I Carciofi fritti sono un contorno che preparo spesso nei mesi primaverili, quando voglio portare in tavola qualcosa di semplice ma irresistibile. Spicchi avvolti in pastella, poi immersi nell’olio bollente diventano dorati, morbidi e succosi dentro e croccanti fuori. Seguitemi: per averli averli golosissimi ma allo stesso tempo leggeri, asciutti e mai unti!
Il mio amore per i carciofi fritti nasce da bambina. Confesso che da piccola non amavo molto questo ortaggio, ma quando mamma lo preparava così, io lo adoravo! Ricordo ancora le domeniche di primavera: papà arrivava al mattino presto con i mazzi di carciofi freschi, zia Ninetta si occupava di pulirli, una parte si lasciavano interi per i Carciofi ripieni, mentre il resto mamma li tagliava sottili per la frittura. Prima li tuffava nell’acqua e limone, poi li impanava nella farina e infine nella pastella di uova.
E poi quel profumo inconfondibile che si diffondeva in tutta la casa mentre sfrigolavano nell’olio caldo… Impossibile aspettare. Il primo assaggio arrivava sempre ancora bollente, con quella croccantezza irresistibile che faceva venire voglia di prenderne subito un altro.
Approfondendo la storia ho scoperto che i carciofi fritti affondano le loro radici nella tradizione contadina del Centro e Sud Italia, dove la frittura è da sempre una tecnica fondamentale per esaltare gli ingredienti di stagione, ogni regione custodisce la sua versione. A Roma troviamo i famosi Carciofi alla giudia, in Campania i carciofi indorati e fritti. In Calabria invece si preparano le frittelle di carciofi in pastella di acqua e farina.
Dopo aver sperimentato tantissime preparazioni, oggi condivido con voi, la mia Ricetta perfetta dei carciofi fritti di mia mamma, che sono i miei preferiti in assoluto! Vi spiegherò dalla pulizia accurata, fino alla frittura alla giusta temperatura per un risultato gustoso e non pesante e diverse varianti per tutti i gusti.
Perfetti da servire appena fatti, magari insieme ad altre verdure di stagione fritte, sono un’ ottima alternativa fantastica ai Carciofi in padella, Carciofi alla romana o Carciofi al forno, ideali per accompagnare secondi piatti di carne o pesce, sia nelle occasioni quotidiane, sia ricorrenze come pasqua. Visto che sono pratici da mangiare, li propongo spesso anche come antipasto o finger food.
Ricetta Carciofi fritti
| Preparazione | Cottura | Totale |
|---|---|---|
| 20 minuti | 10 minuti | 30 minuti |
| Costo | Cucina | Calorie |
|---|---|---|
| Basso | Italiana | Kcal /100gr |
Ingredienti
| Quantità per 4 persone |
|---|
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Come fare i carciofi fritti
Prima di tutto pulite i carciofi perfettamente, eliminando le foglie dure esterne, ricavano solo i cuori più teneri ed eliminate anche i gambi, lasciando giusto pochi cm . Se volete approfondire, guardate la mia guida Come pulire i carciofi
Ricordate che i carciofi fritti non vanno lessati prima se li pulite con precisione e accuratezza ricavando solo la parte centrale più tenera.
Dividete ogni carciofo a metà e ogni metà in 4 parti, in totale dovrete ottenere 8 spicchi.
eliminate da ogni spicchio la barba interna e man mano che li realizzate inseriteli in una ciotola con acqua fredda con mezzo limone:

Poi preparate la pastella per carciofi.
Servitevi di due piatti fondi. In uno inserite la farina, in un altro le uova sbattute.
Prima di tutto, passate i carciofi nella farina molto bene, poi adagiateli nell’uovo rotolandoli perfettamente:

man mano che li passate nella pastella, adagiateli in un piatto da portata.
Infine scaldate l’olio in un pentolino a bordi alti. L’olio deve arrivare ad una temperatura di 175° .
Per capire quando l’olio è pronto, immergete uno spicchio, deve salire a galla riempiendosi di bollicine, se cade sul fondo l’olio non è caldo, quindi deve ancora arrivare alla giusta temperatura, se invece lo spicchio si colora immediatamente infiammandosi, significa che l’olio è eccessivamente e caldo e dovrete allontare il pentolino dal fuoco affinché si abbassi subito la temperatura.
Infine, solo quando l’olio ha raggiunto la temperatura giusta, potete immergere 5 – 6 pezzi alla volta e cuocere per 2 minuti a temperatura alta costante, girando un paio di volte, fino a quando i carciofi fritti non risultano dorati.
Ricordate che la frittura non dev’essere bruciata e scura, ma chiara e croccante, il segreto è cambiare l’olio a metà cottura per garantire a tutti i pezzi lo stesso profumo e colorito ambrato.
Infine spolverata di sale e servite caldi.
Ecco pronti i vostri Carciofi fritti

Consigli e Varianti
Se volete realizzare dei carciofi fritti senza pastella una volta inseriti gli spicchi in acqua e limone, passateli in una ciotola con semola rimacinata di grano duro e sale, massaggiandoli bene in modo che siano perfettamente intinti in ogni parte, poi procedete alla frittura.
Per realizzare una versione di Carciofi fritti impanati, dopo averli passati nella farina e poi nell’uovo, potete immergerli in una panatura delicata di 150 gr di pangrattato o panko in cui avrete aggiunto un trito di erbe aromatiche come timo e mentuccia e procedere a cuocere come indicato.
Infine se volete realizzare dei Carciofi fritti senza uova potete realizzare una pastella con 200 gr di acqua, 200 gr di farina ’00, un pizzico di sale e pepe, intingere gli spicchi un paio di volte e poi friggerli
Conservazione
I carciofi fritti sono ottimi caldi appena cotti, sono il modo migliore per gustarli. Potete anche servirli freddi dopo alcune ore dalla frittura. Attenzione che già 6 – 7 h i carciofi fritti perdono fragranze e benchè possiate conservarli per il giorno seguente a temperatura ambiente, perdono un pò di croccantezza.


