso se lo devo bollire in acqua esattamente per il tempo scritto sulla confezione o anche un po’ di più? Mi sembra che il grano cotto in vasetto per pastiere sia piuttosto “sfatto”… E poi per la quantità, pensi che dovrei usarne 150g come se fosse grano crudo?

  51. mariuccia 11 marzo, 2016 - 18:52 Rispondi

    Ho scoperto il tuo blog e me ne sono innamorata subito.Ci sono preparazioni speciali e poi le tue spiegazioni invitano a cominciare .Pasqua si avvicina e la pastiera non puo mancare sulla tavola .Ti chiedo cortesemente se alla tua ricetta si puo aggiungere la crema pasticcera o se per questa aggiunta occorre cambiare qualcosa.Grazie

  52. mariuccia 11 marzo, 2016 - 23:59 Rispondi

    ECCO, leggendo i commenti ho letto che la pastiera con la crema richiede altro procedimento.Hai per caso la ricetta di questa versione?

  53. Monica 12 marzo, 2016 - 11:03 Rispondi

    Ciao mi sono appena iscritta e innamorata di questa ricetta non perché è la prima volta che la sento ma per l’amore con cui l’hai spiegata, mi sembra di vedervi, lui che prepara e tu che segui attenta per non dimenticare nessuna perla di saggezza…..che fortuna che sei!!
    Ho assaggiato molte pastiere ma non l’ho mai fatta, leggendo la tua ho provato una sorta di attrazione magica per cui devo assolutamente provarla. Volevo solo chiederti una cosa: si presenta qualche problema se mettessi meno zucchero nella ricotta? So che se la ricetta lo richiede si deve mettere ma vorrei provare con meno!! Grazie per aver condiviso con noi la tua meravigliosa ricetta e Buona Pasqua!!!

  54. Fibe 15 marzo, 2016 - 23:25 Rispondi

    Ciao ho scoperto oggi il tuo Blog, complimenti davvero, sicuramente farò tante delle tue ricette e inizierei proprio da questa! Però volevo chiederti una cosa: è un problema non mettere i canditi? Compromette il risultato finale? A me non piacciono…

  55. ANGELA 17 marzo, 2016 - 16:58 Rispondi

    Ciao, ho scoperto solo ora questa magnifica ricetta e la farò sicuramente x pasqua. Visto che le uova sono così importanti mi sentirei più tranquilla se indicassi il peso oltre al numero così non posso sbagliare.Grazie mille e veramente complimenti!

  56. cinzia 18 marzo, 2016 - 14:33 Rispondi

    Ho appena sfornato la pastiera seguendo ogni passo descritto nella tua ricetta.E’ magnifica!! Non vedo l’ora di gustarla e complimenti per il blog.Buona Pasqua

  57. Francesca 19 marzo, 2016 - 11:25 Rispondi

    Buongiorno mi sono appena iscritta,volevo chiederti una cosa: a pasqua scorso ho fatto la prima pastiera (ricetta presa da te) e stato un successo, ora la sto preparando ma ho fatto uno sbaglio , nn ho letto da l’inizio e quindi nn ho macerato la ricotta con lo zucchero e uguale se si macera con tutto il resto ? Tranne la frolla ovviamente , è sono già in frigo pronti x essere preparati domani Buona pasqua a tutti.

  58. laura 21 marzo, 2016 - 10:06 Rispondi

    Ciao mi chiedevo se ne volessi fare 4 da 20cm che dose mi consiglieresti? Ps.mi sono proprio commossa leggendo questo post. Un abbraccio

  59. Francesca 21 marzo, 2016 - 21:04 Rispondi

    Ciao Monica, ho letto questa tua ricetta del cuore e mi ha conquistata. Anch’io preparo una pastiera a dire di tutti ottima ma per questa Pasqua vorrei provare la tua. Mi potresti dire la quantità di strutto da usare in sostituzione del burro? Grazie e complimenti ancora!

  60. Irene Pagliai 22 marzo, 2016 - 00:25 Rispondi

    Complimenti per la ricetta; la storia che la accompagna è dolcissima!
    Vorrei farti una domanda: ho una tortiera di 25 cm di diametro alla base, ma 28 cm in “superficie”; le dosi degli ingredienti sono sempre le stesse o devo proporzionare a 25?
    Grazie!!

  61. elena 22 marzo, 2016 - 13:32 Rispondi

    Sono veramente incantata dalla tua ricetta della pastiera! Tra poco mi metterò all’opera per la preparazione della frolla. Spero di essere all’altezza di questo dolce così semplice e così complicato al tempo stesso! Ti farò senz’altro sapere! Intanto grazie per le indicazioni precise e dettagliate! Elena.

  62. Chiara 24 marzo, 2016 - 18:05 Rispondi

    SOS Simona urge una risposta veloce. Sto preparando la tua pastiera ma ho il forno solo ventilato. A quanto devo cuocere?
    Grazie della risposta e tanti auguri di Buona Pasqua.
    Un bacio Chiara

  63. Massimo 25 marzo, 2016 - 00:37 Rispondi

    Finito di preparare frolla (morbidissima al tatto e gustosa) e marinatura di Zucchero e ricotta ( presa direttamente dal pastore!!!!!!!!). Ho voluto provare la tua ricetta perché finalmente l’hai spiegata è descritta con passione… Per il risultato vedremo domenica a pranzo….
    Brava

  64. Chiara 25 marzo, 2016 - 08:13 Rispondi

    Cotto. Ho abbassato la temperatura a 160° ma non ho ridotto i tempi per cui è venuta un po’ bruciacchiata ma nonostante tutto l’aspetto è bellissimo ed avendo seguito la tua ricetta di sicuro non mi deluderà.
    Grazie ancora e tantissimi auguroni
    Chiara

  65. anna 25 marzo, 2016 - 10:10 Rispondi

    Ciao simona,ieri sera ho fatto la pasta frolla ma stanani tirandola dal frigo ho nitato che si e’ indurita.e’ nrmale? V0lendoci aggiungere la crema quanto ne devo fare? Attendo una tua risposta

    • mariuccia 25 marzo, 2016 - 12:52 Rispondi

      Non sono Simona e non voglio certo prendere il suo posto (magari!!!!) .Io ne ho aggiunto due bei cucchiai, non di più Domenica vedremo se ho fatto giusto Comunque nei commenti,simona diceva per aggiungere la crema occorre un’altra ricetta.LE AVEVO ANCHE CHIESTO LA ricetta per la versione con la crema, ma forse non s’è accorta o non ha avuto tempo.

  66. Laura 25 marzo, 2016 - 19:42 Rispondi

    Complimenti per la bellissima ricetta: le accortezze e i consigli mi sono stati di grande aiuto! Sono solo nella prima fase, in cui sto marinando la ricotta e la frolla è in frigo, ma si annuncia una pastiera davvero molto interessante… vi farò sapere il risultato finale… grazie!

  67. elena 26 marzo, 2016 - 00:33 Rispondi

    Come promesso eccomi a ringraziarti per la perfetta riuscita della pastiera! Sono molto soddisfatta del risultato tant’è che ho già scritto il post sulla pastiera nel mio blogghino, ovviamente facendo riferimento a questa pagina! Grazie molte, grazie davvero!!

  68. Maria 26 marzo, 2016 - 07:11 Rispondi

    Buongiorno Simona, pur insegnando lingue presso un istituto alberghiero, non sono un asso in cucina. Mi sono imbattuta nel tuo blog solo una ventina di giorni fa, quando cercavo una ricetta delle zeppole di San Giuseppe e, tra le tante lette analiticamente, la tua mi ha da subito colpita per precisione, accuratezza e chiarezza. Mai nessuna così ben scritta, con dovizia di dettagli, passo dopo passo e, soprattutto, efficace: guidi l’utente, lo accompagni dall’inizio alla fine. Innamorata di Napoli e dei suoi odori e sapori, ho deciso di ricercare la ricetta della pastiera, questa volta direttamente su Tavolartegusto: un capolavoro. Pensa, per me che sono eufemisticamente poco manuale, è stata una delizia leggerti e riprodurre la ricetta del tuo caro zio. Sono entusiasta e ci tenevo a registrarmi al tuo blog per complimentarmi. Da insegnante, so cosa significhi trasmettere la propria passione a chi segue e tu ci riesci alla grande. Grazie! Domani porterò la pastiera a pranzo dai miei, ma ho già assaggiato, una volta fredda, la pastierina realizzata sempre ieri sera con frolla e farcia in eccesso: una sinfonia di sapori e odori. Mio marito non credeva alle sue papille, conoscendomi:-) Ciaociao!!! Ormai sarò di casa…

  69. Eva Bianca Dal Canto 26 marzo, 2016 - 12:45 Rispondi

    Cara Simona, sono una toscana trasferitasi a Roma per amore il cui fidanzato va matto per la pastiera.
    Stiamo preparando la ricetta meravigliosa di tuo Zio, speriamo di rendergli il giusto onore, anche se purtroppo la mangeremo dopo solo 1 giorno :P ma sarà buonissima comunque, ne sono certa. Buona Pasqua.

  70. Manuela 26 marzo, 2016 - 12:49 Rispondi

    Io sono lombarda per la prima volta ho deciso di fare la pastiera napoletana usando la tua ricetta è venuta buonissima grazie e auguroni di buona pasqua Manuela da Como

  71. Giovanna 26 marzo, 2016 - 13:12 Rispondi

    Ciao Simona, quest’anno per la prima volta in vita mia mi sono cimentata con la pastiera, per farlo ho seguito la tua ricetta, e adesso ” le tue pastiere” sono in casa di parenti e amici in attesa di essere mangiate:) Grazie per aver condiviso la tua
    ricetta di famiglia. Buona Pasqua!!!

  72. Debora 27 marzo, 2016 - 18:07 Rispondi

    Buongiorno, pur non essendo tipica delle mie zone, la pastiera è da anni il mio dolce di Pasqua. La ricetta era quella passatami da alcune colleghe originarie della Campania. Quest’anno ho voluto provare la tua ricetta e devo dire che è proprio buona! Forse meglio di quella che solitamente facevo! Forse sono stati i tuoi consigli…
    anche se un poco in ritardo, buona Pasqua!

  73. Carmen 27 marzo, 2016 - 19:59 Rispondi

    Hola Simona.
    He preparado la receta de tu tío y aunque he variado la ricotta por cottage cheese por no encontrarla en Almeria, España y el trigo era precocido marca Nomen. No se si es un crimen pero ¡Que rica! Conocí este postre en internet hace unos días y buscando varias di con tu blog, me encanto y acabo de comerla hace un rato que es cuando allí la comeis, tengo entendido. Siento no escribirte en Italiano pero hoy en día con el traductor, que es como yo he preparado tu receta, una da la vuelta al mundo en un rato. Mil gracias y un besazo.

  74. Matteo 28 marzo, 2016 - 19:22 Rispondi

    Sinceramente tanto lavoro X niente con le dosi precise il gusto nn spicca gusto anonimo nei prossimi giorni provo con la mano pesante i cucchiai li faccio tutti doppi e le bucce pure e poi vediamo

  75. Matteo 28 marzo, 2016 - 19:55 Rispondi

    Rileggendo il commento mi sono dimenticato di specificare che è buona X carità xo’quando si sente in TV dire all assaggio dopo un po’ torna indietro il gusto di questo o d quello invece è buona e punto la frolla ecc xo nn spicca la cannella le bucce i fiori tutto leggerino
    Spero di non essere stato offensivo è chiaro
    Grz X la ricetta comunque un ottima linea guida se posso dare un consiglio mettere le dosi X un barratolo intero eviterebbe avanzi noiosi da gestire
    Grz 1000 lo,stesso

  76. Alessandra 28 marzo, 2016 - 21:33 Rispondi

    Ciao, tra tutte le ricette che ho letto (e sono molte) credo proprio che seguirò questa perché per una non pratica come me hai spiegato tutto benissimo e nei piccoli particolari…
    Una domanda, se volessi utilizzare lo strutto anziché il burro mi diresti la quantità? Gli altri ingredienti facendo questa variante rimangono invariati? E poi ti volevo chiedere, i canditi non li metterò perché proprio non mi piacciono..cambierà qualcosa per quanto riguarda la durata di conservazione?
    Ultima.cosa:,forno statico o ventilato? Quante domande!!!!
    Ps. Ieri mia mamma l’ha fatta come ogni anno, con questa ricetta voglio dimostrare di essere più brava di lei, prendendomi tutto il merito anche se e’ solo tuo….;)))
    Grazie ancora,
    Ale

  77. Claudia 28 marzo, 2016 - 22:46 Rispondi

    Ho seguito passo passo questa ricetta ed il risultato è stato meraviglioso! La pastiera era ottima e tutti mi hanno fatto i complimenti. Seguirò sicuramente altre tue ricette! :)

  78. Valeria Bongiorno 29 marzo, 2016 - 07:52 Rispondi

    Ho seguito passo per passo la tua ricetta e il risultato è stato…SPETTACOLARE!!! Ho forse prolungato troppo la cottura e la frolla è risultata un po’ bruciacchiata. Quindi quello che consiglio a coloro che proveranno a fare la pastiera secondo Simona di tenere per buone le indicazioni che hai dato tu!

  79. chiara cordella 29 marzo, 2016 - 11:17 Rispondi

    Ho seguito questa ricetta alla lettera ed è stata la migliore pastiera che io abbia mai realizzato. Un risultato molto gustoso, bello da vedere ed incredibilmente equilibrato nei sapori. Grazie. Ora non mi rimane altro che provare altre ricette!!

  80. Roberta 30 marzo, 2016 - 13:44 Rispondi

    Quest’anno mia suocera non sta bene, ho aspettato fino all’ultimo che fosse lei a preparare la pastiera, mi sembrava di farle un torto ma poi…ecco, lei non se l’è sentita e io ho trovato questo blog, perché le coincidenze non esistono…è perfetta, non so se riusciremo ad aspettare i 2 giorni per assaggiarla…la prossima volta riproporzionerò gli ingredienti in base alle misure degli stampi (non ci avevo proprio pensato!). Grazie per l’accuratezza delle descrizioni la passione e l’amore, sono contagiosi

  81. Roberta 6 aprile, 2016 - 22:37 Rispondi

    Scusa se mi permetto ma forse, se col forno statico va cotta a 150, col ventilato avresti dovuto cuocerla a 130…

  82. Georgiana Iacob 24 agosto, 2016 - 16:28 Rispondi

    Ciao! Mi e piaciuto molto il tuo modo di spiegare le cose,ancora nn l ho fatta la pastiera pero ho provato a mettere il grano ammollo x 3 giorni ed e diventato troppo mollo secondo me,poi si lo devi bollire x 1h e mezza diventera piu molle ancora!Puo essere che sbaglio!
    Comunque complimenti x il tuo lavoro!