La Calamarata è un primo piatto di pesce che porto nel cuore da sempre: pochi ingredienti, un profumo che sa casa e il mare che arriva in tavola in un attimo. Calamari freschi saltati in padella, pomodorini dolci, aglio, olio e una pasta che prende il nome dalla sua forma particolare: anelli grandi che ricordano i calamari tagliati. Preparatela con me per averla cremosa e legata come nei migliori ristoranti napoletani!
La mia storia d’amore con la calamarata nasce da bambina, quando a Napoli il pesce fresco arrivava a casa al mattino presto. Ricordo ancora il profumo dei calamari che sfrigolavano in padella con aglio e olio mentre mamma ‘allungava il sugo’ con un mestolo di acqua di cottura e due pomodorini schiacciati con la mano. Solo gesti antichi e una padella grande per sfamare tutti. Era il piatto delle domeniche d’estate, quando si tornava dal mare con la pelle salata e la fame vera. Ma anche delle feste e ricorrenze speciali
La sua storia affonda le radici nella tradizione marinara partenopea. Nasce nei porti e nelle cucine delle famiglie di pescatori della Campania, dove il pescato del giorno veniva cucinato con ciò che si aveva: pomodoro, olio buono ed erbe aromatiche. La pasta a forma di anello, si è poi evoluta nella Calamarata napoletana, per la sua perfetta somiglianza con i calamari affettati. Nel tempo da piatto popolare è diventata un’icona della cucina napoletana, diffondendosi in tutta Italia e arrivando fino ai ristoranti di mare, come simbolo di semplicità e qualità.
Oggi condivido con voi la mia Ricetta originale della Calamarata, tramandata da generazioni da mia nonna, che ho arricchito con i trucchi di chef stellati raccolti durante i corsi di cucina che ho frequentato. Vi spiegherò passo passo: dalla scelta del pesce, alla cottura perfetta per avere calamari tenerissimi (mai gommosi) e una pasta perfettamente risottata nel sugo in un abbraccio cremoso e irresistibile che lega tutti gli ingredienti a regola d’arte.
Per me resta tra i primi perfetti per i pranzi di famiglia, per i menu di pesce di Natale e Capodanno, o per una cena estiva elegante senza stress, da alternare a Spaghetti alle vongole, Linguine agli scampi, Spaghetti allo scoglio o Ravioli di pesce .
Ricetta Calamarata
| Preparazione | Cottura | Totale |
|---|---|---|
| 20 minuti | 10 minuti | 30 minuti |
| Costo | Cucina | Calorie |
|---|---|---|
| Basso | Italiana | 462 Kcal /100gr |
Ingredienti
| Quantità per 4 persone |
|---|
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Come fare la calamarata
Prima di tutto pulire i calamari, eliminare le interiora, l’osso trasparente centrale e la pelle.
Poi affettate ad anelli di larghezza di circa 2 cm – 2,5 cm :

I ciuffi e pezzetti che avanzano, potete realizzare dei gustosi Calamari fritti oppure aggiungerli alla farcitura dei Calamari ripieni.
Poi soffriggere in una padella larga e antiaderente ( dove poi andrete a risottare e mantecare anche la pasta) gli agli sbucciati e leggermente schiacciati con l’olio per 1 minuto.
Infine aggiungete i pomodorini lavati e tagliati a metà, insieme ad una manciata di prezzemolo tritato finissimo al coltello.
Coprite con un coperchio e lasciate saltare in padella 2 minuti abbassando leggermente la fiamma.
Aggiungete quindi gli anelli di calamari e un’altra manciata di prezzemolo:

Cuocete a fuoco vivace per 1 minuto, a questo punto sfumate con il vino bianco. Se non gradite oppure la pasta e destinata ai bambini, potete saltare questo passaggio. Importante però che se lo aggiungete lo fate asciugare perfettamente.
Infine coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassa per 10 minuti.
Al termine del tempo indicato il vostro sugo per la calamarata è pronto, correggete di sale.

Se dovete servire subito, conviene agire in contemporanea, ovvero calare la pasta in acqua bollente, quando iniziate a preparare il sugo. Diversamente potete calare la pasta al momento in cui dovete servirla, anticipando la preparazione del sugo.
Cuocete quindi la pasta calamarata in abbondante acqua e sale per la metà dei minuti indicata sulla confezione.
Scolatela dura direttamente nella padella del sugo dei calamari, avendo avuto cura di mettere togliere i pomodorini, mettendoli da parte in un piatto da portata prima di aggiungere la pasta.
Aggiungete un’altra manciata di prezzemolo:

Infine risottate la pasta a fuoco lentissimo per circa 4 – 5 minuti, aggiungendo man mano qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta per evitare che il fondo si secchi.
Se necessario aggiungete 1 cucchiaio di olio, prezzemolo tritato e valutata bene se necessita di ancora un pizzico di sale.
Il risultato finale dev’essere una pasta calamarata cremosa, avvolgente, dove sugo e pasta sono perfettamente legati insieme e solo alla fine aggiungete infine i pomodorini messi da parte e mantancate su fuoco tutto insieme 1 minuto.
Ecco pronta la Calamarata servite calda con una spolverata di prezzemolo.

Consigli e Varianti
Se volete realizzare una versione senza glutine, basterà utilizzare una pasta calamarata gluten free, procedimenti e tempo di cottura varia solo in base alla confezione utilizzata.
Per chi volesse realizzare una calamarata con calamari surgelati, sappiate che il sapore sarà leggermente diverso, meno intenso. Procedete scongelando in frigo perfettamente il pesce e prima di cucinarlo tamponatelo bene con carta da cucina. Poi seguite il procedimento indicato. Durante la cottura è possibile che i calamari rilascino acqua, lasciate asciugare dolcemente. Un trucco per insaporire il pesce surgelato è inserire 1 dado vegetale nel sughetto.
Nel corso degli anni ho realizzato diverse versioni ad esempio la Calamarata con pesce al posto dei calamari tra le mie preferite vi consiglio la Calamarata di gamberi e broccoli, ricca e avvolgente, perfetta per chi ama i crostacei oppure la Calamarata con granchio, zucchine e fiori di zucca.chic e gourmet. Per chi invece volesse una versione più economica, potete optare per una Calamarata di totani, senza pomodoro.
Conservazione
La Calamarata va gustata calda immediatamente. Se avete cotto perfettamente al dente la pasta, potete conservarla il giorno dopo, scaldarla su fuoco lento con 2 cucchiai di acqua e uno di olio.




Pardon. Avevo letto male
bene :)
Buongiorno,scusami ,ma ho sempre visto e preparato la calamarata unendo prima i calamari all olio con aglio,far cacciare un po’ della loro acqua,sfumare col vino e poi aggiungere i pomodori.
Quanto è antipatico e fuori luogo il termine “risottare”, torniamo al più adeguato “saltare”…grazie
Stefania, saltare purtroppo non è adeguato in questo caso, si “salta” a fuoco vivo per poco tempo. La risottatura invece indica proprio una sorta di mantecatura lenta, in cui cuoce la pasta nel condimento proprio come un risotto.
Ma la pasta a noi si è rotta tutta non appena messa in acqua!!!… cosa può essere successo? La procedura di cottura è stata eseguita normalmente acqua in ebollizione con sale…. dopo appena due minuti era in acqua tutta rotta come se fossero i maltagliati!!!!
Salvatore questo succede quando l’acqua bolle vivacemente, come er i paccheri l’acqua x questo tipo di pasta deve sobbolire altrimenti si spacca.
Francesco leggi attentamente l’articolo! è indicato il rigo sopra la prima foto ;)
Salve, i calamari si possono prendere anche quelli surgelati oppure no grazie.
Certo Paolo! anche se c’è una bella differenza tra pesce fresco e pesce congelato, ad ogni modo segui i consigli e varianti per non avere sorprese :*
Ciao! il suo quanto prima posso prepararlo? o sarebbe meglio fare tutto sul momento?Grazie!
2 – 3 h prima , non ti consiglio di lasciarlo 1 giorno prima in frigo perchè i calamari si induriscono
Ma la pasta a noi si è rotta tutta non appena messa in acqua!!!… cosa può essere successo? La procedura di cottura è stata eseguita normalmente acqua in ebollizione con sale…. dopo appena due minuti era in acqua tutta rotta come se fossero i maltagliati!!!!
La pasta non era di buona qualità! utilizzane una trafilata al bronzo che mantiene la cottura;)
Provata questa sera. Seguendo la ricetta passo passo mi è venuta la miglior calamarata mai mangiata. Sicuramente calamari e pasta di qualità sono basilari. Grazie di aver condiviso con noi la ricetta della tua famiglia.
Salve, ho provato questa ricetta, ma utilizzando dei calamari surgelati e già puliti, acquistati in un negozio che vende tutti surgelati. Ho seguito attentamente tutti i passaggi e a cottura ultimata del sugo l’ho assaggiato e non sa di nulla!!!! Che cosa è andato storto? Dove ho sbagliato? Sognavo di sentire un ottimo sapore di mare, ma nulla!!
Mi puoi aiutare a capire? Grazie! Resto in attesa.
Manoela
Manola purtroppo i calamari surgelati non sanno di nulla! Prossima volta compra pesce fresco vedrai che preparerai una calamarata perfetta anche tu ;)
La pasta DE CECCO è una buona alternativa?
Io ho usato calamari surgelati è ed venuta buonissima: grazie per la ricetta.P.s. anche tra i calamari surgelati ci sono quelli di prima scelta e quelli che non sanno di nulla.
Fatta con totani freschi e pasta rummo. Venuta perfetta! Veramente ottima. Alla fine io ho aggiunto un po’ di ppeperoncino.Da rifare assolutamente
I calamari freschi non si battono! ho seguito la ricetta alla lettera e ho avuto i complimenti Da rifare assolutamente
Fantastica. approvata da tutti
Felicissima!
Ciao, provata adesso con calamari surgelati e pasta Graziano, tutto di ottima qualità. Abbiamo aggiunto un po ‘di pepe e peperoncino. Risultato eccellente, grazie.
Io uso la pasta tipo calamarata semifresca, quella in atmosfera modificata per intenderci, e viene buonissima!!!!
Scusate ma è necessario mettere da parte i pomodorini?
Si, perchè non devono sfaldarsi e ammaccarsi troppo, devono restare integri e ricchi di succo e sapore ;)
Scusate qualcuno mi può dire che fine hanno fatto le teste dei calamari?? In tutte le ricette non le vedo mai
Puoi realizzare una frittura o ripieno, ho scritto anche dei suggerimenti nel procedimento ;)
Sarà sulla mia tavola di capodanno! Grazie per queste meraviglie
sono contenta :)