Pastiera napoletana: la ricetta originale, trucchi e segreti

La Pastiera napoletana è un dolce della tradizione partenopea, tipico del periodo pasquale, a base di pasta frolla, grano, ricotta, uova e dal profumo intenso di fiori d’arancio. Un dolce ricco, importante, saporito, che a casa mia ha sempre preparato zio Michele, lui sfornava pastiere per parenti ed amici e la sua pastiera di grano era la più buona mai assaggiata, anche più buona delle pasticcerie più accreditate! Il profumo era intenso, il guscio di frolla solido e quelle strisce perfette, che in cottura non si rompevano, erano il mio sogno che guardavo a occhi aperti. Il ripieno era paradiso… morbido, cremoso, dal  profumo fresco e vivido di fiori d’arancio. Estasi ad ogni morso. La sua ricetta ha storia antica, tramandatagli da parenti lontani è quella della Pastiera napoletana originale; che un tempo si andava a cuocere nel forno a legna dai fornai del quartiere. Oggi che zio non c’è più, ho deciso di rendergli onore, preparando la sua pastiera, il suo dolce del cuore, seguendo passo passo i suoi trucchi e i suoi segreti e il risultato è quello che vedete!

Pastiera napoletana - Ricetta originale Pastiera-

All’assaggio, qualcuno ha pensato che fosse comprata… Invece è la Pastiera napoletana fatta in casa perfetta di zio! Buona da chiudere gli occhi al primo morso; quella dal color caramello chiaro, dalla frolla che non si rompe in cottura, quella dal ripieno corposo e profumato, compatto e allo stesso tempo cremoso dove  grano e ricotta si abbracciano in una sola consistenza, profumata ai d’ fiori d’arancio e agrumi..  Quella in cui ad ogni cucchiaino ho ritrovato tutte le nostre Pasque passate insieme! Di seguito, una piccola guida, che va dalla scelta degli ingredienti fino alla metodica di cottura, il tutto spiegato nei minimi dettagli, trucchi e segreti passo passo, per preparare in casa una pastiera napoletana perfetta, secondo la ricetta originale, che non ha niente da invidiare a quelle delle pasticcerie più accreditate e, credetemi, seguendo tutte le indicazioni con attenzione risulterà anche semplice da eseguire!

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La Pastiera salata (versione rustica napoletana, ripiena di crema di ricotta e grano farcita con salumi e formaggi)

Ricetta Pastiera napoletana

TEMPI DI PREPARAZIONE
Preparazione Cottura Totale
1h 2h 3h
Ingredienti
Quantità per 1 pastiera diametro 28 – 30 cm

Per preparare

  • 330 gr di farina + 6 -7 gr per la spianatoia
  • 165 gr di burro morbido a temperatura ambiente
  • 130 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo medio
  • 2 tuorli piccoli
  • la punta di 1 cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaino raso di aroma di fiori d’arancio se utilizzate quello diluito; 2 gocce se state usando quello concentrato
  • buccia grattugiata di 1 limone
  • 1 pizzico di sale

Per crema di ricotta:

  • 350 gr di ricotta di pecora perfettamente sgocciolata
  • 300 gr di zucchero
  • 3 uova medie
  • 2 tuorli medi
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 4 cucchiai di aroma di fiori d’arancio se utilizzate quello diluito; 1 cucchiaio se state usando quello concentrato
  • 70 gr di canditi misti

Per crema di grano:

  • 300 gr di grano cotto per pastiere
  • 200 gr di latte intero fresco
  • buccia intera di 1 arancia
  • buccia intera di 1 limone
  • 25 gr di burro

Occorrente:

  • teglia in alluminio leggera con bordi svasati tipica per pastiera, con bordo alto 4,5 cm

Ingredienti per la pastiera napoletana perfetta, note e sostituzioni:

Il grano:

Il grano è l’ingrediente cardine dalla pastiera napoletana. Ed è insostituibile. Non a tutti piace, sopratutto per il discorso della consistenza granulosa, che si può ovviare frullandone una parte, in modo da rendere il composto più cremoso. Ad ogni modo, zio diceva sempre di frullarne il 20 – 30% in modo da regalare cremosità alla pastiera. La pastiera originale prevede l’uso del grano crudo, infatti zio la preparava con il grano crudo, oggi praticamente impossibile da trovare se non a Napoli e in certi negozi; dunque la sostituzione con il grano cotto, mi è sembrata doverosa, per rendere agevole la preparazione a tutti. Se volete usare il grano crudo dovete usarne circa 150 gr  (la metà rispetto al grano cotto) lasciarlo a mollo in una ciotola per 3 giorni, cambiando l’acqua al mattino e alla sera. Trascorso il tempo indicato, il grano va scolato, sciacquato e poi cotto immerso nell’acqua a fiamma alta fino a bollitura, poi proseguite la cottura a fuoco dolce, per circa 1 ora e mezza senza girarlo altrimenti rischia di spaccarsi. Una volta cotto, scolate l’acqua e il vostro grano sarà pronto per essere utilizzato.

La ricotta quale scegliere e come dev’essere

La ricotta giusta per la pastiera è la ricotta di pecora, è più grassa e più saporita, meglio se riuscite a reperire un prodotto artigianale. Unica valida alternativa è la ricotta di bufala, anch’essa molto saporita e con una buona percentuale di grassi.

Strutto o burro?

La ricetta originale prevede lo strutto, sia nella frolla che nella crema di grano, in origine la pastiera si preparava con lo strutto, zio con il tempo ha sostituito il burro allo strutto, valutando che  il risultato è ugualmente perfetto e mettendo a punto una frolla per pastiera spettacolare che non si rompe in fase in cottura. Naturalmente se volete, potete utilizzare 100 gr di strutto al posto del burro indicato, rispettando comunque il procedimento!

la Crema pasticcera va messa?

Nella ricetta originale non c’è la crema pasticcera, questa è stata un’introduzione delle ultime mode, perché in realtà non a tutti piace il grano e dunque la crema pasticcera camuffa un pò la consistenza granulosa, regalando più cremosità alla fetta, per quanto il risultato sia molto buono con l’aggiunta della crema, si distacca molto dalla versione di pastiera originale. Nel caso in cui vogliate a tutti i costi utilizzarla, potete aggiungerne 2 cucchiai, ben fredda, alla crema finale.

I Canditi sono necessari?

Sì, i canditi sono insostituibili. A parte la questione del profumo che regalano alla pastiera, i canditi hanno una funzione ben precisa di rilasciare umidità al ripieno rendendolo morbido e umido anche nei giorni successivi. ecco perché la pastiera si conserva per tanti giorni. la frutta candita garantisce una preservazione maggiore del prodotto. Il mio consiglio è di utilizzare canditi misti con percentuale maggiore di arancia, per richiamare il profumo e di sminuzzarli in maniera molto fine, in modo da avere canditi piccolissimi e non invasivi al palato. In molti sostituiscono i canditi con le gocce di cioccolato. Anche qui, il risultato finale si distacca molto dalla pastiera originale.

Gli Aromi giusti per la pastiera di grano:

Gli aromi nella pastiera sono fondamentali. La pastiera profuma di primavera e di fiori d’arancio, insostituibile aroma che va dosato bene. Se state usando l’aroma in flacone da 100 – 150 ml di solito sono diluiti con acqua, ne usate i cucchiai indicati. Se usate fialette concentrate, basteranno poche gocce che equivalgono ad 1 cucchiaio massimo 2 ma questo va valutato al momento in base all’aroma che avete a disposizione. Dopo una serie di segnalazioni, vi sconsiglio aroma Pane Angeli. Oltre ai fiori d’arancio, si possono aggiungere poche gocce di aroma millefiori. La cannella ha il suo perché e rende speziato il composto che insieme alle bucce degli agrumi contribuisce a rendere la pastiera napoletana perfettamente profumata.

Procedimento:

Come fare la pastiera napoletana

Almeno 12 h prima (meglio se 24 h prima) preparate la frolla.

Pasta frolla perfetta per Pastiera:

la frolla per pastiera, è diversa dalle solite frolle, dev’essere un guscio resistente e non troppo friabile altrimenti in cottura, sopratutto quando la pastiera tenderà a gonfiarsi, si romperanno le strisce decorative, inoltre con una frolla troppo friabile la fetta tenderà a spaccarsi.

Montate con l’aiuto delle fruste elettriche o la planetaria,  il burro morbido con lo zucchero , la buccia di limone e l’aroma di fiori d’arancio  per almeno 3- 4 minuti fino ad ottenere un composto cremoso :

Preparare la Frolla per pastiera1 - Ricetta Pastiera napoletana

aggiungete sempre montando a velocità alta l’uovo e poi i tuorli, uno alla volta, aspettando che il primo si assorba, prima di inserire il secondo, fino ad ottenere una crema liscia, omogenea e priva di grumi, infine aggiungete un pizzico di sale:

Preparare la Frolla per pastiera 2 - Ricetta Pastiera napoletana

A questo punto inserite la farina in un sol colpo precedentemente setacciata con il lievito e girate a mano con una spatola, in poche mosse la frolla si compatterà, pur rimanendo molto morbida.

Trasferite su una spianatoia e impastate poco, il tempo di amalgamare tutti gli ingredienti insieme, attaccherà un pochino alle mani, così dev’essere, aggiungete altri 6-7 gr di farina per compattare e formare una palla:

Preparare la Frolla per pastiera 3 - Ricetta Pastiera napoletana

Sigillate la vostra pasta frolla per pastiera in una pellicola, appiattite e lasciate in frigo per un circa 12 h (meglio 24 h prima)

Il riposo è fondamentale, parliamo di un impasto morbido che deve indurirsi per essere lavorato alla perfezione. Il guscio della pastiera, così come le strisce decorative, devono essere ricavate da un impasto rigido e fresco.

Marinare la ricotta con lo zucchero

Sempre almeno 12 h prima (meglio 24 h prima) di procedere: sgocciolate perfettamente la ricotta,strizzandola più volte in un strofinaccio di cotone; unitela allo zucchero, girate bene e lasciate marinare in una ciotola coperta da una pellicola.

Ricotta e zucchero  - Ricetta Pastiera napoletana

Anche in questo caso la marinatura è fondamentale la ricotta deve assorbire lo zucchero completamente e quest’ultimo deve sciogliersi, diventando tutt’uno con il composto.

Come realizzare una Crema di grano profumatissima

Il giorno della realizzazione della pastiera napoletana, procedete prima di tutto a preparare la crema di grano:

Ricavate dagli agrumi delle bucce piuttosto spesse, serviranno tutte, quindi non lasciate pezzi sui frutti:

Preparare la crema di grano1 - Ricetta Pastiera napoletana

Disponete in un pentolino basso e di media grandezza (non troppo piccolo, il grano è bene che stia largo e disteso) il grano, il latte, il burro e tutte le bucce degli agrumi:

Preparare la crema di grano2 - Ricetta Pastiera napoletana

ponete su fuoco bassissimo e cuocete per 25 – 30 minuti girando di continuo.

Al termine del tempo indicato, dovrete aver ottenuto una crema vellutata:

Preparare la crema di grano3 - Ricetta Pastiera napoletana

a questo punto eliminate le bucce degli agrumi, avendo cura di ripulirle bene e di non lasciare attaccata la crema e non sprecare quindi l’impasto.

Prelevate 100 gr di crema di grano e frullatela:

Preparare la crema di grano4 - Ricetta Pastiera napoletana

Quest’operazione è necessaria, per rendere ancora più cremoso il composto finale. E’ possibile frullarne anche 150 gr ma non di più, i chicchi di grano devono comunque essere presenti nella vostra pastiera.

A questo punto unite la crema frullata a quella precedente e lasciate raffreddare completamente:

Preparare la crema di grano5 - Ricetta Pastiera napoletana

Realizzare una Crema di Ricotta perfetta : setosa e senza grumi

setacciate la ricotta, con un colino a fori stretti:

Setacciare la ricotta - Ricetta Pastiera napoletana

Setacciare la ricotta è un’operazione noiosa ma indispensabile.

La crema di ricotta dev’essere liscia, setosa e cremosa priva assolutamente di grumi e pezzetti:

Preparare la crema di ricotta1 - Ricetta Pastiera napoletana

Dunque pazienza, schiacciate bene al fine di non sprecare nemmeno un pò di impasto.

Alla ricotta setacciata, aggiungete la cannella, girate bene, poi amalgamate le uova e i tuorli, uno alla volta, avendo cura di far assorbire il precedente, prima di aggiungerne un altro, infine aggiungete i cucchiai di aroma di fiori d’arancio.

Il composto finale si presenterà come una crema liscia e piuttosto morbida:

Preparare la crema di ricotta2 - Ricetta Pastiera napoletana

A questo punto sminuzzate i canditi. Io li preferisco molto piccoli, voi potete anche lasciarli più grandi:

Tritare i canditi - Ricetta Pastiera napoletana

quando la crema di grano è perfettamente fredda, aggiungetela alla crema di ricotta e infine aggiungete i canditi, girate bene.

il ripieno della vostra pastiera è pronto:

La farcia completa della pastiera -Ricetta Pastiera napoletana

coprite il ripieno con una pellicola e ponetelo in frigo.

Come assemblare la pastiera:

Spolverate bene di farina il vostro piano di lavoro e stendete la frolla (ormai fredda e dura) ad uno spessore di circa 4 mm circa , avvolgete la sfoglia sul matterello e adagiatela sul vostro stampo per pastiera precedentemente imburrato e infarinato.

Con l’aiuto di un matterello appiattite i bordi della superficie per tagliare via l’impasto in eccesso:

Realizzare il guscio della pastiera1- Ricetta Pastiera napoletana

con un coltello a lama affilata ritagliate i bordi a filo con lo stampo  e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta:

Realizzare il guscio della pastiera2- Ricetta Pastiera napoletana

ponete il guscio di frolla  in frigo e stendete gli sfridi di impasto per ricavare le strisce.

Attenzione! se avete realizzato il guscio velocemente, gli sfridi di pasta frolla saranno ancora freddi e dunque sarà semplice tagliarli perfettamente.Se invece avete messo più tempo e si sono riscaldati ponete in freezer per 10 minuti e procedete a stendere l’impasto.

Stendete l’impasto ad uno spessore di circa 3-4 mm e ricavate delle strisce  (6-8 a seconda della dimensione dello stampo ) della larghezza di 1 cm /1,2 cm massimo 1,5 cm con l’aiuto di un taglia pasta liscio oppure di un coltello se avete la mano ferma, altrimenti meglio la rotella:

Tagliare le striscioline - Ricetta Pastiera napoletana

A questo punto tirate fuori il ripieno dal frigo , versatelo nella tortiera lasciando 6 -7 mm di spazio dal bordo.

(E’ possibile che possa avanzare qualche cucchiaio di impasto, ma d’altra parte questa indicata è la dose più piccola che sono riuscita a ricavare, con il rimanente potete realizzare 1 piccola crostatina).

Decorare la pastiera

Adagiate le prime 3 o 4 strisce sulla pastiera, ad una distanza uguale di circa  4 cm

Rifinire la pastiera con le striscioline1 - Ricetta Pastiera napoletana

adagiate infine le altre strisce incrociandole alle precedenti, in modo che si formino dei rombi:

Rifinire la pastiera con le striscioline2 -  Ricetta Pastiera napoletana

una volta aggiunte tutte le strisce, tagliatele con un coltello nei pressi del bordo, facendo attenzione a lasciare un piccolo margine e non tagliare troppo. Sigillatele pinzando gli estremi delle strisce sui bordi:

Pastiera pronta per essere infornata - Ricetta Pastiera napoletana

a questo punto la vostra pastiera è pronta per essere cotta.

Cottura perfetta della Pastiera napoletana

Per evitare che si gonfi troppo, tenete la pastiera in frigo un paio d’ore prima della cottura

La pastiera, va cotta a lungo e lentamente, in primis perché la cottura dolce favorirà un ripieno cotto e una frolla dorata e non bruciata, in secondo luogo perchè una cottura lenta e tenue garantirà un sapore migliore, e non di uovo cotto (sapore tipico delle alte temperature).

Cuocete in forno già caldo nella parte medio bassa a 150° per 1 h e 45′ – 50′ circa .

Dopo 1 h controllate la situazione, e’ possibile che la pastiera si gonfi, niente paura, aprite leggermente il forno e  richiudete.

Negli ultimi 15 minuti controllate il colore della vostra pastiera, doverà essere caramellata – ambrata,  se è un pò pallida, trasferitela al piano medio – alto affinchè si colori leggermente e  solo gli ultimi 5′ se proprio non riesce a prendere un bel colore, alzate a 180° (solo se non è bella caramellata)

Fate la prova stecchino, l’interno deve risultare asciutto.

Spegnete il forno e lasciate riposare la pastiera nel forno spento aperto solo con un cucchiaio di legno per circa 30 minuti

Se la pastiera si è gonfiata in cottura, in questa fase prenderà la forma tipica che vedete.

Sfornate e lasciate raffreddare in teglia .

Non toccate la pastiera per almeno 2 giorni. Gli aromi devo assestarsi insieme ai profumi.

Abbiate pazienza per gustare un pastiera napoletana perfetta!

Pastiera napoletana - Ricetta

Conservare la pastiera napoletana:

La pastiera si conserva perfettamente a temperatura ambiente, in luogo asciutto e fresco per 7-10 giorni, questo grazie alla presenza dei canditi che preservano l’umidità del ripieno e lo mantengono integro.

Non mettete la pastiera in frigorifero. Non posizionatela vicino a fonti di calore.

Pastiera napoletana - Ricetta originale Pastiera.

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146 Commenti
  1. Gabila Gerardi

    Ahhh….la ricetta stavolta mi ha fatto scordare le foto!!! Spettacolare la prima, romantica e con un mood particolare! Zio sarebbe fiero..ma forse già lo era e sapeva bene che nipote speciale aveva! Sono certa che stia leggendo tutto d’ un fiato…..

    5
    1. Carla

      Me lo chiedo anch’io…le dosi sono per una o due pastiere? E di che diametro?

      5
      1. Rita

        Grazie, è stato un piacere e una grande soddisfazione per il risultato.

        5
    2. Jennipher

      Grazie mille per questa fantastica ricetta! Era la prima volta che mi cimentavo, è venuta squisita! Passaggi spiegati con assoluta precisione! Grazie ❤

      5
      1. Roberta

        Ottima! Ho seguito la ricetta alla lettera e devo dire che non ho mai provato una pastiera così buona

        5
    3. Federica

      Ho seguito la ricetta alla lettera e mi è venuta una pastiera identica a quella delle pasticcerie. Veramente eccezionale.

      5
    4. Giulia

      La prima che ho fatto è venuta eccezionale grazie ai tuoi consigli però ho usato lo strutto al burro. Stasera ho replicato facendone altre due domani ti faccio sapere il risultato. Grazie

      5
  2. Cristina

    La crema pasticciera era presente nella pastiera già nel 1800, nella ricetta del mio bisnonno!

    1. simona

      Ciao Cristina benvenuta:* la stessa crema pasticcera nasce proprio intorno al 1800 e anche nel caso in cui fosse stata introdotta proprio nel XIX secolo nella pastiera, comunque, fu un’introduzione secondaria alla ricetta originale. La pastiera napoletana ha origini molto più antiche, tra storia e leggenda si racconta che la sirena Partenope, incantata dalla bellezza del golfo, avesse fissato lì la sua dimora. Ogni primavera emergeva dalle acque per salutare il popolo, allietandolo con canti melodiosi… Una volta la sua voce fu così soave, che tutti gli abitanti ne rimasero così affascinati che accorsero verso il mare commossi e per ringraziarla, incaricarono sette tra le fanciulle più belle dei villaggi, di consegnarle dei doni:
      la Farina: forza e ricchezza della campagna;
      la Ricotta: omaggio di pastori e pecorelle e simbolo della purezza;
      le Uova: simbolo della vita che sempre si rinnova;
      il Grano tenero: bollito nel latte, simboleggia la natura nei suoi due regni;
      l’Acqua di Fiori d’arancio: rappresentano la primavera, perché anche i profumi della terra erano soliti rendere omaggio;
      le Spezie: in rappresentanza dei popoli lontani;
      lo Zucchero: per esprimere l’ineffabile dolcezza diffusa dal canto di Partenope in cielo, in terra, ed in tutto l’universo.
      La sirena fu così felice per i tanti doni, che si inabissò per ritornare nella sua dimora negli abissi e depose le offerte preziose ai piedi degli dei. Questi, inebriati anche essi dal soave canto, riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera che superò per dolcezza e bontà il canto della stessa Partenope.
      Al di là della splendida leggenda, tra le fonti più attendibili che girano intorno a questa preparazione, raccontano che la prima pastiera, pare che fu messa a punto nel convento di San Gregorio Armeno, con l’intento di sintetizzare in maniera simbolica (con i suoi ingredienti) il mistero della resurrezione: farina, ricotta, uova, grano tenero, acqua di fiori d’arancio, spezie, zucchero. Gli stessi ingredienti che ritroviamo anche nella leggenda di Partenope, nel cui significato (sopra spiegato) potrebbe essere rintracciato anche il mistero della risurrezione.

  3. simona

    Ciao Agata benvenuta* sono felice che preparerai questa pastiera… allora, le dosi sono appunto per una teglia da 28- 30 ma in realtà non ti consiglio di dimezzare ancora, perchè metà dose, non sarebbe sufficiente per riempire una teglia da 22 e da 24… ti possa avanzare un pò di impasto per una crostatina piccola 14- 16 cm Dunque ti consiglio di procedere con le dosi indicate… Se hai bisogno di altri consigli sono a disposizione, poi tienimi aggiornata sul risultato :* un bacione e buona Pasqua a te:**

  4. Marina

    Ho raddoppiato la pasta frolla così se mi avanza farò anche delle mini pastiere. Domani completerò la ricetta e ti farò sempre.. Ogni volta che visito questa pagina devo scorrere immediatamente giù perché a vedere quella pastiera, beh.. Mi fa venire ‘na fame! :D

  5. Antonella

    Ciao Simona sono circa tre mesi che seguo il tuo blog e ho fatto molte tue ricette tutte con ottimi risultati!Quando ho letto la ricetta della pastiera che io adoro mi sono subito messa all opera e finalmente posso dire di avere trovato la ricetta giusta!Ti ringrazio e ti auguro una Buona Pasqua

    5
  6. Marina

    Eseguita alla lettera la ricetta, tutto molto chiaro e dettagliato tanto che il risultato è stato eccellente e abbiamo gustato una pastiera a dir poco perfetta! Grazie dei preziosi consigli. Marina

    5
  7. Eva Bianca Dal Canto

    Cara Simona, sono una toscana trasferitasi a Roma per amore il cui fidanzato va matto per la pastiera.
    Stiamo preparando la ricetta meravigliosa di tuo Zio, speriamo di rendergli il giusto onore, anche se purtroppo la mangeremo dopo solo 1 giorno :P ma sarà buonissima comunque, ne sono certa. Buona Pasqua.

    5
  8. Carmen

    Hola Simona.
    He preparado la receta de tu tío y aunque he variado la ricotta por cottage cheese por no encontrarla en Almeria, España y el trigo era precocido marca Nomen. No se si es un crimen pero ¡Que rica! Conocí este postre en internet hace unos días y buscando varias di con tu blog, me encanto y acabo de comerla hace un rato que es cuando allí la comeis, tengo entendido. Siento no escribirte en Italiano pero hoy en día con el traductor, que es como yo he preparado tu receta, una da la vuelta al mundo en un rato. Mil gracias y un besazo.

  9. mchi

    Grazie perché rileggendo la mia ricetta ho rivisto la tua e mi complimento perché ci proponi leccornie di buon gusto e di una facilità unica.
    Michi

    5
  10. Marta

    Questa questa non è una ricetta ma una bellissima poesia.. Con queste parole rende un grande onore a un dolce pieno di significato e storia come la pastiera.
    Non conoscevo questo blog ma torneró spesso.
    Grazie per condividere sapere e passione!

    5
  11. Simona

    Buonasera, siamo sotto il periodo natalizio e io sono alle prese con la tua fantastica pastiera. Quest’anno me ne sono state commissionate diverse per cui penso che dovrò duplicare se non addirittura triplicare le dosi. Ho solo un dubbio: le uova piccole vanno considerate anche per la doppia dose di crema di ricotta? o la proporzione vale solo per la frolla?
    Aspetto ansiosa la tua risposta! Grazie mille!

    5
  12. Siria Love

    Che bella ricetta, la voglio assolutamente fare ma…c’è un problema….ho una teglia da 20. Come mi devo regolare per le dosi?

    5
  13. Gianluca De Fusto

    Ciao, complimenti per la tua stupenda ricetta di questa fantastica pastiera. È un enorme successo qui. Sono in sud America, e questa tua pastiera sta volando in giro per la città. A parte la frolla (io utilizzo la frolla del maestro Montersino) il resto è fantastico. Sarebbe perfetto indicare il peso delle uova e dei tuorli, poiché i grassi e lo zucchero devono essere ben bilanciati. Questo è il mio riscontro. Peso tuorli piccoli 10/12 gr. Peso tuorli medi 15/17 gr. Peso tuorli grandi 20 gr. Peso uovo intero piccolo 40/42gr, uovo intero medio 50/55, uovo intero grande 55/65gr. Qui trovo il grano crudo, stupendo. Solo due domande, il peso a crudo del grano che devo utilizzare è 150 gr oppure i 150 gr si riferiscono al grano crudo da cotto? Se dovessi provare a usare la crema pasticcera, mantengo la stessa dose della crema grano oppure va aggiunta alla crema grano? E se si, quanta crema inserisco? Qui non si trova l’aroma fiori d’arancio, in alternativa uso un po di cointreau per profumare la ricotta, e lascio il tutto marinare per 24-48 ore.

    Bellissimo blog che seguo a distanza. Complimenti.

    Cioa e a presto.

    1. Simona Mirto

      Ciao Gianluca benvenuto :)
      Circa il grano : 150 gr si riferiscono al grano crudo da cuocere! Se usi quello cotto devi utilizzarne 300 gr come indicato nella ricetta:)
      Per quanto riguarda la crema pasticcera: io tendo a non inserirla, perchè il sapore cambia dalla pastiera originale. Diventa un eccesso di gusti. E nella pastiera, la crema di grano non d’essere camuffata :) Ad ogni modo le dosi andrebbero completamente riproporzionate per questa ricetta. In media ne usano 300 gr e si aggiungono alla crema di grano ben fredda!
      Puoi utilizzare il rum in mancanza dell’aroma millefiori, consapevole che non è la stessa cosa :)
      Ps Appena riesci, prova anche la mia frolla… Scommettiamo che utilizzerai sempre questa per le tue crostate? ;) Quella di Montersiono è buonissima, per carità, io la uso per i biscotti, perchè risulta particolarmente dorata e croccante! ma la mia pasta frolla è leggermente più morbida al morso, le strisce risultano perfette senza spaccarsi e accoglie il ripieno in maniera impeccabile!
      Un caro saluto :*

  14. Anna

    Buonissima ricetta, l’ho fatta a casa e l’hanno finita velocemente Grazie di tutto.

    5
  15. Chiara

    Ciao Simo, grazie mille per la risposta, ora mi sento più sicura nell’affrontare la preparazione della pastiera, mi spaventava un pochino (che scema che sono) e sono sicura che sarà un successone. La settimana prossima inizio delle grandi manovre, ti farò senz’altro sapere. Sei davvero una bella persona.
    Ancora grazie, un bacio Chiara

    5
  16. La Cassata Celiaca

    l’ho sglutinata e fatta, va in onda giovedì, ti taggherò. Intanto ti ringrazio perché la tua ricetta, anche nella versione gluten free, è straordinaria!!!! Non ci sono parole per ringraziarti! <3

    5
  17. Luca

    La ricetta è davvero ben spiegata ed il risultato è stato eccellente. Lo scorso weekend ho preparato tre pastiere seguendo tre ricette diverse e vi assicuro che la differenza si è sentita. Facendo una rapida ricerca su internet vi accorgerete quante ricette e quante differenze ci sono per preparare la stessa torta. La pasta frolla è sicuramente l’aspetto più importante, e quella proposta con questi ingredienti è risultata molto gradevole. Non era biscottata o friabile, ma morbida e profumata grazie alle scorze di limone. Altra differenza sta negli albumi che in alcune ricette vengono montati a neve. Qui sono aggiunti alla ricotta insieme ai tuorli e forse per questo il ripieno rimane umido come credo sia giusto che sia. Altre ricette suggeriscono di conservare la torta in frigo. Io l’ho lasciata fuori come previsto e gli aromi si sono perfettamente mescolati senza asciugarsi. L’unica modifica che ho apportato, è stata usare una teglia di alluminio da 24 cm e dai bordi leggermente svasati ma molto alti. La maggior parte delle teglie che avevo trovato in commercio erano più basse, forse 4 cm come indicato da sonia, ma sono convinto che la pastiera sia più buona alta, ma entriamo nella sfera del gusto. Sta di fatto che nella teglia da 24 cm e credo 7/8 cm di altezza, tutto il ripieno è stato sufficiente per sfornare davvero la pastiera perfetta.
    Grazie davvero.

    1. Simona Mirto

      Grazie di cuore Luca per questo commento/recensione, sono immensamente felice che la pastiera è stata un successo! Buona Pasqua a te :*

  18. Luca

    Simona ovviamente! Un piccolo lapsus… Grazie ancora per i tuoi consigli. E buona Pasqua!

  19. Simona Mirto

    Ciao Luca! Con le stessi dosi puoi realizzare 2 pastiere: una teglia da 22 e una da 16 oppure una da 20 e una da 18 :)

  20. Simona Mirto

    Ciao Maria! ti consiglio appunto Buccia d’arancia e cedro sono i migliori per la pastiera !

  21. Simona Mirto

    Giada resisti!! Lunedì sarà ancora più buona e profumata fidati!! fammi sapere :*

  22. Salvatore

    Salve Simona sono un fans della pastiera ho molto apprezzato la tua ricetta e anche la storia dello zio Michele e anche io ho voluto provare a farla e voglio farti i complimenti perche’ grazie alla tua spiegazione molto dettagliata sono riuscito a realizzare il mio dolce preferito. Vorrei provare a farla col grano crudo e ricotta di pecora , dove potrei trovare il grano crudo a Napoli?

    1. Simona Mirto

      Ciao Salvatore! grazie mille per i complimenti! Felicissima che la pastiera sia stato un successo :) per il grano duro ti conviene rivolgerti ai rifornitori di pasticceria all’ingrosso, in questo periodo hanno grano a iosa!! ;) fammi sapere!

  23. Mirto Assunta

    ciao l’ho fatta l’anno scorso e la ripeterò OTTIMA ma per gusti personali senza canditi e senza cannella (i miei non l hanno mai messa)

    5
  24. Pasquale

    Buongiorno Simona,
    mi chiamo Pasquale e sono pugliese. Scrivo questo commento dopo aver provato alcune delle tue ricette e lo faccio dopo il grande successo della preparazione della Pastiera Napoletana.
    Quest’anno, per festeggiare la Pasqua assieme a parenti e amici ho deciso di preparare questo dolce partenopeo e non ti nego che l’abbia fatto perché affascinato soprattutto dall’aspetto religioso.
    E’ da circa un annetto che ho scoperto di adorare la preparazione dei dolci.
    Ora che la Pasqua è passata (come festività, intendo) posso dirlo: nel periodo di Quaresima, come piccolo “fioretto”, ho deciso di non mangiare dolci e nemmeno di prepararli.
    Ma la gioia della festa di Pasqua e la conclusione della mia piccola rinuncia nel periodo quaresimale l’ho voluta “festeggiare” preparando questo dolce.
    Così il giovedì Santo ho preparato frolla e ricotta, il venerdì Santo ho assemblato tutto rispettando le 24 ore che tu suggerivi, gustando ogni istante della preparazione, l’aggiunta di ogni ingrediente, ogni singolo istante della cottura. Poi il riposo, proprio nel giorno del sabato Santo….
    Infine la gioia dell’assaggio in giorno di Pasqua assieme a parenti e amici.
    Il dolce è stato un successo, ne ho dovuto preparare un altro per l’enorme successo e ho reso gli onori a te per la precisione della descrizione della ricetta, dicendo a tutti a chi dovessi il mio merito.

    Nello specifico della ricetta, io ho utilizzato l’aroma Paneangeli ai fior d’arancio ma, secondo il mio gusto, è troppo forte e persistente: utilizzandolo nelle quantità che tu indichi in ricetta, sovrasta gli altri sapori e dà un tocco di amarognolo in retrogusto.
    Così nella seconda versione della pastiera l’aroma dei fior d’arancio NON l’ho aggiunto alla frolla (mettendo al suo posto una fiala di aroma di vaniglia sempre paneangeli oltre alla buccia grattuggiata di un limone intero) e l’ho aggiunto solo nella crema di ricotta ma in quantità sensibilmente inferiore. Così sono riuscito ad ottenere un gusto più delicato dove, all’assaggio, tutto si percepiva in maniera equilibrata e, oserei dire, celestiale!
    Ma ovviamente non questo non voglio assolutamente intendere che le tue quantità sono errate: probabilmente è proprio l’aroma della paneangeli che ha questo effetto così “forte” e forse è proprio per questo che solo successivamente, da qualche parte qui nella pagina, ho letto che lo sconsigliavi. :)

    Scusandomi per essermi dilungato così tanto, voglio farti quindi i miei complimenti per la tua passione e la dedizione con cui descrivi ogni tua ricetta. Ritengo infatti che hai il dono di riuscire a far pregustare ogni creazione, già nel momento della lettura, ancor prima della preparazione vera e propria.
    Brava! Hai un nuovo fan!

    Ti auguro di deliziarci ancora a lungo con le tue idee e i tuoi dolci della tradizione.
    Con tanta stima,

    Pasquale

  25. Contessa Horthensia

    Cara Simona
    Era tempo che non preparavo la Pastiera …anche se Lombarda nel periodo Pasquale amo prepararla per la gioia dei miei amici ,…che dire ..!!! Dopo aver girovagato in Internet alla ricerca ed al confronto di varie scuole di pensiero …sono approdata al tuo blog meraviglioso e realizzato molto bene …per assaggiare infine la TUA Pastiera ..semplicemente
    SUBLIME !!!! …
    Perfetta in ogni suo passaggio e consiglio che ho rispettato alla lettera per ottenere Veramente un sapore unico,inconfondibile ,..Paradisiaco
    È stato bello conoscerti, leggerti ..e ” assaporarti ” …( passami il termine …! ) …
    Un dolce da ” manuale ” ..da fare invidia alle migliori pasticcerie ..!!!!!!!
    Mi sono dilungata un pochino ,..ma grazie ai ricordi del tuo cuore ho riattraversato anche i miei

    ps: la posso pubblicare nel mio Blog ” Contessa Horthensia ” girando il tuo pari pari ??
    Grazie a presto …un abbraccio
    Tiziana ..

    !!!

    5
  26. Salvatore

    Ciao Simona vorrei un chiarimento sulla cottura della pastiera. Hai indicato una temperatura di 150 gradi per un ora e 45 -50. Questi valori sono x forno elettrico? Il mio forno e’ a gas, va bene lo stesso?

    1. Simona Mirto

      Ciao Salvatore! Con il forno a gas i tempi potrebbero cambiare e quindi accorciarsi. Il forno a gas è più potente. quindi devi monitorare sempre la temperatura. Abbassa la temperatura se vedi che si alza eccessivamente! E inforna la pastiera quando il forno è assolutamente ben caldo! Dunque dopo almeno 15 – 20 minuti dall’accensione!

  27. Ana

    Salve Simona.., vorrei chiederti un consiglio, se potevi dirmi le quantità degli ingredienti per una teglia da 40 cm e mi consigli la cottura in forno statico o ventilato? Grazie mille!

    1. Simona Mirto

      Ciao Ana, io per una pastiera da 40 cm utilizzerei 1 dose e mezza di tutti gli ingredienti, così stai larga. Io cuocio sempre in forno statico ;) fammi sapere!

      1. Ana

        Grazie mille!! A presto!!

  28. Silvia

    Ciao Simona qui in Sardegna non trovo il grano cotto e quindi lo devo ordinare on line. Mi puoi suggerire che marca comprare? Grazie mille. Ciao.

    5
  29. Smithe415

    I gotta favorite this internet site it seems handy very useful

    5
  30. antonella

    Ciao, ho fatto la pastiera per la prima volta lo scorso anno, seguito passo passo la tua ricetta, fantastica!!! E sbirciando quà e là, finora non ho trovato una ricetta che mi piaccia più di questa. Penso proprio che rimarrò una fan fedele alla tua :)

    5
  31. Adriana

    Cara Simona mi vorrei cimentare con la pastiera mi può dare misura precisa del diametro dello stampo il fondo deve essere 30 o 28 ??grazie mille

  32. Alessio

    Ciao Simona, so che esiste una variante che sostituisce il grano con il riso. La tua ricetta si può usare sostituendo il grano con il riso?

    1. Simona Mirto

      Ciao Alessio! si esiste ma la ricetta è un pò diversa, ti consiglio di non alterare questa.. magari se ho tempo proporrò la versione con il riso ;)

  33. Anna

    Ciao, ti leggo oggi per la prima volta, voglio provare, sempre per la prima volta a fare la pastiera seguendo la tua ricetta. Però a casa mia non piacciono i candidi, quindi li eviterei. Ma poi si mantiene cominque fuori dal frigorifero per due giorni.? Grazie

    1. Simona Mirto

      Ciao Anna! S’ puoi conservarla comunque fuori dal frigo. Ad ogni modo ti dico che la vera pastiera perde molto senza canditi. Se non piacciono ti consiglio di realizzare la crostata di ricotta

  34. Erica

    Ciao ho deciso di cimentarmi nella ricetta perché sembra davvero fantastica!! Riesco a fare le preparazioni con 24 h di anticipo ma poi facendola la sera non riesco a lasciarla in frigo solo per due ore prima di cuocerla.. secondo te può stare di più in frigo? Cioè 24 h prima di cuocerla? Inoltre vorrei farla per la domenica di Pasqua che giorno mi consigli di realizzarla? Grazie in anticipo!!

    5
  35. Anitta

    Ciao, ho fatto questa ricetta l’anno scorso per prima volta e il risultato è stato buonissimo. La rifarò Complimenti

    5
  36. Chiara

    Ciao, volendo fare una dose e mezza della pasta frolla come quatificare l’uovo?
    Grazie e buona notte.
    Chiara

    5
  37. Daniela

    Ciao Simona… ci hai regalato una ricetta STREPITOSA!!! Grazie infinite!!
    Vorrei chiederti se va bene preparare oggi la crema di grano e la frolla, domani procedere alla marinatura della ricotta e cuocere poi la pastiera domani sera.
    Grazie mille!!

  38. Jaqueline

    Ho seguito la tua fantastica e precisa ricetta! Ora sono in attesa spero benegrazie mille finalmente una ricetta che spiega il perche in ogni cosa, super dettagliato un abbraccio e buona pasqua a tutti!!

    5
  39. Chiara

    Ciao, ho seguito la tua ricetta passo passo e come da manuale, è venuta slurposissima, non avevo dubbi, ma come mai la pasta frolla non ha aderito al ripieno, tende a staccarsi. In cosa ho sbagliato? In attesa dei tuoi preziosi consigli ti auguro una serena Pasqua.
    Baci Chiara

    5
  40. Grazia

    Ho seguito la tua ricetta a pari passo con quella scritta da mia nonna. Unica differenza è l’inserimento degli albumi montati a neve che io personalmente metto. Il risultato è ottimo, ma qual’è la differenza tecnica?
    Complimenti le tue spiegazioni sono impeccabili

    5
    1. Simona Mirto

      Grazie quando si montano gli albumi è perchè di solito si vuole un ripieno più spumoso e umido. In questo caso, lo vogliamo cremoso e ben amalgamato agli altri ingredienti :)

  41. Veronica

    Ciao Simona 3 anni fa decisi di preparare la mia prima pastiera e su internet trovai la tua ricetta..la ricopiai e realizzai questa meraviglia! Da allora ho seguito sempre scrupolosamente la tua ricetta riscuotendo grande successo! Tra tutte risulta sempre la migliore! Mi dicono sembra quella della pasticceria! Ogni anno va sempre meglio ed io sono felicissima!! Grazie a te e allo zio Michele ho avviato una tradizione per quella che sarà la mia famiglia!! Quest’anno ho ritrovato il tuo blog e non potevo non lasciarti un commento per ringraziarti! Buona Pasqua e grazie ancora!

    5
  42. Simona Mirto

    il diametro è quello superiore! Sì, gli ingredienti vanno raddoppiati tutti!

  43. Simona Mirto

    Anna, prova a sgocciolare meglio la ricotta e a seguire i tutti i passaggi meticolosamente, vedrai che la pastiera ti verrà perfetta come a tutti gli altri ;)

  44. Elisabetta

    Esageratamente complicata! per tradizione di famiglie napoletane facciamo pastiere perfette dal sapore inconfondibile… non deve essere simile a quelle di pasticceria che sono buoni dolci ma con molto poco in comune con la vera pastiera napoletana!

    1. Simona Mirto

      Elisabetta, questa è una ricetta casalinga, se leggi bene l’introduzione. I fornai e pasticcieri chiedevano la ricetta a zio ;) non parliamo di 10 anni fa. Ma una ricetta antica, quando la pastiera veniva cotta nei forni a legna perchè in casa non tutti avevano il forno. Complicata? Nemmeno più di tanto . Ho scritto tanti dettagli, quello sì, perchè come vedi non tutti quelli che vogliono fare la pastiera sono napoletani e qualche consiglio in più aiuta ad ottenere un risultato perfetto!

  45. Carla

    Ho provato questa ricetta ed il risultato è stato ottimo. Ho fatto la prima pastiera per prova una settimana prima di Pasqua ed è piaciuta così tanto a tutta la famiglia che è durata pochissimo. Poi ho ripetuto l’operazione prima di Pasqua (ho iniziato con la preparazione della frolla e della ricotta con lo zucchero il sabato) ed ho sfornato due pastiere perfette. Gli ospiti hanno gradito notevolmente… specialmente a pasquetta… non è rimasta una briciola.
    Cercavo da tempo una ricetta… l’ho chiesta più volte ad una collega di origini napoletane e che la fa divinamente senza risultati. C’è chi custodisce gelosamente le proprie ricette e non apprezza la condivisione. Ti ringrazio per aver pubblicato la tua ricetta, che da quanto leggo è una tradizione di un tuo zio. Ho scelto la tua perchè l’ho trovata precisa e molto dettagliata. Io non ho origini napoletane (sono bresciana) ma mi piace sperimentare piatti tipici di altre regioni. Mi ha dato molta soddisfazione realizzare questo dolce che racchiude nel procedimento l’essenza ed i profumi della cultura partenopea. Grazie. Carla

    5
    1. Simona Mirto

      Ciao Carla! Benvenuta:) sono immensamente felice che sia riuscita a portare la pastiera napoletana sulla tua tavola grazie alla mia ricetta.. un caro saluto a te:*

  46. Rossella

    Mi accingo a provare! Un solo dubbio: forno statico o ventilato?

    1. Simona Mirto

      Ciao Rossella! forno statico! ;)

  47. M.Grazia

    Ciao Simona! Prima di tutto complimenti, è bellissima la tua pastiera. Io, nonostante sia veneta, faccio spesso ricette partenopee e la pastiera ormai da tempo è un mio “cavallo di battaglia”. Mi ha lasciata un po’ perplessa una cosa nella tua ricetta: l’uso del burro al posto dello strutto. La vera pastiera napoletana non prevede il burro ma lo strutto. Questo perché la frolla fatta con lo strutto è più elastica e meglio lavorabile, ma soprattutto perché lo strutto ha un gusto neutro rispetto al burro, che ha un gusto molto più marcato e influisce non poco nel complesso. Ho provato a farla ovviamente anche col burro e il risultato è molto diverso, il burro influisce parecchio su tutti gli altri sapori, mentre lo strutto fa assaporare meglio tutti gli altri ingredienti, senza sovrastare come invece fa il burro. Grazie dell’attenzione e ancora complimenti!

    5
    1. Simona Mirto

      Ciao Grazia:) sì, come puoi leggere tra le note e i consigli lo strutto è quello che si usa nell’antica ricetta e nulla vita di sostituirlo al burro! Se trovi un sapore più di tuo gusto hai fatto bene ad utilizzare lo strutto :)

  48. Silvia

    Ciao Simona secondo te per una persona alle prime armi che la prepara per la prima volta è indicato comprare il grano e procedere con l’ammollo anzi che quello cotto? Se si mi suggerisci il tipo o il nome perché devo fare riferimento all’acquisto online? Grazie.

    1. Simona Mirto

      Ciao Silvia! ti consiglio di usare il grano cotto ;)

  49. Silvia

    Ciao Simona, l’aroma di vaniglia non si mette? E poi vorrei un chiarimento sulla ricotta. La lascio sgocciolare un giorno in frigo e poi un altro giorno con lo zucchero?

    1. Simona Mirto

      Silvia, la ricotta va sgocciolata strizzandola in uno strofinaccio e poi va marinata nello zucchero! leggi con attenzione i passaggi :*

  50. Silvia

    Ciao Simona, che mi dici del sale? Va aggiunto un pizzico alla frolla e uno al ripieno? Sto studiando la ricetta perché sogno di prepararla per i miei suoceri quando li conisveró.

    1. Simona Mirto

      Alla frolla :) Silvia, ti consiglio di leggere passo passo tutte le indicazioni ;)

  51. enrica

    Buongiorno, complimenti per l’accurata descrizione ed i consigli che seguendoli mi hanno dato risultati ottimi. Volevo solo chiederti come devo bilanciare le dosi per 500 gr di ricotta grazie :)

    5
    1. Simona Mirto

      Ciao Enrica, sì, prepara 1 dose e mezza con 500 gr di ricotta :*

      1. enrica

        grazie mille :)

  52. Elisabetta

    Ho provato questa ricetta più volte e ogni volta il risultato è stato a dir poco superlativo! Solo che a causa del poco tempo che mi ritrovo mi sorge una domanda, ma l’impasto per quanto tempo può essere conservato in frigo? Resisterebbe per una settimana?

    5
  53. Irina

    È buonissima, la preparo spesso. Grazie per la ricetta.

    5
  54. StefaniA

    Provata almeno 3 volte, il risultato è ottimo. Grazie

  55. Barbara

    Grazie intanto per averci reso parte di questo ricordo di vita. Il mio dubbio è sul tipo di cottura: devo usare un forno statico o ventilato? Ancora grazie

    5
    1. Simona Mirto

      Ciao Barbara bentrovata e grazie :) puoi usare forno statico :*

  56. Stefano

    Buongiorno. ho provato la tua ricetta e la pastiera ha avuto un successo clamoroso!!!
    per mio gusto personale, non ho frullato il grano e ne ho aggiunto altri 50g. Poi ho aggiunto un cucchiaio di millefiori e mezzo cucchiaio di fior d’arancia
    Grazie!!!

    5
  57. Ani

    Terzo anno consecutivo che faccio questa ricetta, e a casa piace sempre. Capita lo stesso con il Casatiello. Complimenti e grazie.

    5
  58. Anna

    Ho preparato la ricotta con lo zucchero ma la vedo un po’ liquida purtroppo ho dimenticato il passaggio del cannovaccio come posso rimediare??

    5
  59. Tiziana

    Buona Pasqua….non ho rispettato tutti i tempi…tranne per la cottura.
    Che dire!!!
    OTTIMO!
    Ho fatto metà dose❤

    5
  60. Laura

    Ciao! Ho seguito la tua ricetta alla lettera e il risultato è stato fantastico! grazie!!!!!

    5
  61. Romina

    Ho provato a fare la tua ricetta,è venuta benissimo,mia nonna mi ha fatto i complimenti ,mi ha detto che le ricordava quella che faceva sua mamma . .Grazie

    5
  62. Vivi

    È venuta buonissima! Ed ogni giorno migliora!! Grazie di cuore x questa ricetta spiegata cosi precisamente passo x passo….non ci si può sbagliare!

    5
  63. Giuseppe

    Ciao Simona, questa ricetta è semplicemente perfetta! La pastiera è stata apprezzata da tutti in famiglia, anche da coloro che generalmente non amano questo dolce.
    Ogni morso è un’esplosione di gusto e di piacevolezza, questa pastiera è favolosa e delicata!
    Figurati che ieri, avendola finita, tutti ci prendevamo in giro dicendo di tirar fuori la pastiera per mangiarla… Be’, alla fine non ho resistito e proprio ora la pastiera è in forno, in attesa di domani (mi dispiace solo non aver potuto rispettare i canonici tre giorni di riposo!), non vedo l’ora di mangiarla!

    5
  64. Marina

    Mi ero dimenticata le stelle, ne meriti anche più di 5 <3

    5
  65. Marina

    Mi ero dimenticata le stelle ma 5 sono poche, ne meriti di più, ancora grazie <3

    5
  66. Anna

    Finalmente ho trovato la ricetta giusta per la pastiera (non sono di Napoli ma a Pasqua mi piace prepararla)! Complimenti e grazie per aver condiviso questa ricetta di famiglia! È perfetta (anche le dosi sono precisissime a me non è avanzato neanche un po’ di impasto) e buonissima! È la miglior pastiera che abbia mai mangiato, è stata apprezzata da tutti

    5
  67. Maria

    Ciao Simona, è da un po’ che ti seguo ma non ho mai commentato, ho preparato 2 volte la tua pastiera e quindi mi sembrava doveroso ringraziarti e farti i complimenti per il lavoro che c’è dietro questo blog, ricette spiegate perfette, difficile sbagliarsi e che dire delle foto, anche quelle fantastiche.
    P.S. dimenticavo,la pastiera è stata un successo, volevo anche chiederti dove trovi i fiori d’arancio concentrato,grazie.

    5
  68. Francesca

    Ciao! Volevo farti i complimenti per questa e le altre ricette che ho iniziato a spulciare. Era qualche anno che volevo fare la pastiera per Pasqua e quest’anno finalmente ce l’ho fatta, che dire, è venuta alla perfezione! Almeno a detta di chi l’ha mangiata.
    Ho seguito tutte le tue preziose indicazioni, i tempi ed è venuta benissimo. Apprezzo molto trovare ricette così specifiche, dove vengono spiegati tutti i passaggi, soprattutto quando si tratta di dolci. Meno errori, meno spreco e soprattutto permette a chiunque abbia un po’ di pazienza di avere buoni risultati anche con ricette un po’ più complicate. Complimenti ancora!

    5
  69. laura

    Ho fatto anche la pastiera senza glutine per una persona celiaca, basta sostituire la farina di grano con la farina di riso e il grano cotto con riso molto cotto fino ad arrivare ad una consistenza analoga. Per gli altri continuo a farla come al solito.

    5
  70. Sonia

    Perfetta!!!!! Grazie Simona!!!! Seguendo passo passo le tue istruzioni sono riuscita a fare una pastiera eccellente!!! Da buona napoletana posso garantire che è proprio la ricetta giusta!

    5
    1. Federica

      Ciao Simona, complimenti per tutte le tue ricette, tutte ottime! Ho un dubbio su questa : per il ruoto da 28/30cm mia madre fa il doppio del quantitativo di ricotta….come mai tu ne usi meno ?

      5
  71. Elisabetta

    Ogni anno ormai è tradizione… ricetta perfetta!

    5
  72. Daniela

    Non mi sono mai cimentata nella preparazione della pastiera napoletana. ho trovato questa ricetta con tutte queste recensioni positive e molto ben illustrata e spiegata nei dettagli e così spinta dalla curiosità ho voluto provare. Ebbene per essere la prima volta è stata eccezionale. Pastiera degna di pasticceria. Non cambierò mai più questa ricetta. Buonissima ho ricevuto tantissimi complimenti. Ed è sparita in un attimo.complimenti davvero ha chi ha pubblicato la ricetta.

    5
  73. Maria

    Ciao, oggi pomeriggio mi cimenterò in questa ricetta. Avendo una suocera napoletana e bravissima nel fare i dolci sarà una vera e priorità sfida per me!
    Ho, però, una domanda che credo nessuno ti abbia fatto (e mi sembra strano): come faccio ad utilizzare l’arancia se è praticamente IMPOSSIBILE trovarle NON trattate? È proprio necessaria? Grazie

    5
  74. Maria B.

    Ciao, oggi pomeriggio mi cimenterò in questa ricetta. Avendo una suocera napoletana e bravissima nel fare i dolci sarà una vera e priorità sfida per me!
    Ho, però, una domanda che credo nessuno ti abbia fatto (e mi sembra strano): come faccio ad utilizzare l’arancia se è praticamente IMPOSSIBILE trovarle NON trattate? È proprio necessaria? Grazie

    5
  75. Natalia

    Ciao Simona,
    Sto preparando la pastiera con la tua ricetta (che sembra ottima) !!
    Però ho un problema perché la ricotta con lo zucchero dopo aver fatto riposare in frigo è diventata troppo liquida secondo me. Eppure era bella strizzata. È normale ?

    5
  76. Lidia

    Spettacolare!

    5
  77. Federica

    Ciao simona,
    Volevi sapere, per evitare che non riesca a stendere la frolla ( certe volte mi succede infatti ho molta paura) cosa posso fare? A che velocità e con che frusta lavoro con la planetaria? Hi paura che se mi si scalda l’impasto non riesco più a stenderlo.
    Grazieeeee

    5
  78. Sofi

    Grazie mille per la buonissima ricetta! Io, che in vita mia mai preparato un biscotto, oggi ho deciso di fare la vostra pastiera! E sono riuscita! Venuta buonissimissima! Ringrazio di cuore! Buona Pasqua!

    5
  79. Aldo

    Ho seguito tutti i tuoi consigli.
    Risultato eccellente.
    Grazie

    5
  80. Serena

    È il terzo anno che faccio la Pastiera seguendo la ricetta passo passo… anche quest’anno direi ECCEZIONALE… grazie Serena

    5
  81. Simona

    È la ricetta di pastiera più chiara ed esaustiva che abbia mai trovato! Volevo chiedere un consiglio. Se avanza un po’ di crema si può mettere in frigo e usarla il giorno dopo?
    Ovvero: la crema della pastiera cruda, quanto si mantiene in frigo? Arriva a 24 ore? Ne ho fatte diverse ma era notte e non ce la facevo a stare sveglia… Grazie!

    5
  82. Paola

    Cercavo la ricetta della pastiera tradizionale
    Grazie Simona

    5
  83. Mirella Pennisi

    Ho seguito alla lettera la tua pastiera e devo die che è la prima volta che è venuta favolosa come non mai: morbida ed umida nel ripieno. Grazie, sei bravissima.

    5
  84. Marco

    Davvero buona. Finalmente ho fatto una pastiera degna di quel nome.

    5
  85. Federica

    Ricetta descritta alla perfezione,non l avevo mai fatta e il risultato è stato eccellente…grazie e complimenti!!!!

    5
  86. Russo Mauro

    Mia moglie ed io l’abbiamo preparata per Pasqua 2020 .ricetta eccezionale. Buonissima.

    5
    1. Claudy

      Complimenti x la ricetta l’ho fatta , veramente buona!

      5
  87. Sara

    È stato un successone, come la vera pastiera !!
    Ho ricevuto tantissimi complimenti!!!

    5
  88. Susanne

    La mia prima pastiera ed è venuta meravigliosa! A casa è stata un vero successo! Ci ho messo 1 mese per trovare tutti gli ingredienti ed ho dovuto sostituire la ricotta per quella di bufala. Abitando a Londra non è stato facile trovarli! Grazie mille ❤️ bacio da una brasiliana sposata con un napoletano!

    5
  89. Anna

    Sono già un paio d’anni che faccio questa ricetta ma nonostante la lascio in frigo anche per 5 ore cmq in cottura si gonfia e si spacca.
    Esiste un modo per evitarlo?

    5
  90. Michela

    La tua ricetta e’ fenomenale! Non avevo mai fatto una pastiera in vita mia e seguendo la tua ricetta e’ stato molto facile ed e’ venuta strepitosa. GRAZIE! :):)

    5
  91. Agostino

    Dopo diversi tentativi con ricette diverse, sono approdato alla tua. L’ho seguita alla lettera: risultato SPETTACOLARE!!! Una pastiera morbida e saporitissima, gli ingredienti si sono amalgamati alla perfezione. Complimenti!

    5
  92. Valentina

    L ho fatta l anno scorso seguendo tutti i consigli.. Cambiando solo una cosa… Non me ne vogliate ma i canditi a casa mia non li mangia nessuno ahhahah ho messo gocce di cioccolato e il risultato è stato stratosferico! Quest anno replicheró.. Non vedo l ora di cominciare! Grazie per le tue ricette e per i consigli!!

    5
  93. Greta

    Ciao! Quindi se la faccio venerdì per domenica a pranzo la consistenza non é compromessa ma é ancora più buona?

    5
  94. Angela

    Ciao Simona le tue ricette sono soddisfacenti come il pandoro che hai pubblicato nelle occasioni natalizie.è stato un successo grazie grazie…ora vado con la pastiera solo una cosa cara la pastiera cotta ventilato o
    statico statico ciao carissima

    5
  95. Angela

    Ciao Simona le tue ricette sono soddisfacenti il pandoro che hai pubblicato nelle occasioni natalizie.è stato un successo grazie grazie…ora vado con la pastiera solo una cosa cara la pastiera cotta ventilato o
    statico statico ciao carissima

    5
  96. Antonia

    Ciao Simona , complimenti, seguo le tue ricette da tanto tempo è sono meravigliose,vorrei chiederti se con questa dose posso farne due da 24 cm di diametro , grazie

    5
  97. Lucia

    Salve volevo stampare la ricetta della Pastiera , ma é impossibile non c’ è una versione stampabile stampabile stampabile stampabile? Grazie

    5
  98. Maksimiljana

    Ogni anno a pasqua ho il piacere di fare la vostra ricetta perché è davvero ottima. Grazie

    5
  99. Nina

    Ciao Simona, innanzitutto ti faccio i complimenti per questa tua ricetta e per il tuo blog. Volevo chiederti.. vorrei preparare la pastiera per Pasqua per il mio papà che l’adora.
    Purtroppo però, lui non tollera il burro. Volevo chiederti cosa posso usare per sostituirlo: meglio la margarina o l’olio di semi? Ho visto infatti che è previsto sia nella frolla che nella crema di grano cotto.. Immagino che tu sia molto presa, ma spero tanto che tu possa rispondermi.. Vorrei fare felice il mio papà.
    Grazie in anticipo e buona Pasqua

    5
  100. Giulia

    ciao!
    Complimenti perché ho fatto questa pastiera l’anno scorso ed è stato un successone! Tanto che ne ho fatto poi un’altra, Poi un’altra, poi un’altra
    Quest’anno però ne vorrei fare varie a batteria. Posso triplicare/quadruplicare la dose a mio piacere? Sia per la pasta frolla che per il ripieno?
    Grazie mille..rispondimi

    5
  101. Rosi

    Ho fatto per la prima volta la pastiera e grazie alla spiegazione passo passo è stata un’impresa meno ardua! Bella è bella. Spero sia venuta anche buona!

    5
  102. Liz

    Ciao Simona! Questa ricetta è strepitosa, l’ho già fatta l’anno scorso e la rifaccio quest’anno :). Vorrei fare due teglie da 22 cm, e volevo chiederti se sarà sufficiente fare le dosi per 1.5 o se pensi sia megio raddoppiarle? Grazie mille!

    5
  103. Maria Giovanna

    Complimenti per questa ricetta, molto dettagliata e precisa! ho seguito ogni passaggio alla lettere, ho solo messo un po di zucchero in meno! pastiera perfetta! anche la frolla, lasciata un giorno in frigo, si stende senza problemi!!!
    grazie!

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  104. Marilena

    Tra le innumerevoli ricette presenti sul web, questa mi ha finalmente invogliato a prepararla. Ti ringrazio per tutti i preziosi suggerimenti e la guida passo passo che, per una neofita come me, ha fatto la differenza. Il risultato, per ora all’aspetto, è perfetto. Sono molto soddisfatta e non vedo l’ora di assaggiarla!

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  105. Angela Di Giorno

    Simona oltre ai complimenti per la dedizione alla cucina e al tempo che dedichi anche ai nostri commenti, vorrei confermarti che la tua ricetta in è semplicemente strepitosa! Ti ringrazio molto. Auguri e buona Pasqua.

  106. Angela Di Giorno

    Peccato non ci siano più stelle ‍

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  107. Monica

    Ho fatto la mia prima Pastiera seguendo alla lettera la tua ricetta e il risultato è stato ottimo, come del resto per tante altre ricette che ci doni, grazie ti seguo sempre, utilissimi i tuoi consigli e le ricette sono spiegate magnificamente nei dettagli, sei il TOP! Buona Pasqua…..

  108. Gianna

    Seguendo i preziosi suggerimenti della bravissima Simona, per la prima volta mi sono cimentata nel fare la pastiera napoletana! Ho avuto i complimenti dai miei pochi ( per rispetto alle norme anti COVID) commensali. L’unica cosa che non ho rispettato è stato il dosaggio dello zucchero nella marinatura della ricotta : ne ho messo 200 gr anziché 300 indicati e secondo i nostri gusti è stato giusto!

  109. Picopasserotta

    Ricetta favolosa, la pastiera è venuta eccezionale e molto apprezzata da tutti. Grazie infinite!

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  110. Ruby

    Questa è in assoluto la ricetta migliore per la pastiera (io però ho eliminato i canditi perchè non mi piacciono).
    La faccio tutti gli anni ormai, e sono follemente innamorata di questo sito!
    Squisita

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  111. Silvia LAtini

    Non avevamo mai fatto prima la pastiera napoletana prima d’ora e devo dire che con questa ricetta è venuta perfetta!!! Anche gli amici campani ci hanno fatto i complimenti! Abbiamo seguito scrupolosamente le istruzioni e i suggerimenti ed è stato un capolavoro! Grazie grazie grazie!!!

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  112. rox

    Semplicemente sublime….mai mangiato una pastiera così buona. GRAZIE!

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  113. Elisabetta

    Eccezionale. Era la prima volta che facevo una pastiera, ed è venuta squisita. Non mi sarei mai aspettata un risultato del genere. Sembrava veramente comprata. Grazie mille

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  114. Valentina

    Pastiera buonissima!!! Non sono riuscita a stendere in fretta la frolla per cui si è “riscaldata” e tendeva a rompersi ma il risultato finale è stato comunque eccellente!!! L’unica variazione che ho fatto è che l’ho cotta a 170° per un’ora ma è venuta ugualmente squisita!! Grazie per l’ottima ricetta e i preziosi consigli!!

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  115. Maria Vittoria

    Da più di qualche anno faccio la pastiera seguendo la tua ricetta: a Pasqua e per il mio compleanno che cade a maggio (diciamo che la scusa è buona…). Ti ringrazio per la chiarezza delle spiegazioni. Devo dire che mi è sempre riuscita bene, a parte qualche stupidaggine che ho fatto io, di mia iniziativa. E ho potuto anche far chiudere il becco a chi mi diceva che, da vicentina, non sarei stata in grado di fare la pastiera :-)

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  116. Paolo

    Ciao Simona, complimenti e grazie per la ricetta,
    Sto trovando difficoltà con la pasta frolla, ho omesso solo l’aroma fiori d’arancio. Ho seguito tutto il resto alla lettera, ma, così come indichi i pochi grammi di farina per lo spolvero, potresti indicare anche la quantità esatta di lievito ?
    Ho usato il paneangeli, va bene ? Tu quale usi ?
    Ho usato la farina Caputo Pasticceria, errore ? Tu quale consigli (altro dettaglio importante)
    24h in frigo e stesa con mattarello di legno su piano infarinato di marmo, ma si spaccava e attaccava al piano tanto da non riuscire a tirarla via….
    Aspetto tue, grazie ancora
    Paolo

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  117. CHIARA

    Ciao sono Chiara è scrivo dal Piemonte,grazie per la tua ricetta e grazie a zio Michele, mi è venuta una pastiera meravigliosa,non avendola mai assaggiata mia mamma mi ha detto che al primo morso si è ricordata quando da bambina ha assaggiato per la prima volta i bignè, una sensazione di felicità immensa, quindi grazie,grazie e grazie

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  118. CHIARA B.

    Ciao sono Chiara è scrivo dal Piemonte,è la prima volta che faccio la pastiera,grazie per la tua ricetta e grazie a zio Michele, mi è venuta una pastiera meravigliosa,non avendola mai assaggiata mia mamma mi ha detto che al primo morso si è ricordata quando da bambina ha assaggiato per la prima volta i bignè, una sensazione di felicità immensa, quindi grazie,grazie e grazie

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