I Dorayaki sono i dolcetti giapponesi che sembrano Pancake farciti, ma racchiudono una storia millenaria e un gusto sorprendente. Due dischi soffici dorati che abbracciano un cuore cremoso di anko, la tradizionale pasta di fagioli azuki. Prepariamoli insieme: con i miei consigli verranno morbidi, lisci in superficie e perfetti da farcire anche con creme o confettura.
La prima volta che ho assaggiato i Dorayaki è stato a Londra, durante gli anni in cui vivevo lì. Era un pomeriggio di pioggia e, insieme alla mia coinquilina newyorkese, entrammo in una piccola bakery giapponese a Soho, incuriosite da quei dolcetti perfettamente rotondi esposti in vetrina. Lei li conosceva già, io no. Al primo morso rimasi sorpresa: l’esterno era spugnoso, simile ad un Pan di spagna. Il ripieno dolce ma delicato si scioglieva in bocca con una crema vellutata (che non avrei mai associato ai fagioli). Un equilibrio di sapori semplice, eppure profondamente gratificante.
Studiandoli ho scoperto che in origine (tra Seicento e Ottocento)era formato da un unico disco ripiegato su sé stesso. La versione a ‘sandwich’ che conosciamo oggi, fu inventata all’inizio del XX secolo, nel 1914, dalla pasticceria Usagiya nel quartiere Ueno di Tokyo.
Il nome dorayaki deriva da dora (銅鑼) che significa ‘gong’ in giapponese, probabilmente perché la forma rotonda ricorda lo strumento musicale. Una leggenda popolare racconta che il primo dorayaki fu cotto proprio su un gong usato come piastra.
Nel corso del Novecento il dorayaki è diventato un’icona della pasticceria giapponese, anche grazie alla cultura pop: appare spesso nelle serie animate ed è la merenda preferita di Doraemon, il celebre gatto robot che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Con il tempo, accanto al ripieno tradizionale di crema di fagioli rossi, sono nate numerose varianti, tra cui le più amate al cioccolato e alla Nutella.
Dopo un’attenta documentazione e prove, oggi condivido con voi la Ricetta originale dei Dorayaki, spiegata passo passo: dall’impasto soffice alla farcitura che non fuorisce con tutte le varianti che trovate in fondo all’articolo.
Per me restano insieme ai Fluffy pancake e alla Cheesecake giapponese, la merenda della memoria, perfetta anche come colazione o dessert sfizioso.
Ricetta Dorayaki
| Preparazione | Cottura | Totale |
|---|---|---|
| 10 minuti + 30 minuti di riposo | 10 minuti | 30 minuti |
| Costo | Cucina | Calorie |
|---|---|---|
| Basso | Giapponese | 398 Kcal /100gr |
Ingredienti
| Quantità per 4 pezzi |
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Come fare i dorayaki
Prima di tutto rompete le uova in una ciotola, mescolatele e con lo zucchero con una frusta a mano (insieme al mirin) poi aggiungete il miele, continuando a mescolare bene. Infine aggiungete la farina, mescolate bene fino ad ottenere una pastella priva di grumi.
Poi a parte miscelate l’acqua con il lievito realizzando una cremina spumosa:

Infine aggiungete la crema di lievito alla pastella, mescolate bene. Coprite con una pellicola e lasciate riposare in frigo 30 minuti.
Poi scaldate una padella antiaderente oppure una crepiera, ungente uno scottex con olio di semi e passatelo sulla padella in modo da creare uno strato unto.
Infine utilizzate un classico mestolo da cucina per formare i dorayaki. Aggiungete mezzo mestolo di impasto nella padella ben calda:

Fate cuocere a fuoco basso, finché non si formano tutte bollicine in superficie, a quel punto dovrebbe essere pronta per essere girato. Utilizzate una paletta sollevate poco e valutate se si stacca facilmente. Diversamente aspettate ancora qualche secondo prima di girare.
Infine girate il vostro dorayaki e fate cuocere anche dall’altro lato per ancora 30 – 40 secondi il tempo che si stacchi facilmente anche dall’altra parte.
Man mano che li realizzate sistemateli in un piatto da portata non addossati.
Infine quando sono ancora tiepidi farciteli con 1 cucchiaio abbondante di crema scelta, facendo in modo che resti al centro, lasciando almeno 1 , 5 cm di bordo di contorno. Pigiate quindi i bordi lasciati senza farcitura in modo da ottenere un sandwich perfettamente sigillato.
Ecco pronti i vostri Dorayaki

Consigli e Varianti
Se volete preparare l’anko per realizzare i dorayaki azuki utilizzate 200 gr di fagioli rossi (azuki) secchi , 180 – 200 gr di zucchero – acqua – sale.
Dopo aver messo in ammollo gli azuki per 8 ore, scolateli e fateli bollire per 10 minuti. Poi scolateli ancora, in modo da eliminare il retrogusto amarognolo. Poi rimettete i fagioli in pentola con acqua fresca (devono essere ben coperti) e cuocete a fuoco dolce per 90 minuti, finché risultano morbidissimi. Se necessario aggiungete acqua calda Se serve aggiungi acqua calda per non lasciare il composto completamente secco. Infine quando sono teneri, aggiungete lo zucchero in 2–3 volte mescolando. Proseguite la cottura finché il composto non si addensa e diventa cremosa, aggiungete un pizzico di sale. A questo punto vi consiglio di frullare con un minipimer per aver una consistenza liscia e vellutata tipo crema spalmabile. volendo potete anche lasciarlo più rustico come l’anko classico, con pezzettini visibili.
Un’ottima alternativa all’anko è la mia Crema di castagne molto simile ad una crema spalmabile al cacao oppure la mia Marmellata di castagne più simile al composto di fagioli azuki . mentre per i più golosi, potete optare per crema al pistacchio o alle mandorle.
Infine se volete realizzare una versione senza glutine, basterà solo sostituire la farina ’00 con quella di riso o gluten free
Conservazione
I Dorayaki si conservano benissimo sigillati in pellicola per 3 giorni in frigo nella parte meno fredda. Prima di servire lasciate a temperatura ambiente oppure scaldare giusto qualche secondo al microonde o in friggitrice per non avere il cuore freddo.
Infine potete conservare l’impasto crudo in frigo ( senza lievito) pronto da cuocere per circa 12 h. basterà tenere a temperatura ambiente 30 minuti, aggiungere il lievito e procedere con la cottura.



