I Falafel sono le iconiche polpette di ceci speziate simbolo della cucina mediorientale. Un antipasto che adoro preparare quando voglio portare in tavola qualcosa di genuino e irresistibile. Immaginateli croccanti fuori, morbidi dentro, deliziosamente aromatici. Prepariamoli insieme: con i miei consigli verranno ben compatti nella forma, pieni di sapore e mai secchi!
La prima volta che ho assaggiato i falafel è stato durante una cena tra amici in cui qualcuno li portò fatti in casa. Sul momento non mi colpirono molto: anzi, vi confesso che c’era una nota stonata. Li percepii quasi crudi e poco legati… motivo per cui, per anni ho continuato a preferire le mie Polpette di ceci all’italiana.
Tutto è cambiato completamente durante un viaggio al Cairo, tra i vicoli affollati del mercato di Khan el-Khalili. Ricordo un piccolo chiosco dove friggevano queste polpettine aromatiche in grandi padelle d’olio bollente. Il profumo delle spezie si mescolava a quello del pane caldo appena sfornato. Al primo morso rimasi sorpresa: il guscio dorato rivelava un interno incredibilmente morbido, perfettamente in sintonia con le spezie e gli aromi. Non riuscivo a smettere di mangiarli!
Tornata a Roma ho scoperto che falafel hanno origini antiche. Secondo molte fonti nascono proprio Egitto, dove erano preparati con fave secche e chiamati ta’amiya. Con il tempo la preparazione si è diffusa in tutto il Levante — Israele, Palestina, Libano e Siria — dove i ceci hanno progressivamente sostituito le fave diventando l’ingrediente principale della versione più conosciuta oggi. Nel corso del Novecento i falafel si sono diffusi in tutto il mondo grazie alla loro semplicità e al fatto di essere naturalmente vegetariani, diventando uno degli street food più amati del Medio Oriente.
Dopo diversi studi e tentativi, oggi condivido con voi la Ricetta originale dei Falafel, spiegata passo passo: dalla scelta giusta dei ceci da utilizzare, alla perfetta consistenza dell’impasto, fino alla frittura per avere quella consistenza ideale tra morbidezza interna e croccantezza esterna. In fondo all’articolo trovate anche suggerimenti come servirli al meglio.
Fidatevi: una volta provati sono sicura che li proporrete non solo per aperitivo o antipasto finger food, magari accanto a Hummus e altre stuzzicherie. Ma anche come secondo piatto , in alternativa ad Hamburger di ceci e Polpette di lenticchie, perfetti far amare i legumi anche ai più piccoli.
Ricetta Falafel
| Preparazione | Cottura | Totale |
|---|---|---|
| 20 minuti + 12 /18 h di ammollo | 15 minuti | 35 minuti |
| Costo | Cucina | Calorie |
|---|---|---|
| Basso | Africana | 367 Kcal /100gr |
Ingredienti
| Quantità per 30 pezzi |
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Come fare i falafel
Prima di tutto ammollate i ceci secchi in abbondante acqua per almeno 12 – 18 h:

Questo passaggio è indispensabile, i ceci devono raddoppiarsi inglobando più acqua possibile, solo in questo modo si amalgameranno perfettamente all’impasto senza slegarsi. Ricordate che i ceci non vanno mai cotti, ma devono essere utilizzati crudi, solo dopo l’ammollo.
Solo quando sono raddoppiati di volume, scolateli e asciugateli con un panno.
Poi aggiungeteli in un frullatore insieme alla cipolla a pezzetti. Dovrete frullare fino ad ottenere una consistenza completamente scomposta :
Infine aggiungete prezzemolo solo foglie ben lavate, coriandolo fresco e in polvere, cumino e peperoncino. Azionate e frullate ancora fino ad ottenere un composto uniforme. Completate aggiungendo il bicarbonato, il sale, il pepe e infine la farina di ceci, valutate bene se il composto è già abbastanza compatto va bene anche solo 1 cucchiaio.
Infine coprite con una pellicola e lasciate riposare in frigo per 1 h.
Anche questo passaggio del riposo è fondamentale, gli ingredienti devono fondersi tra loro, le spezie insaporire l’impasto e i ceci devono avere il tempo amalgamarsi perfettamente al resto per non risultare slegati.
Poi, trascorso il tempo indicato, procedete alla formazione dei falafel, aiutatevi con un cucchiaino, prelevate una dose, non colma e formate delle palline, con le mani compattate bene il composto e poi appiattitele leggermente:

Infine cuocete i vostri falafel in abbondate olio ben caldo 175° in una padella di media dimensione, dove dovranno immergersi .
Lasciate cuocere per 3 – 4 minuti, girandoli solo quando si è formata una bella crosta e non più di un paio di volte, altrimenti rischiate di deformarli.
Attenzione che l’olio dev’essere sempre costante, non troppo bruciante ma nemmeno troppo basso, altrimenti si bruceranno esternamente, quindi fate attenzione a monitorare bene.
Infine scolate su carta assorbente e servite subito ben caldi.
Ecco pronti i vostri Falafel

Come servire i falafel
Prima di tutto sono ottimi da servire su un piatto da condividere, accompagnati da salse, in questo caso ho scelto senape con una spolverata di sesamo nero, ma sono perfetti, una semplice salsa allo yogurt greco, aromatizzato a piacere con erbe aromatiche o spezie oppure cetriolini. Vi consiglio lo Tzatziki, ci sta divinamente, oppure il Babaganoush a base di melanzane, o ancora il delizioso Guacamole. Se invece volete andare sul classico è perfetta anche una semplice porzione di Maionese fatta in casa.
Se volete servirli come secondo piatto, vi suggerisco di accompagnarli ad una porzione di Patate al forno oppure verdure di stagione: ci stanno benissimo peperoni, zucchine, melanzane, zucca, cavolfiore, asparagi.
Tra i modi più classici di servirli è dentro il Pane pita , va bene anche un panino o una focaccia morbida. Vanno semplicemente aperti a metà e farciti con falafel appena fritti, insalata croccante, pomodori, cetrioli e si completano con salsa tahina oppure salsa allo yogurt. In questo modo diventano un vero panino mediorientale, saporito e completo.
Infien un’altra idea molto diffusa è servirli in una bowl o insalata ricca, con lattuga, pomodori, cetrioli, cipolla rossa, olive e qualche cucchiaio di salsa allo yogurt o tahina. In questo modo diventano un piatto unico vegetariano leggero ma molto nutriente.
Consigli e Varianti
I ceci da utilizzare per la perfetta riuscita sono quelli secchi in busta. Va benissimo una qualsiasi busta, di qualsiasi marca, importante che non siano cotti o precotti, altrimenti verranno troppo molli e sarà impossibile modellare l’impasto.
Ricordate che le spezie principali da recuperare per il piatto sono cumino e coriandolo in polvere. Se mancano queste non avranno il sapore tipico.
Per chi volesse cuocere i Falafel al forno potete farlo. Sistemateli in una teglia rivestita di carta da forno, pennellateli con olio extravergine e cuocete nella parte centrale in forno già ben caldo a 180° statico ( 160° ventilato) per circa 25 minuti. Avendo cura di girarli a metà cottura.
Conservazione
I falafel sono ottimi caldi e appena realizzati, più passa il tempo più perdono fragranza, motivo per cui, vi consiglio di friggere solo quelli che consumate.
Nel caso, potete conservare l’impasto crudo in frigo per 2 giorni, così come anche le polpette pronte da friggere.
Infine potete congelare i falafel crudi, prima su vassoi, poi, una volta induriti, potrete riporli in sacchetti di plastica per alimenti salva spazio e cuocere direttamente congelati. In questo caso fate attenzione a tenere l’olio a medio alto, potrebbero impiegarci circa 1 minuto in più di cottura



