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Casatiello napoletano: Ricetta tradizionale salata

Casatiello napoletano Ricetta tradizionale - Ricetta Casatiello napoletano

Il Casatiello napoletano salato è un Rustico lievitato salato, molto saporito a base di farina, acqua e strutto, un bel pò di pepe nero e un ripieno ricco e goloso a base di formaggi e salumi tipici della zona, che non manca mai sulla Tavola di Pasqua di ogni famiglia napoletana e se avanza qualche fetta, diventa il pranzo a sacco per il pic nic di Pasquetta (il lunedì dell'Angelo). Il Casatiello originale, quello preparato secondo la Ricetta tradizionale salata, prevede l'uso dello strutto come "grasso" per incordare l'impasto (che regala una morbidezza e una friabilità unica al Casatiello) e l'aggiunta delle uova(simbolo di Pasqua) crude, appoggiate sopra la ciambella di Casatiello, legate a croce (simbolo della Croce) con striscioline di impasto; particolare quest'ultimo, che lo differenzia dal Tortano, altro Rustico lievitato pasquale napoletano, in cui sono previste le uova dentro l'impasto, già sode, come ripieno. La Ricetta è di mia zia Ninetta, quella che prepariamo da sempre, ho solo diminuito il quantitativo di lievito e preparato un lievitino che allunga leggermente i tempi di lievitazione per rendere il Casatiello più digeribile e leggero. Il risultato è quello che vedete, un Casatiello morbido, umido e allo stesso tempo friabile che quasi si scioglie al morso, saporito e anche piuttosto leggero, il miglior Casatiello che abbia mai realizzato. Le fette sono tagliate il giorno seguente. Di seguito, una serie di consigli pratici, accompagnati dal procedimento con foto passo passo, per realizzare facilmente a casa vostra il Casatiello napoletano salato, secondo la ricetta tradizionale, quello dal gusto squisito e dalla morbidezza strepitosa.

  TEMPI DI PREPARAZIONE
PreparazioneCotturaTotale
Ingredienti
Quantità per 1 teglia a forma di ciambella da 24 - 26 cm (per 8 - 10 persone)

Per l'impasto:

  • 400 gr di farina manitoba (la mia macinata a Pietra Mulino Marino)
  • 200 gr di farina '00 (la mia macinata a Pietra Mulino Marino)
  • 330 gr di acqua
  • 10 gr di lievito di birra fresco (oppure 3 gr di lievito secco)
  • 160 gr di strutto morbido fresco di macelleria e senza conservanti
  • 10 gr di sale
  • 1 cucchiaio di pepe nero macinato al momento

NOTA: per la perfetta riuscita del Casatiello salato, le farine di ottima qualità sono fondamentali; prediligete farine macinate a pietra, di Mulini affidabili, vi ripagheranno senza alcun dubbio in termini di gusto e tenuta dell'impasto.

Per il ripieno:

  • 150 gr di provolone dolce
  • 50 gr di caciocavallo (oppure altro formaggio filante che avete disponibile)
  • 150 gr di salame tipo napoli tagliato a fette molto sottili che preferisco ai cubetti (la ricetta tradizionale prevede anche i ciccioli, io non li aggiungo, perchè non mi piacciono, se volete utilizzarli inserite 75 gr di salame tipo napoli e 75 gr di ciccioli)
  • 50 gr di pancetta dolce (facoltativo, scelta mia)
  • 40 gr di pecorino
  • 1 cucchiaino di pepe nero macinato

Per completare:

  • 4 o 5 uova ( io ne metto 4)
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte

NOTA: per questo tipo di preparazione sarebbe meglio disporre di una planetaria o di un impastatrice. La macchina vi aiuterà ad incordare l'impasto a dovere. Ad ogni modo potere realizzare il vostro Casatiello napoletano anche a mano. Seguendo tutto il procedimento indicato. Naturalmente il tempo potrebbe allungarsi. Sopratutto quella in cui c'è da incordare l'impasto. 

Procedimento:

Come fare il Casatiello napoletano

Preparare l'impasto del Casatiello:

In primis consiglio di realizzare un pre impasto con 95 gr di farina (presa dal totale già miscelato con  parte manitoba e parte '00), 100 gr di acqua (presa dal totale) e il lievito. Con l'aiuto di una planetaria o delle fruste elettriche, mescolate gli ingredienti fino ad ottenere una crema liscia e priva di grumi:

Pre impasto per il Casatiello -Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

 Coprite la ciotola con una pellicola e lasciate lievitare ad una temperatura di 26 °- 28°  fino al raddoppio. Occorreranno circa 30' - 40':

Pre impasto lievitato - Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

 A questo punto, potete procedere con la preparazione dell'impasto.

Versate  nel pre impasto lievitato, le restanti farine miscelate e l'acqua:

Impasto Casatiello - Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

Date qualche giro con la planetaria o impastatrice. L'impasto risulterà piuttosto compatto. Lasciate lavorare a velocità medio - alta fino a quando il composto non attacca più al cestello ma si aggrappa alla foglia (frusta K). 

Come incordare il Casatiello napoletano: 

Aggiungete lo strutto morbido a temperatura ambiente a piccole dosi. ( Non aggiungete il grasso tutto insieme) :

Incordare il Casatiello - Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

 Fate fare qualche giro all'impastatrice (prima velocità media poi alta) e solo quando i primi pezzetti di strutto si sono assorbiti completamente, spegnete la macchina, rovesciate l'impasto prendetelo tra le mani, pirlate : portate l'eccesso di impasto verso il basso per ottenere una superficie liscia a forma di palla.

L'impasto, lo sentirete tra le mani,  già dopo l'introduzione dei primi pezzetti di strutto, risulterà più morbido e rilassato e inizierà a tenere in glutine.

Riponete l'impasto in planetaria, inserite qualche altro pezzettino di strutto e ripetete l'operazione di incordatura e pirlatura fino ad esaurimento grasso.Aggiungete il sale, lasciate lavorare finchè non è completamente assorbito (pochi secondi) e aggiungete il pepe, lasciate assorbire completamente all'impasto. 

Sostituite la frusta k con quella ad uncino e completate la fase di incordatura dando gli ultimi giri ad alta velocità, alternando pause in cui rovescerete l'impasto.

L'impasto finale è pronto quando risulta ben incordato (che si tira e non si spezza)  liscio e lucido e non si attacca alle pareti del cestello. (Ci vorranno da 20' ai 30' a seconda dello strumento che state utilizzando).

Formate una palla con il metodo spiegato sopra e ungete di strutto una ciotola piuttosto capiente (io ho ripulito quella della planetaria) sigillate la ciotola con una pellicola e ponete il panetto a lievitare ad una temperatura di 26° - 28° lontano da correnti d'aria  (io prediligo il forno spento acceso da poco a 50°) :

Impasto incordato - Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

 Nel giro di 3 h circa, l'impasto avrà triplicato il suo volume :

Impasto lievitato - Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

 Rompete la lievitazione e rovesciate l'impasto direttamente su una spianatoia di legno, oppure sul piano di lavoro che preferite, (attenzione che sia piuttosto lungo da accogliere la sfogliata d'impasto)

Con le dita delle mani, allargate delicatamente gli estremi dell'impasto rovesciato e  piegate a portafoglio: prima il lembo destro e sopra il lembo sinistro:

Rompere la lievitazione e fare 3 pieghe - Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

Tagliate via dall'estremo inferiore un pezzetto di impasto  (circa 60 gr) servirà per realizzare le decorazioni.

 Lasciate riposare l'impasto 30'  e con il pezzetto di impasto realizzate una pallina, ponete anche quella da parte.

Come stendere l'impasto del Casatiello:

Servitevi di un matterello di legno piuttosto lungo e iniziate a stendere l'impasto piegato, molto delicatamente, allungandolo in avanti, così come lo vedete nella foto delle pieghe. 

Quest'operazione va fatta delicatamente, un gesto incisivo di andata verso l'altro e poco ritorno. Fino ad ottenere una sfoglia piuttosto lunga e larga circa 25 - 30 cm dello spessore di 1 cm:

Stendere l'impasto senza rompere le bolle d'aria - Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

Come farcire il Casatiello napoletano:

1)Adagiate dapprima la metà del pecorino grattugiato su tutta la sfoglia

2) Aggiungete salumi e formaggi scelti che avrete precedentemente tirato fuori dal frigo e tagliato a cubetti

3) Cospargete di una generosa macinata di pepe (meglio se macinato al momento)

4) Completate con il restante pecorino grattugiato:

Farcire l'impasto con salumi e formaggi - Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

 Come dare la forma al Casatiello:

 Arrotolate,  non troppo stretto, partendo dalla parte larga, quella alla vostra destra:

Arrotolare l'impasto - Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

 fino ad ottenere un salame d'impasto. Abbiate cura di sigillare bene la chiusura, facendola capitare sul fondo.

Ungete una teglia a ciambella e adagiate il salame d'impasto all'interno. Se il salsicciotto è piuttosto lungo, non abbiate timore, stringete, si formeranno delle deliziose pieghe:

Inserire l'impasto arrotolato in una teglia a ciambella - Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

 A questo punto dedicatevi alle decorazioni.

Stendete la pallina d'impasto messa da parte,  ad uno spesso di circa 4 mm circa e tagliate con un coltello affilato delle piccole strisce di 5-6 mm ciascuna. Calcolate 2 strisce per ogni uovo che intendete adagiare sul rustico :

Realizzare le striscioline di pasta per intrecciare le uova sul Casatiello - Casatiello napoletano Ricetta tra

 Come inserire le uova sul Casatiello napoletano salato: 

Con il passare degli anni ho scoperto un metodo molto pratico per inserire le uova sul Casatiello in modo che restino ferme anche in fase di lievitazione e cottura dando un aspetto ordinato all'impasto.

Le inserisco ponendole in piedi, appoggiandole proprio come in un porta uova, piuttosto che stese.  

Affondate solo leggermente le uova nella ciambella, giusto per tenerle ferme, ad una distanza uguale tra la loro e decoratele formando una croce, con le strisce d' impasto precedentemente realizzate:

Adagiare le uova sul casatiello e legarle con una croce - Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

A questo punto procedete con l'ultima lievitazione, anche qui forno spento ad una temperatura di 26 ° - 28°  per circa 2 h - 2 h e mezzo fino a quando il vostro Casatiello non avrà raddoppiato il suo volume e appare bello gonfio.

Date un'ultima sistemata alle uove, facendo attenzione a non sgonfiare o smuovere l'impasto e pennellate la superficie con tuorlo e latte a temperatura ambiente:

l'impasto pronto per essere infonato - Casatiello napoletano Ricetta tradizionale

 Cuocere il Casatiello:

Riscaldate il forno a 200° per poi abbassarlo a 180°  e cuocete il vostro rustico per circa 45' . Prediligete forno statico e ponete il Casatiello nella parte medio - bassa del forno. Controllate di tanto in tanto la cottura ( non prima dei 30' ) e fate sempre la prova stecchino prima di tirare fuori. La cottura potrebbe cambiare di qualche minuto a secondo del forno che si utilizza. 

Altro piccolo trucco è quello di appoggiare leggermente, senza alcuna pressione, dopo i 30' di cottura, una foglio di alluminio sulla superficie del vostro rustico, in modo che non si brucino le decorazioni della uova.

Sfornate e sformate.

Lasciate raffreddare su una gratella e gustate fresco. Dopo circa 1 h. Il Casatiello deve "assestarsi" e per poter tagliare la fetta perfettamente ha bisogno di un pò di raffreddamento

Il vostro Casatiello napoletano, preparato secondo la Ricetta tradizionale salata è pronta quindi per essere gustata: 

Casatiello napoletano Ricetta tradizionale - Ricetta Casatiello napoletano

 Conservare il Casatiello napoletano salato:

Il Rustico si conserva perfettamente 3 giorni chiuso in una busta di plastica per alimenti, in modo che non perda fragranza. Potete gustarlo freddo oppure leggermente scaldato in forno a 100° (oppure in micro) per qualche minuto. Risulterà sofficissimo e morbido.

Se avanza, niente paura, potete anche congelare il vostro Casatiello, io l'ho fatto più di una volta. Basterà tirarlo fuori e lasciarlo scongelare naturalmente. Pochi minuti di forno e sarà buonissimo.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sandra e Barbara Panissimo del mese di aprile

panissimo


Ricetta e fotografie di

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72 commenti

  1. Lalla 9 aprile, 2014 - 12:39 Rispondi

    Una lezione magistrale questa !
    Non lo conosco, meglio , non l’ho mai mangiato ma mi fai venire la curiosità.
    Ben tornata amica mia :**!!!

  2. letizia 9 aprile, 2014 - 12:49 Rispondi

    complimenti Simo è uno spettacolo e lo voglio provare a fare anch’io…dalla foto si vede che è soffice…che fame :P …un bacione amica mia ^_^

  3. ConUnPocoDiZucchero Elena 9 aprile, 2014 - 12:59 Rispondi

    La tua spiegazione è come sempre eccelsa! e già voglio bene anche alla zia ninetta! che belle, già vi vedo lì ad impastare insieme! un’immagine davvero serena. io segno tutto, chissà mai che ci provo! Devo solo decidermi a prendere lo strutto che uso sempre pochissimo! Però avrei in mente da un bel po’ una ricetta siciliana della nonna di Ale che prevede lo strutto…dai che è la volta buona! 2 piccioni con 1 fava! :)
    ps:Come sta la piccola? unbacio e un abbraccio sincero

    • simona 9 aprile, 2014 - 13:06 Rispondi

      Grazie di cuore Ele:* ho cercato di fare del mio meglio con le spiegazioni… insomma vi ho scritto tutto quello che so sulla ricetta classica e che ho imparato nel corso di anni di preparazioni. ci sono comq tante varianti a questa e spero di fare in tempo a pubblicarne qualcuna! Mi rendo conto che in molti hanno riluttanza ad utilizzare lo strutto. E’ un grasso animale molto pesante ma in questa preparazione ci sta davvero tutta e se lo inserisci come indicato il risultato ti ripagherà alla grande in gusto e leggerezza! Provalo Ele e vedrai:**
      La piccola più o meno, le croste ancora non si sono seccate! maledetta varicella:( ti abbraccio forte:**

  4. Claudia 9 aprile, 2014 - 13:45 Rispondi

    Simo dire che è perfetto è sminuirlo!!!!! mi piace tantissimo.. ne mangio a quantità pazzesche sotto Pasqua.. Ma non son capace a farlo.. e non mi cimentoper paura di sbagliare.. Difatti lo acquistiamo sempre alla panetteria di fiducia… chissà.. magari il prossimo anno mi verrà voglia di provare.. Per il momento immagino il sapore del tuo… Bravissima davvero… Un abbraccio

    • simona 9 aprile, 2014 - 15:11 Rispondi

      Ma come Cla! paura di sbagliare? tu sei bravissima con i lievitati.. io dico Provaci quest’anno! altro che :) sono certa che sarà un successo… e poi come puoi leggere dal procedimento non è affatto complicato.. almeno questa versione classica tradizionale è davvero alla portata di tutti:* grazie mille e un abbraccio anche a te:**

  5. damiana 9 aprile, 2014 - 14:00 Rispondi

    Simona cara,questo è un casatiello da manuale,credo bene sia risultata la ricetta in cima al podio.Lo faccio quasi uguale,solo che da diversi anni,dietro suggerimento di napoletano doc,ho iniziato a sfogliarlo con la sugna,un pò come si fa per i cornetti e il risultato è stato eccellente.Complimenti donna bella,sei di una bravura unica!

    • simona 9 aprile, 2014 - 15:14 Rispondi

      Dami cara:* conosco molto bene la versione sfogliata! l’ho provata proprio quest’anno, staziona in archivio perchè meritava un post a parte, che spero proprio di scrivere per tempo! la sfogliatura regala proprio la leggerezza dei cornetti:) Di contro volevo pubblicare una versione base, classica, semplice e veloce, insomma la tradizionale approcciabile anche a chi con la sfogliatura non ha troppa confidenza… questa è davvero la migliore ricetta tradizionale di Casatiello che abbia tirato fuori negli ultimi anni, grazie mille a te e un abbraccio:**

  6. chiarapassion 9 aprile, 2014 - 14:01 Rispondi

    Magnifico! Ma ti rendi conto che telepatia abbiamo avuto? La nostra terra ci unisce come non mai, ed è bello portare avanti queste tradizioni antiche che molti non conoscono, ma soprattutto è bello far conoscere le cose belle e buone del nostro territorio.

    Un abbraccio grandissimo Simo
    P.s. le tue foto ed il tuo passo sono super!

    • simona 9 aprile, 2014 - 15:17 Rispondi

      Enry cara, l’amore che abbiamo per la nostra terra e le nostre radici, viene fuori proprio anche attraverso il cibo e la condivisione… e io, sono immensamente felice di questo momento telepatico… mi fa sentire ancora più vicina a te:* grazie mille e un abbraccio immenso anche a te:**

  7. lapetitecasserole 9 aprile, 2014 - 14:31 Rispondi

    Avevo lasciato un commento anche da Enrica, che appunto commenta qui sopra. Il casatiello é una cosa che mi ha fatto conoscere mio marito, perché sua mamma é napoletana. E il casatiello é una cosa di cui, incredibile da vero, si occupa lui. Mi concede solo di stare intorno, in un raggio di 2 m massimo. Non posso dire niente, non posso proferire parola. E non gli viene male, anzi, lo scorso anno ne ha fatti addirittura due con un sacco di complimenti di amici italiani. Il tuo mi sembra di gran lunga più bello, su questo non ci sono dubbi, mi pecca parecchio sulle decorazioni. Io gli inoltro questo link, speriamo che gli sia d’ispirazione. Un bacione Simona!

    • simona 9 aprile, 2014 - 15:28 Rispondi

      Marghe carissima, non sapevo che la mamma di tuo marito fosse napoletana! Sorrido perchè nonostante la distanza che ci separa, abbiamo qualche radice in comune…. :)
      Me lo immagino lui chiuso in cucina che traffica e tiene tutti a debita distanza… in effetti spesso e volentieri mi comporto anch’io così! sopratutto quando preparo lievitati, che richiedono pazienza, dedizione, attenzione…. guai se qualcuno si avvicina alla ciotola dell’impasto sopratutto durante le varie fasi di lievitazioni!:D
      Sono felice che in qualche modo ti abbia regalato uno spunto e spero proprio che questo post possa essere d’ispirazione a tuo marito per la fase decorativa… mi ci è voluto un pò prima di sperimentare questa chicca delle uova in piedi!:) un successo che condivido volentieri:* un abbraccio grande a te:**

  8. Maria 9 aprile, 2014 - 14:54 Rispondi

    Ciao Simona! ti seguo sempre e le tue ricette sono una garanzia!!! sei bravissimaa ho fatto le graffe senza le patate e la torta caprese bianca e mi hanno fatto i complimenti da quanto erano buone!!! l casatiello lo preparo molto simile a questo 600 gr di farina bianca, 300gr di acqua, 1 lievito intero, 200 gr di sugna, sale e pepe e faccio un solo impasto, ma la prossima settimana voglio provare a fare come questa ricetta, unica perplessità che mi viene a mente, non sono pochi 10 gr di lievito? scusami la domanda ma ho sempre paura che le paste non lievitano
    graziemillee Mari

    • simona 9 aprile, 2014 - 15:44 Rispondi

      Ciao Maria, benvenuta! mi riempie di gioia sapere che mi segui con affetto e che le ricette che hai provato siano state successo:)
      Si, in effetti la ricetta del tuo Casatiell è molto simile a questa:) le differenza sono rintracciabili principalmente nel lievito e nella farina…
      Ti consiglio di tagliare (unire) la bianca (prendila di ottima qualità) con una manitoba di altrettanto ottima qualità, questa fusione rafforza la qualità della farina che tiene meglio il glutine e il risultato è di gran lunga migliore, sia in termini di consistenza che di gusto.
      Per il lievito usane 10 gr, fidati, 1 cubetto intero è davvero troppo e te lo dico con cognizione di causa, di chi è cresciuta con i Casatielli preparati con un panetto intero di lievito.
      Con il tempo, uno studio consapevole sull’utilizzo e gli effetti che ha il lievito sul nostro organismo, ho imparato a ridurlo drasticamente, cercando procedimenti che potessero rendere ugualmente giustizia agli impasti, sia in termini di morbidezza che di consistenza, anche senza utilizzare 1 panetto intero. Uno di questi, è proprio il pre impasto. Ti consiglio di provarlo, i tempi di svolgimento e lievitazione si allungano in tutto di circa 1 h e mezza e il risultato è di gran lunga superiore;) otterrai un Casatiello non solo soffice come una nuvola ma anche molto più digeribile! Se hai bisogno di altri consigli sono a disposizione!
      un abbraccio e a presto:**

  9. Marta e Mimma 9 aprile, 2014 - 14:56 Rispondi

    Simona, a parte le foto che sono sempre incredibilmente belle e perfette, ma quanto ci piace il fatto che tu abbia ridotto il lievito di birra per renderla più digeribile? :-) Sei sempre impeccabile, un bacio grande :-*

  10. ARIA 9 aprile, 2014 - 14:58 Rispondi

    che signora ricetta!!! Io non l’ho mai assaggiato e neanche sapevo della sua esitenza! ma che voglia di prepararlo, così ricco e bello da vedere! sarebbe così bello abitare vicine, trascorrere poeriggi a cucinare, e momenti piacevoli ad asaggiare!!! ma in fondo ti sento così vicina simona! mi dispiace tanto per la tua piccola , i miei non se la sono ancora presi e mi dovrai dare istruzioni quando arriverà il momento! piccoli, è sempre brutto vederli soffrire, ma alla fine devono passarle queste malattie, perchè è meglio da piccini che da grandi! o almeno per me sono solo un ricordo lontano! sai, qui va un pò meglio, maggio si avvicina e tante cose mi stanno sccivolando via dalle spalle…forse lo yoga fa un pò effetto…forse è la luce del sole…non canto vittoria affatto, ma intanto mi godo i piccoli progressi. Un abbraccio immenso, a te e a Gin…e chissà mai che mi venga voglia di preparare il casatiello ;)

  11. Audrey 9 aprile, 2014 - 15:11 Rispondi

    mai mangiato, però sembra davvero godurioso *.*
    non so se sono capace di farlo, con i lievitati non sono un granché, però mi hai fatto venire una voglia gnam gnam
    un abbraccione e buona giornata

  12. Ileana 9 aprile, 2014 - 15:22 Rispondi

    Tu sei unica Simo e sai che lo penso davvero <3

    Io il casatiello non l'ho mai fatto, ma guardando il tuo mi sta venendo una voglia incredibile di provarlo!
    Vorrei cimentarmi con la colomba a lievitazione naturale, ma non so, sai che questo periodo è un po' particolare per me.. vedremo nei prossimi giorni cosa riuscirò a combinare :)
    Grazie amica mia, sei una persona meravigliosa e sei tanto preziosa.. grazie di cuore. Ti abbraccio forte forte e ti mando un bacio grande :*

  13. imma 9 aprile, 2014 - 15:45 Rispondi

    Tesoro che super casatiello che ci hai regalato oggi e nonostante la dieta non potrò rinunciare devo assolutamente prepararlo e soprattutto mangiarlo almeno in queste occasioni al bando la dieta….ne sento quasi il profumo…é un vero spettacolo e tu sei sempre bravissima, i tuoi passo passo sono perfetti, tu sei perfetta e poi tvbbbbb tanto tanto!!! Bacioni grandi anche alla piccola!!!

    • simona 9 aprile, 2014 - 16:25 Rispondi

      Ciao Laura, se proprio vuoi sostituire lo strutto ti consiglio di farlo con olio extravergine. Il corrispettivo è circa 160 gr (un pò in meno dei 180 gr di strutto).
      Proprio in questi giorni ho preparato una versione di Casatiello senza strutto, ma la ricetta è molto diversa questa però, non si tratta solo di una sostituzione, spero di pubblicarla nei prossimi giorni, perchè è un’ottima alternativa al Casatiello tradizionale che comq resta sempre un must.
      Grazie mille a presto:*

  14. Ale - Dolcemente Inventando 9 aprile, 2014 - 16:25 Rispondi

    allora esordisco dicendo che tu sei troppo brava, non solo per la perfezione delle esecuzioni (e tu sei perfetta, punto), ma le foto, i passaggi così dettagliati…sei davvero da ammirare!
    Sei una cuoca eccezionale e un’artista in cucina…sappi che questo casatiello mi ha proprio conquistato, si vede quant’è soffice e gustoso!
    Sei strepitosa Simo, più lo dico e più mi pare di essere noiosa…
    ps. Ginevra sta un po’ meglio??? Che bello Pasqua si avvicina e ti penserò, qui per il momento tutto tace!

    Un abbraccio fortissimo amica mia!

  15. m4ry 9 aprile, 2014 - 18:39 Rispondi

    Amica, oggi mi state tentando con questo casatiello..ma come si fa a resistere ? Solo a vederlo fa venire l’acquolina in bocca,..chissà mangiarlo…secondo me non si riesce a smettere :)
    Ti abbraccio forte..e sappi che ti penso <3

  16. susy 9 aprile, 2014 - 19:25 Rispondi

    Deve essere di un buono!!! Peccato per lo strutto che nella mia cucina è abolito. Comunque le ricette della tradizione sono così, una volta si usavano gli ingredienti che si ricavavano da propri animali, adesso per fortuna abbiamo la possibilità di scegliere.
    Una bellissima ricetta¨Un salutone Susy

  17. ely mazzini 9 aprile, 2014 - 20:14 Rispondi

    Che meraviglia Simona, questo casatiello è uno spettacolo, lievitato perfettamente e il ripieno super gustoso…davvero molto brava!!!
    Un abbraccio, a presto…

  18. Clara 9 aprile, 2014 - 20:46 Rispondi

    Simo … questo non è un pos, questa una signora lezione di una signora ricetta. Sono incollata davanti allo schermo finalmente ho spiegazioni chiare di questo classico che da sempre mi rapisce.
    Come non poter continuare a dirti quanto mi senta sicura nel potermi affidare a te per una ricetta?!!
    ti mando un gran bacione e ti stringo fortissimo con tutto il mio affetto … và che è tanta roba!!! <3 <3 <3 <3 :-D

  19. notedicioccolato 10 aprile, 2014 - 06:49 Rispondi

    l’ho assaggiato una sola volta preparato da un’amica napoletana e merita davvero. Simo, sei sempre strepitosa nelle tue realizzazioni, è perfetto e bellissimo :)
    un abbraccio tesoro, buona giornata

  20. federica 10 aprile, 2014 - 07:38 Rispondi

    ciao Simona, che meraviglia questo post vien voglia di mettersi subito ad impastare. Complimenti perchè guarda mette un’acquolina incrediebile! un abbraccione <3 <3

  21. Gabila 10 aprile, 2014 - 08:32 Rispondi

    Acesso ti vedo…probabilmente dall’ Ipad avevo problemi….questa ricetta mi intriga davvero…sono una Toscana ma credo che questa preparazione riscuoterebbe un enorme successo anche a casa mia!! Se ho tempo la faccio, magari senza salame…con lo speck? Che dici…ci può stare bene???? L’ esecuzione è ottima e non mi stupisce sapere che sei la migliore nei passo passo…….poi sai che ho per te un affeto particolare!!!!! Adesso mi tocca scappare, una giornata piena mi aspetta e purtroppo di cose non tutte piacevoli (oggi altre 4 ore di corso), adesso pulizie…..torno stasera mi sa!!! Spero che la piccola stia meglio e tu cerca di riposare…se potessi andrei io a farti la spesa!!! Tvb……

    • simona 10 aprile, 2014 - 13:25 Rispondi

      Ele puoi preparare il Casatiello anche senza, naturalmente è più faticoso e leggermente più lungo, ma credimi che quando non avevo la planetaria andavo di braccia… basterebbe anche una piccola impastatrice di quelle con le fruste per intenderci:) pensa che in quella io ci incordavo le brioches:* un abbraccio e grazie di cuore:**

  22. Ale - Ricette Di Cultura 10 aprile, 2014 - 10:36 Rispondi

    Ciao Simo, ho letto con tantissima attenzione tutta la ricetta…non mi sono mai cimentata e, che io ricordi, non ho neppure mai assaggiato il casatiello…ma forse da bambina, chissà… visto che in tempo di Pasqua andavamo spesso dalle mie zie a Napoli. Non mi resta che provare a farlo per vedere se il gusto riapre qualche cassetto della memoria. Ora mi calcolo i tempi giusti, per poterlo sfornare la sera prima di Pasqua…credo che per i miei sarà una bellissima sorpresa!! :)
    Ti ringrazio per questa ricetta, corretta così amorevolmente nei tempi di lievitazione e riposo; ti abbraccio, forte! :)

  23. morena 10 aprile, 2014 - 12:39 Rispondi

    Nonostante io abbia origini campane, non ho mai fatto il casatiello, mi spaventa la lunga preparazione, ma tu sei davvero brava, di questo non c’è dubbio e dalle tue mani nascono sempre dei capolavori!
    Bacio!

  24. Berry 10 aprile, 2014 - 12:42 Rispondi

    amica dolce, questo casatiello non lo conoscevo e spero di assaggiarlo presto!!! Magari lo dico a mia suocera…chissà se me lo può fare! Mi mancava passare di qui…però non so se te l’hanno già detto, il blog mi blocca la navigazione, faccio fatica anche a commentare, forse sono le pubblicità che scorrono?
    Un bacione tesoro, ti penso!

  25. Tatiana Homebakedforlove 10 aprile, 2014 - 12:51 Rispondi

    Cara Simona,
    questa ricetta è senza dubbio commovente. Anche il nome mi commuove, mi regala una sensazione di famiglia, di tavole imbandite, di rumore di forchette e stoviglie di voci allegre e di bambini che corrono intorno ad un tavolo felici. La primavera mi fa diventare romantica. E le tue ricette cicciona. Non passerò più dalla porta. Baci

  26. Ada 10 aprile, 2014 - 13:37 Rispondi

    Ciao Simona, prima di scrivere, sono stata in contemplazione del tuo casatiello: fantastico! E’ una delle cose di Pasqua a cui non so rinunciare. Inutile dire che sia il tortano che il casatiello sono, per tradizione, sempre presenti a casa mia. Bravissima per la spiegazione e per le foto step by step: davvero complimenti! :-) Un caro saluto, Ada

  27. Simona 10 aprile, 2014 - 18:26 Rispondi

    Simo che meraviglia!!!!!! L’ho visto anche da Enrica e devo dire che mi piacerebbe veramente tanto assaggiarlo!!!!!!!:) non lo conoscevo e m’ingolosisce tantissimo!!! Un bacione cara!!!!

  28. Michela - Menta e Rosmarino 10 aprile, 2014 - 20:34 Rispondi

    che bello passare di qui e trovare un lievitato.
    Un lievitato come questo, poi, che parla delle tue origini, di te.
    E’ molto bello, Simona. Sei versatile in modo incredibile, in cucina. E’ una grande dote.
    Stella, a breve prendo la macchina fotografica…credo al massimo entro maggio. Poi ti faccio sapere.
    Ti abbraccio più forte che posso e un bacino dolce e speciale alla piccoletta di casa.
    Ti voglio bene :*:*:*

  29. lory b 10 aprile, 2014 - 21:37 Rispondi

    Che meraviglia Simona!!! Mia figlia lo adora, credo proprio che seguirò alla lettera la tua ricetta, così precisa e ghiotta. Grazie di cuore e complimenti!!
    Un abbraccio, buona serata!!!

  30. cucchiaio e mattarello 11 aprile, 2014 - 04:57 Rispondi

    io sono sempre rapita dalla bontà del casatiello… anche se sono una polentona, lo faccio tutti gli anni… fatto una volta… non lo molli più!
    bravissima! davvero una spiegazione superba!
    un caro abbraccio

  31. paolamemole 11 aprile, 2014 - 07:46 Rispondi

    Che buono il casatiello e che bello il tuo :) Quest’anno avevo in mente di prepararlo col lievito madre, ma mia madre mi ha stroncata sul nascere. Vuole farlo con la pasta di pane pronta -.- (eresia!) Mi sa che me ne farò uno solo per me e seguirò i tuoi consigli :)

  32. Angela 11 aprile, 2014 - 07:53 Rispondi

    Fantastico cara Simona! Hai descritto tutte le fasi con un’accortezza meravigliosa, io lo faccio da anni essendo di origine napoletano e sono rimasta affascinata dalle tue descrizioni :). L’inserimento dello strutto e la pirlatura poi una vera chicca! Io sono molto più rozza. Voglio fare così anche io, è troppo bello! Un bacione

  33. Antonella 12 aprile, 2014 - 18:32 Rispondi

    Ciao Simona, il casatiello mi riporta ai sapori tradizionali della mia infanzia. Lo preparava mia nonna Annunziata (di Arzano) e da quando lei non c’è più nessuno della nostra famiglia è più riuscito a realizzarlo non dico uguale ma nemmeno simile. Il suo aveva un gusto, un profumo e una friabilità incredibile…. Proverò il tuo…. se sarà buono come quello, ti farò una statua!! Grazie;)

    • simona 12 aprile, 2014 - 19:20 Rispondi

      Ciao Antonella benvenuta:* spero di non deludere le tue aspettative allora:) anche se credo, nonostante questo è davvero squisito, (poi mi dirai), che il Casatiello della tua nonna resterà sempre il numero 1 del vostro cuore. Ci sono preparazioni a cui siamo legati per profumi, consistenze e ricordi unici e solo le mani chi le preparava sarebbe in grado di riportaceli forti e chiari. Ad ogni modo spero proprio che questa ricetta possa avvicinarsi il più possibile all’originale, la consistenza è soffice e friabile; ma se magari non dovesse, scrivimi lo stesso, in modo che possa comq aiutarti a capire cosa manca a quello che preparava tua nonna. Ad esempio ci sono alcune varianti alla ricetta base, come l’ utilizzano dell’olio al posto dello strutto, oppure l’aggiunta di uova per rendere l’impasto più “briochioso” e infine la tecnica della sfogliatura con la sugna per ottenere l’effetto “croissant”; io proprio quest’anno oltre a questa ricetta tradizionale, ho preparato anche queste le altre versioni e devo dire che per quanto si assomigliano molto, ottime tutte, le consistenze un cambiano.
      Tienimi aggiornata sul risultato:* un abbraccio:)

  34. elly 14 aprile, 2014 - 10:11 Rispondi

    Stavo alla ricerca di una ricetta affidabile per fare il casatiello il giorno di Pasqua. Ne vorrei fare uno piccolino perché siamo solo in cinque e ognuno di noi con varie problematiche non può abusare se non altro in quantità. Ti spiace se prendo in prestito la ricetta di zia Ninetta anche io? Posso prepararla il giorno prima, vero??? Bella e buona … non potrei farmela sfuggire!

  35. Lo Ziopiero 14 aprile, 2014 - 15:49 Rispondi

    Finalmente ho trovato il tempo di leggermi per bene il tuo casatiello! :)))

    Sempre ben documentate e curate le tue ricette! :)))

    …e adesso ti confesso un piccolo segreto: ma lo sai che il casatiello l’ho sempre e solo mangiato e mai fatto? :))))

  36. Mary 17 aprile, 2014 - 02:30 Rispondi

    Ciao! Ho appena letto la tua ricetta e proverò a fare il tuo casatiello Sabato :) Speriamo mi riesca bene!!
    Volevo solo sapere una cosa, il pepe nell’impasto si aggiunge quando aggiungo il resto della farina e dell’acqua??
    Ti farò sapere com’è venuto :) ciao!
    Mary

    • simona 17 aprile, 2014 - 08:44 Rispondi

      Ciao Mary benvenuta! perdona la dimenticanza, il pepe lo inserisci per ultimo, dopo il sale! Adesso vado subito ad inserirlo nel procedimento…:) grazie per la segnalazione! Tienimi aggiornata sul risultato:)
      un saluto:**

  37. Tizzy 20 aprile, 2014 - 00:58 Rispondi

    Ciao! Cercavo la ricetta in internet e quando ho visto la tua mi ha colpita subito! Cucino raramente per il poco tempo ma amo farlo e sempre a modo mio, senza seguire le ricette! È la prima volta in assoluto che faccio il casatiello ma grazie alla tua ricetta così chiara è stato in successone! Uniche varianti: metà strutto e metà margarina, ho evitato la spennellata d uova e non mi sono ritrovata con i tempi di cottura, ma meritavi i miei complimenti! Da adesso hai una allieva in più! :)
    Ps augurissimi di una serena pasqua!

    • simona 20 aprile, 2014 - 11:09 Rispondi

      Ciao Tizzy, benvenuta:** sono davvero felice che tra le tante in rete, tu abbia scelto la mia ricetta, sopratutto che sia stato un successo:))
      I tempi di cottura possono variare da forno a forno, sopratutto, la tua scelta di dimezzare lo strutto a favore di un grasso vegetale come la margarina, ha sicuramente influito nella tempistica di cottura; ma la cosa importante è l’ottimo risultato che hai ottenuto, nonostante la piccola variazione:) quindi complimenti a te :*
      Sarò felice di leggerti ancora su questi schermi… a presto quindi:)
      Un caro saluto a te e Buona Pasqua:**

  38. Giulietta | Alterkitchen 24 aprile, 2014 - 18:59 Rispondi

    Ho mangiato il casatiello solo pochissime volte, sempre preparato dalla mamma napoletana di un mio carissimo amico.. ma vedendo la tua preparazione perfetta e tradizionale mi viene voglia di salvare la ricetta per la prossima pasqua.
    Anche se io quest’anno le mie doverose odi alla tradizione campana le ho fatte: pastiera e babà rustico sono stati presenti sulla mia tavola delle feste :)

    • 28 aprile, 2014 - 21:19 Rispondi

      Ciao lina, benvenuta, cosa intendi per vuoto? che ha lievitato troppo e ha creato delle bolle? oppure intendi che non c’era abbastanza ripieno nella parte superiore?… in attesa di un chiarimento in modo che possa aiutarti a capire cosa non è andato, ti auguro una buona serata:*

  39. sabrina 1 maggio, 2014 - 09:20 Rispondi

    ciao simona! ho provato il tuo casatiello napoletano e devo dire che è venuto super buono, morbidissimo anche il giorno dopo, il migliore che abbia mai preparato !!! finalmente ho trovato la ricetta che cercavo grazie a te! grazieee

  40. dile-v@hotmail.it 23 giugno, 2014 - 14:04 Rispondi

    ciao” sabato ho fatto il casatiello, ma devo aver abbondato con il ripieno perchè non è piaciuto granchè.
    ho messo dei salumi vari che avevo conservato apposta per questa ricetta, ma cavoli è stato un flop. per il troppo ripieno è venuto poco stratificato, e per errore ho messo il pecorino salato che ha reso il tutto salato! poi ho usato lo strutto che un’amica di mia mamma le ha dato ma i miei, che l’hanno mangiato, dicono che si sente troppo. che fare?
    non mi azzardo a rifarlo xke buttare le cose non mi piace….aiutoooo!!! dopo questi tutti commenti strapositivi, mettere il mio mi imbarazza da morire!
    grazie
    diletta :D

    • 27 giugno, 2014 - 21:31 Rispondi

      Ciao Diletta bentrovata:) allora non disperare, può capitare che qualcosa vada storto durante una preparazione, sopratutto se è la prima volta che ci si approssima ad lievitato…
      Allora, per la prossima volta, evita il pecorino salato, quest’ultimo si predilige principalmente con cibi e preparazioni a cui va dato sapore. Nel Casatiello sono già presenti i salumi e formaggi piuttosto saporiti che regalano un gusto decisamente strong. Non a caso io prediligo il provolone dolce rispetto a quello piccante, proprio per non “appesantire” ulteriormente il gusto. Per quanto riguarda il quantitativo del ripieno non esagerare e attieniti più o meno alle dosi indicate… mi rendo conto che magari si voglia svuotare il frigo con gli avanzi, è giusto, tendo a farlo anch’io, ma esagerare porta a compromettere il risultato, caricando troppo l’impasto. Per quanto riguarda lo strutto puoi utilizzarne 20 – 30 gr in meno se a tuo parere è troppo. Non ti consiglio di scendere sotto i 150 gr. Per quanto riguarda la stratificazione e il sapore io credo che sia stato più un problema di lievitazioni: controlla che il lievito fresco sia integro e “scagli” quando lo tagli (questo indica che è ricco d’acqua e funzionerà), se risulta molle e gommoso è da scartare. Rispetta i tempi dei vari impasti, aspetta che triplichino di volume. Infine cuoci sempre in forno tradizionale e vedrai che il risultato sarà squisito ;) Tienimi aggiornata sui prossimi risvolti e non esitare a scrivermi per qualunque altro chiarimento… a presto:)

  41. Veronica 21 marzo, 2015 - 18:30 Rispondi

    Come al solito le tue ricette sono spiegate alla perfezione :) Secondo te posso far fare l’ultima lievitazione in frigo (quindi con il casatiello già formato e messo nello stampo), per poi tirarlo fuori la mattina un paio d’ore e poi cuocerlo?

    • 22 marzo, 2015 - 13:52 Rispondi

      Ciao Veronica:* grazie mille dei complimenti:* Per un Casatiello perfetto, (se non hai tempo per realizzare di preparare tutto in una sola giornata), ti consiglio di lasciare in frigo l’impasto dopo la seconda lievitazione: lo rovesci su un piano di lavoro appena lievitato e lo pirli un pò fino ad ottenere una palla. Lo metti in una ciotola, coperto da una pellicola e lo poni in frigo (nella parte più alta, dunque la meno fredda), fino al giorno successivo. Quando lo tiri fuori, lascialo almeno 1 h a temperatura ambiente prima di procedere a stendere l’impasto e inserire il ripieno:* un abbraccio! Tienimi aggiornata sul risultato:*

  42. lapetitecasserole 29 marzo, 2015 - 04:36 Rispondi

    ore 23.43. La ricetta del tuo casatiello cuoce nel mio forno…. spero che sia abbastanza carino da metterlo almeno su IG! Sul buono non ho dubbi… la pasta si lavorava che era una meraviglia!

  43. ste 28 marzo, 2016 - 06:54 Rispondi

    Ciao. Intanto complimenti per la tua splendida cucina. Per queste feste pasquali mi sono affidata totalmente a te, sia per la pastiera che per il casatiello. Della pastiera sono felicissima, è stato un successone. Per il casatiello mi è dispiaciuto il completo vuoto superiore. Forse ha lievitato troppo, lasciando impasto e ripieno nella parte inferiore, creando uno spettacolare quanto imbarazzante tunnel sopra. Sai dirmi cosa ho sbagliato? Voglio rifare la stessa ricetta ma con la certezza di riuscire meglio. Grazie mille per il figurone con la pastiera e buona Pasqua!