La Marmellata di arance è una conserva profumata e intensa che preparo ogni inverno, quando le arance sono al massimo della loro dolcezza. Solo arance fresche e poco zucchero per averla lucida, vellutata, dal sapore autentico ed equilibrato, pronta da spalmare o farcire dolci e crostate. Con i miei consigli verrà brillante, corposa, non troppo dolce, mai amara!
A casa mia, la marmellata di arance era un prodotto che si comprava già pronto. Mamma aveva poco tempo e, soprattutto, una certa diffidenza verso le conserve fatte in casa: troppe ore ai fornelli, barattoli da sterilizzare, il timore che qualcosa potesse andare storto nella conservazione. Ricordo quando c’era un barattolo in frigo: il sapore era eccessivamente dolce e ben lontano dall’arancia vera. Forse è per questo che, fino ai vent’anni, l’ho sempre evitata.
Tutto è cambiato un pomeriggio di gennaio, a casa della mia amica Laura, collega di università. Sua nonna siciliana, originaria di Siracusa si accingeva ad invasarla. Ricordo ancora la cucina luminosa, le arance ammassate sul tavolo, mentre la mamma di Laura tagliava le bucce con gesti lenti e sicuri, mentre il nonno allineava i vasetti. Nessuna fretta, nessuna paura: solo esperienza tramandata. Il profumo invadeva la casa e io osservavo incantata quella trasformazione semplice e antica. Quando arrivò il momento dell’assaggio, capii subito la differenza: In quel cucchiaino era racchiuso tutto l’aroma più intenso dell’arancia, con un equilibrio perfetto tra dolce e amaro. Bastò un boccone per farmi cambiare idea.
La sua storia è antica e affonda le radici nel Mediterraneo. Le conserve di agrumi erano già conosciute in epoca romana, ma è tra Medioevo e Rinascimento che la marmellata di arance si diffonde davvero, soprattutto grazie agli scambi con il mondo arabo, che introdusse l’uso dello zucchero. In Europa diventa presto una preparazione preziosa, legata alle stagioni e alla necessità di conservare la frutta in eccesso. In Italia, e in particolare nel Sud, la marmellata di arance entra stabilmente nella cucina domestica come simbolo di inverno e tradizione di famiglia.
Memore dei consigli della nonna siciliana, dopo tanti tentativi e grazie anche a corsi di cucina, condivido con voi la Ricetta perfetta della marmellata di arance fatta in casa, spiegata passo passo: dalla scelta delle arance alla cottura ideale per ottenere una consistenza cremosa e un sapore agrumato delizioso e naturale, con diverse varianti per tutti i gusti.
Insieme alla Marmellata di limoni, a quella di mele e zucca è la mia preferita d’inverno. In fondo all’articolo, vi ho scritto anche tanti suggerimenti come utilizzarla in cucina, ben oltre la colazione!
Ricetta Marmellata di arance
| Preparazione | Cottura | Totale |
|---|---|---|
| 15 minuti | 1 h | 1 h e 15 minuti |
| Costo | Cucina | Calorie |
|---|---|---|
| Basso | Italiana | 251 Kcal /100gr |
Ingredienti
| Quantità per 3 vasetti da 200 gr |
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Come fare la marmellata di arance
Prima di tutto, bucherellate le arance su tutta la superficie, immergetele in acqua e lasciatele in ammollo per 12 h
Quest’operazione aiuta a togliere l’amaro dalla futura marmellata, lasciando naturalmente il classico retrogusto amarognolo, ma non invasivo e pungente. Volendo potete anche saltare questo passaggio, sopratutto se pelate a perfezione riuscendo ad eliminare ogni residuo di bianco, ma personalmente lo consiglio.
Quando siete pronti con la realizzazione, procedete a sterilizzare i barattoli in cui andrete a conservare la marmellata di arance.
Prima di tutto immergete i barattoli in una pentola completamente coperti con acqua bollente, separandoli con strofinacci puliti per evitare che si scontrino e lasciate bollire per 30 minuti a fuoco basso. Poi fate raffreddare direttamente nella pentola. Una volta freddi, scolateli con pinze, lasciateli asciugare capovolti su un canovaccio pulite e completate l’asciugatura dell’interno dei barattoli in forno a bassa temperatura. Una volta sterilizzati, utilizzateli entro 30–40 minuti. Se volete approfondire l’argomento leggete il mio articolo su Come sterilizzare i vasetti di vetro.
Trascorso il tempo indicato, sbucciate le arance, facendo molta attenzione ad eliminare la parte bianca (quella che influisce sull’amaro e sul gusto finale) dovrete eliminare ogni residuo biancastro, ricavando esclusivamente la polpa, naturalmente anche priva di semi.
Potete riciclare le bucce d’arancia realizzando delle golose Arance candite oppure utilizzarle in parte per una marmellata con scorzette (leggi varianti*).
A questo punto inserite in una pentola le arance affettate, 4 bucce tagliate spesse del limone (ricche di pectina naturale, serviranno ad avere una marmellata di arance corposa e lucida) e succo filtrato di mezzo limone, mescolate insieme :

Infine fate cuocere la marmellata di arance a fuoco dolcissimo per circa 1 h , girando costantemente su fuoco, senza allontanarvi, fino a quando non si sarà rappresa in un composto morbido :

A questo punto, eliminate le bucce del limone e valutate voi se vi piace la consistenza più granulosa in polpa e pezzi oppure passate con un passaverdure come in questo caso per avere una consistenza più liscia e setosa ( evitate di frullare con un minipimer altrimenti verrà collosa) :

Come togliere l’amaro dalla marmellata di arance già fatta
In questa fase è bene assaggiare. Vi consiglio di far raffreddare bene un cucchiaino da parte, per valutare il sapore freddo. Se riscontrate all’assaggio che la vostra marmellata di arance è troppo amara, significa che non avete pelato bene le arance e avete cotto anche parte bianca in eccesso. A questo punto potete correggere l’errore aggiungendo succo di limone e zucchero leggermente scaldati insieme fin quando lo zucchero non si scioglie. le quantità sono da valutare, 1 cucchiaino di zucchero e succo filtrato di 2 cucchiaini di limone.
Infine invasate subito quando è ben calda nei barattoli sterilizzati, riempiendo fino ad un centimetro dal bordo e richiudete con tappo ermetico con capsula twist off nuovo.

Lasciate raffreddare a testa in giù fino a quando non risultano completamente freddi.
Come capire se ha funzionato il sottovuoto
Quando girate i vasetti freddi dovrete cliccare al centro del tappo e NON dovete sentire clack, il tappo dev’essere piatto, questo è indicatore che il sottovuoto è avvenuto.
Se il tappo al centro è sollevato, la capsula è gonfia e sentite ancora il click clack al tatto, significa che il sottovuoto non è avvenuto. A questo punto, sostituite il tappo con uno nuovo e procedete alla bollitura dei barattoli pieni di marmellata. In questo caso riempite una pentola di acqua, sistemate dentro i vasetti arrotolandoli in un canovaccio in modo che non si spostino e fate bollire per ancora 30 minuti.
Ecco pronta la Marmellata di arance pronta per essere gustata!

Come utilizzare la marmellata di arance
Oltre a consumarla per colazione e merenda, su pane e fette di biscottate, oppure fette di Pan brioche leggermente tostato, io la trovo buonissima per arricchire Pancake e Crepes.
Poi è perfetta per farcire . Prima tra tutte la Crostata di marmellata la classica infornata; ma anche gusci di frolla già cotti in bianco per realizzare crostate di frutta , sfogliate, torte, sia da sola sia in abbinamento con panna montata o frutta fresca. Oppure Biscotti alla marmellata, pasticcini, cannoncini e mignon di pasticceria oppure Cornetti fatti in casa sia da infornare sia a crudo.
Poi è perfetta per guarnire dessert al cucchiaio, semifreddi, gelati
Infine è ottima per aperitivo con pecorino stagionato e formaggi piccanti, se vi piacciono gli abbinamenti agro dolci. Oppure come salsa di accompagnamento per arrosti e brasati
Consigli e Varianti
Le arance da scegliere per la marmellata sono quelle biologiche, non trattate e mature. Io prediligo la varietà Navel (dolci e succose). Se non le trovate, potete utilizzare le Tarocco (prive di semi e aromatiche). In alternativa le Sanguinello o Moro (rosse, dal sapore intenso). Se volete realizzare una Marmellata di arance amare, utilizzate le arance amare di Siviglia, ingredienti e procedimento restano uguali.
Se volete una marmellata di arance con bucce, utilizzate le bucce di 2 arance prese dal totale, avendo cura di utilizzare solo la parte arancione, senza il bianco, poi tagliatele a listarelle finissime e fate bollire per circa 15 minuti con pari peso di acqua fino a quando l’acqua non è completamente evaporata e lasciate da parte. Aggiungete le scorzette di arancia dopo la prima mezz’ora di cottura della marmellata. Le bucce regaleranno un retrogusto aromatico e più amaro, ma anche più profumato.
Infine se volete aromatizzare la vostra marmellata di arance, potete aggiungere a fine cottura, gli ultimi 5 minuti 1/2 cucchiaino di cannella circa, oppure zenzero o ancora vaniglia .
Conservazione
Se volete conservare la vostra marmellata di arance per 10 – 12 mesi in dispensa dovrete procedere alla pastorizzazione dei barattoli già riempiti di marmelalta una volta freddi. Quindi inseriteli in una pentola capiente con acqua e stronfinacci in modo che i vasetti restino fermi e cuocete 30 minuti. Infine sgocciolate, asciugate e conservate in un luogo fresco e asciutto, privo di umidità, fonti calore e al buio, etichettando i barattoli con la data in cui li avete realizzati. Una volta aperto il barattolo va conservato in frigo e consumato entro 4 – 5 giorni.
Se non siete esperti di conserve, potete conservare in frigo la vostra marmellata ben sigillata per 3 mesi. Quando l’aprite consumate sempre in 4 – 5 giorni conservandola sempre in frigo.
Infine potete anche congelare la marmellata di arance. Vi consiglio di farlo in bicchieri o bicchierini di plastica o contenitori monoporzioni, dal momento che va scongelata in frigo e consumata entro 24 h.



