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Sterilizzare i Vasetti di vetro per le Conserve: Istruzioni passo passo

Portare ad ebollizione la pentola con i Vasetti - Sterilizzare i Vasetti di vetro per le Conserve

Sterilizzare i Vasetti di vetro (Barattoli di vetro) quando si preparano in casa Conserve, Marmellate, Confetture... è indubbiamente la pratica più sicura, che mette al riparo i nostri prodotti da eventuali contaminazioni batteriche che possono provocarci intossicazioni, garantendoci conserve genuine, integre, sane, da conservare almeno 1 anno nella nostra dispensa, senza troppe preoccupazioni. Di seguito, una piccola guida, che ho diviso per paragrafi e domande più frequenti, domande che mi sono posta io in primis, preparando nel corso degli anni, Conserve e affini, che vanno dalla scelta dei barattoli e vasetti, a quella dei tappi e coperchi, da come sterilizzare i vasetti di vetro per le Conserve, fino ad arrivare a qualche chiarimento sul botulino, la tossina mortale che maggiormente inibisce chi si approssima a questo tipo di preparazioni. Tutto corredato da consigli e istruzioni passo passo. L'articolo è un mio personale contribuito legato all'esperienza e allo studio della materia durante vari anni.

Quali Vasetti e Barattoli usare per le Conserve, Marmellate e Confetture?

Scegliere i Vasetti per Conserve e Mamellate- Sterilizzare i Vasetti di vetro per le Conserve

Vasetti / Barattoli a chiusura ermetica , con Tappi/ Coperchi che si avvitano, corredati dalla capsula Twist off (dettagliatamente descritta nel paragrafo poco sotto su Tappi/Coperchi) 

Vasetti/Barattoli Nuovi: indubbiamente la scelta migliore, più facile, sicura e quella consigliata, sopratutto se è la prima volta che vi approcciate ad una Conserva o una Marmellata. In commercio se ne vendono di vario tipo, i più diffusi sono quelli della Bormioli, costicchiano, ma sono quelli che si trovano più facilmente nei supermercati e sono corredati da una serie di tappi ad hoc venduti a parte.  Nei Casalinghi e supermercati più forniti, potete trovare anche qualche scelta più economica. Importate sempre acquistare i Vasetti / Barattoli insieme ai loro Tappi/Coperchi, che di solito, vengono venduti separatamente.

Vasetti /Barattoli Usati e Riciclati:  Se conservati con attenzione e in perfette condizioni, potete tranquillamente utilizzarli. Dopo un paio d'anni di attività di Conserve si accumulano parecchi Vasetti, a meno che non li regaliate, la scelta più economica e anti spreco è proprio quella di riciclare i Vasetti per le Conserve. A quelli acquistati, ho aggiunto una serie di barattoli riciclati da quelli dei sottaceti a quelle di maionese, mostarde.. Sopratutto se sono particolarmente belli, è ancora più invogliante riciclarne a iosa. Di solito conservo anche il tappo se in ottime condizioni e mi porto dietro il barattolo in cerca di nuovi tappi dello stesso diametro che possano sostituire il vecchio e che tengo sempre in più come ricambio se al momento dell'invasamento qualcosa dovesse andare storto.

Quando Grandi/Capienti devono essere i Vasetti/Barattoli da utilizzare?

Indubbiamente dipende dal tipo di Conserva a cui vi approssimate. In linea di massima il mio consiglio è scegliere Vasetti di vetro non troppo grandi che vanno da un massimo di 500 ml ( per passate e pelati..) fino ai 125 ml (per marmellate, composte, chutenuy), capienza ideale consigliata  è 250 - 300 ml. Questo per un paio di ragioni che avevo già scritto nell'articolo Passata di pomodoro fatta in casa : In primis le sigillature casalinghe sono meno professionali, avvengono con una girata di mano e non con torchi industriali,  il rischio di una conserva chiusa male è dietro l'angolo, se utilizzate un barattolo da 250 ml e sfortunatamente la conserva è mal riuscita, buttate via poco prodotto... In secondo luogo, è bene sempre produrre conserve che siamo in grado di smaltire entro pochi giorni dall'apertura. In linea di massima  il prodotto si conserva per 3-4 giorni in frigo.

Quali Tappi / Coperchi usare per Conserve e Marmellate?

Scegliere tappi e Coperchi per Conserve e Marmellate - Sterilizzare i Vasetti di vetro per le Conserve

Se per i Vasetti di vetro, la scelta è piuttosto libera, nuovi o riciclati, dipende un pò dalla disponibilità economica, dall'esperienza e dal quantitativo che avete in casa; per i Tappi, il discorso cambia. Il Tappo (Coperchio) che sigilla le Conserve, le Marmellate, le Confetture, le Composte... dev'essere perfetto, integro, di ottima fattura e con la capsula centrale twist off che ci permetta di spingere con il dito e non sentire il "clak": sigillo che garantisce l'avvento sottovuoto. In questo senso i Tappi nuovi danno maggiori garanzie e io li consiglio, sopratutto se non avete particolare dimestichezza con le conserve. Ma, devo confessare che con un pò di esperienza mi è capito di riciclare anche Tappi a patto che: siano stati utilizzati poche volte, siano in perfette condizioni, senza ammaccature, distorsioni e parti nere e naturalmente presentino la capsula twist off in superficie, strumento fondamentale per capire se è avvenuto il sottovuoto. Il mio consiglio è comunque di avere anche una scorta di tappi nuovi al momento delle conserve, in modo che se il vecchio non ha fatto il suo dovere, potete sostituirlo immediatamente. A differenza dei vasetti di vetro, i tappi hanno un costo davvero esiguo e garantiscono la chiusura ermetica. 

I barattoli con guarnizione

Benchè io ne faccia davvero poco uso per le mie Conserve, sono assolutamente affidabili. Di solito i Barattoli con guarnizione si utilizzano per la preparazione di sottoli e sottaceti (conserve di cui ho meno esperienza). Le guarnizioni che consentono il sigillo e quindi il sottovuoto, un pò come i tappi, sono soggette a maggiore usura, possono rovinarsi, screpolarsi e sopratutto prendere odore. Quindi andrebbero sostituite spesso, se non ogni conserva, quasi. Naturalmente vale la regola dei tappi, tenete in casa sempre guarnizioni di ricambio anche se le vecchie sono in ottime condizioni e quindi riciclabili. Le dimensioni sono molto standard e a differenza dei tappi non ci sono troppe misure in giro. Potete trovarne di ricambio da casalinghi e ferramenta.

TEMPI DI PREPARAZIONE
PreparazioneCotturaTotale
Occorrente
Quantità per varia a seconda del numero di vasetti
  • vasetti di vetro
  • tappi dello stesso diametro
  • pentola grande in acciaio per la bollitura, requisito della pentola è che deve contenere completamente i barattoli, anche i loro bordi, in modo che possiate immergerli completamente in acqua.
  • strofinacci da cucina perfettamente puliti e lavati (non con ammorbidente e possibilmente con pochissimo detersivo)
  • attrezzi e piano di lavoro perfettamente puliti
  • frutta e verdura freschissima e matura, perfettamente integra, priva di ammaccature, muffe o annerimenti, meglio se di provenienza conosciuta e/o a Km 0
Procedimento:

Come sterilizzare i Vasetti di vetro:

In primis va detto che quando vi approssimate alla sterilizzazione dei Vasetti di vetro (Barattoli di vetro) è bene aver già programmato l'invasamento. Se i Vasetti appena sottoposti all'azione di bollitura stazionano all'aria per troppo tempo, tutta la fatica della sterilizzazione viene vanificata.

Servitevi di una pentola capiente e alta che possa contenere tutto il barattolo, bordi compresi. 

Adagiate sul fondo uno strofinaccio pulito, disponetevi i barattoli, in questo caso 3 (avevo solo una marmellata in realizzazione) e aggiungete un altro strofinaccio pulito tra i barattoli, in modo che restino ben fermi in fase di ebollizione:

Sistemare i Vasetti di vetro in pentola - Sterilizzare i Vasetti di vetro per le Conserve

 Riempite di acqua la pentola e i barattoli: 

Riempire d'acqua la pentola con i Vasetti - Sterilizzare i Vasetti di vetro per le Conserve

come vedete la mia pentola arriva giusto a filo dei barattoli,se possedete pentoloni più grandi e leggeri sarebbe meglio, vanno prima in ebollizione e non dovete monitorare l'acqua a filo.

Portare ad ebollizione la pentola con i Vasetti - Sterilizzare i Vasetti di vetro per le Conserve

 

L'importante comunque è che i barattoli vengano completamente immersi nell'acqua : aggiungete quindi tanta acqua fino a coprire perfettamente i vostri barattoli.

Portate ad ebollizione la pentola e dal momento che parte l'ebollizione, fate cuocere 30' .

Spegnere quindi il fuoco e lasciate raffreddare i barattoli in pentola. 

Estraete i barattoli solo quando l'acqua sarà ben fredda.

Estraete i barattoli con delle pinze e poneteli a testa in giù ad asciugare su uno strofinaccio pulito per almeno 10' - 20'

Scolare i Vasetti appena sterilizzati e lasciarli asciugare - Sterilizzare i Vasetti di vetro per le Conserve

 Trascorso il tempo indicato scrollate bene il barattolo affinchè escano via le ulteriori gocce d'acqua e capovolgeteli a testa in su, a questo punto per evitare che i barattoli si asciughino all'aria oppure creino condensa d'acqua, poneteli in forno accesso alla minima temperatura per qualche minuto. Si asciugheranno velocemente e in questo modo ucciderete anche eventuali ulteriori batteri.

Da questo momento i barattoli sono pronti per essere riempiti. 

Non aspettate troppo tempo per l'invasamento altrimenti la sterilizzazione risulterà vana.

Come sterilizzare i Tappi / Coperchi e Guarnizioni per le Conserve:

Anche i Tappi e i Coperchi vanno sterilizzati, ma a differenza dei Vasetti, vanno  bolliti davvero poco, altrimenti c'è il rischio che con il calore eccessivo possano deformarsi e quindi diventano inutilizzabili.

Di solito utilizzo lo stesso procedimento che attuo per i barattoli, ma lo faccio in pentole diverse, questo per monitorare la temperatura e non correre il rischio di bollirli troppo.

1- Preparate un pentolino, decisamente meno ingombrante di quello che utilizzate per i barattoli e rivestitelo di uno strofinaccio pulito.

2- Disponete nel pentolino foderato dallo strofinaccio, i tappi, coperchi e guarnizioni, sistemandoli tra le insenature dello strofinaccio in modo che stiano ben fermi.

3- Riempite quindi il pentolino di acqua, facendo in modo che i tappi siano completamente immersi.

4- Portate ad ebollizione la pentola

5- Quando la pentola arriva a bollore, quindi fuma e ci sono le bollicine tipiche del raggiungimento dei 100° , immergete i tappi e coperchi e lasciateli bollire per 2' 

6- Spegnete dunque il fuoco e lasciate in pentola fino a quando non si sarà intiepidita

7- Prelevate i tappi dalla pentola con delle pinze e scolateli su uno strofinaccio pulito, prima li lasciate capovolti per far colare l'acqua in eccesso (10'-20') poi li girate con l'apertura all'aria per far evaporare l'eventuale acqua in eccesso. 

Come si forma il sottovuoto?

(Per i Vasetti /Barattoli che si avvitano con tappi twist off)

Dopo aver riempito nel più breve tempo possibile i vasetti sterilizzati di prodotto ancora caldo a circa mezzo cm dal bordo e qui mi riferisco principalmente a Marmellate, Confetture e Composte:

1- Avvitate il barattolo con il suo tappo

2- Pressate con il dito sulla capsula twist off per sentire il clack

3- Capovolgete accuratamente di vasetto ancora caldo e lasciatelo raffreddare a testa in giù (quest'operazione da il via al sottovuoto)

4- Dopo qualche ora, quando il vasetto si è raffreddato,  capovolgetelo nuovamente e lasciate in questa posizione ancora qualche ora ad assestarsi e ultimare il raffreddamento. 

5- Nel giro di 12 h il sottovuoto dovrebbe essere avvenuto.  Assicuratevi che il sottovuoto è andato a buon fine cliccando sulla capsula twist off al centro del  tappo: NON DOVETE SENTIRE IL CLACK, segno dunque che non c'è aria nel barattolo e che è avvenuto il sottovuoto.

Cosa fare se il sottovuoto non si è formato?

E' possibile che alcune volte il sottovuoto non avvenga

1-  Sostituite il tappo alla vostra conserva (usatene uno nuovo precedentemente sterilizzato)

2-  Preparate una pentola che possa contentere il barattolo o i barattoli in cui il sottovuoto non è avvenuto, una pentola in cui è possibile procedere con l'ebollizione e che copra d'acqua interamente i barattoli

3- Ricoprite la pentola con uno strofinaccio, aggiungete il barattolo/i  a testa in giù, con i tappi quindi rivolti verso il fondo della pentola

4- Sistemate quindi un altro strofinaccio tra i barattoli oppure avvolgendo il singolo barattolo affinchè resti ben fermo, coprite di acqua fino ad immergere completamente i barattoli

5- Portare la pentola ad ebollizione, lasciare che cuocia 30'  dal quel momento

6- Lasciate raddreffare i barattoli in pentola ed estraeteli solo una volta freddi

7- Tirate fuori,  capovolgeteli a testa in su e lasciate che si assestino per qualche ora

8- Nel giro di 12 h dovrebbe essere avvenuto il sottovuoto. Controllate come indicato nel punto 5- del paragrafo precedente.

Se anche in questo modo il sottovuoto non è avvenuto allora consumate subito la marmellata o la composta e conservatela  in frigo per massimo 1 settimana

NOTA:

Se state preparando pelatipassate o polpe di pomodoro è bene bollire nuovamente i barattoli a testa in giù proprio come indicato nel paragrafo " se il sottovuoto non è avvenuto". La pratica di come fare, la trovate spiegata passo passo nell'articolo Passata di pomodoro fatta in casa

Come capire se è avvenuto il sottovuoto per i barattoli con guarnizioni?:

Come ho sottolineato in precedenza, ho poca esperienza con questo tipo di Vasetti che vengono utilizzati specialmente per sottoli e sottaceti, pratiche che meritano un post a parte. Se invece li state utilizzando per composte, marmellate e confetture, potete procedete proprio come per i vasetti che si avvitano; capovolgendo quindi il barattolo pieno di prodotto per qualche ora.

Diversamente dai barattoli che si avvitano in quelli con guarnizione per verificare se è  avvento sottovuoto è necessario:

1- Sganciare la sicura

2- Provare a sollevare il coperchio (senza staccarlo con forza) e vedere se oppone resistenza; in quel caso  si è creato il sottovuoto e quindi tutta l'aria in barattolo è uscita.

Come e dove conservare Conserve e Marmellate?

 Di solito chi prepara conserve in grosse quantità predilige cantine e dispense esterne alle abitazioni. Luoghi asciutti, freschi e bui, dove i prodotti si conservano alla perfezione.  Ma non tutti abbiamo a disposizioni grandi spazi in cui riporre i nostri vasetti, sopratutto chi abita in città.

Assicuratevi quindi che il posto dove conservate le vostre conserve non sia un posto umido, che non sia soggetto a sbalzi termici, che non sia il posto più caldo della vostra abitazione; anzi che sia proprio quello più fresco e asciutto. Possibilmente buio e assolutamente lontano da raggi solari e fonti di calore.

Generalmente consumo le Conserve nel giro di 10- 12 mesi dalla sigillatura, anche se in teoria una conserva potrebbe durare anche 2 anni in condizioni ottimali, ma non essendo preparate con conservati  e sigillature industriali ho sempre pensato che 1 anno, sia il tempo giusto e maggiormente sicuro.

Una volta aperta la conserva è bene consumarla entro 3- 4 giorni e conservarla in frigorifero.

Botulino e Conserve Casalinghe: Cos'è, quando si forma e come prevenirlo?

Da quando mi sono avvicinata alle Conserve fatte in casa, ho cercato come potevo, attraverso libri, giornali e notizie on line, di istruirmi su questa pericolosa tossina: il Botulino. Senza entrare troppo nel dettaglio, anche perchè non ne ho le competenze medico-scientifiche, riassumo i punti salienti, facendo anche un attimo di chiarezza su quali sono le conserve più a rischio e come metterle al riparo da questa pericolosa tossina.

Le prime norme cautelari da adottorare quando ci sia approssima a preparare Conserve sono 1) la massima igiene:  mani perfettamente pulite, unghie possibilmente corte, capelli legati, piano di lavoro e attrezzi perfettamente puliti, vasetti, barattoli, tappi e guarnizioni perfettamente sterilizzati;  2) scegliere prodotti di prima qualità: prediligere i prodotti Verdure e Frutta freschissime, di stagione, matura, priva di qualunque ammaccatura o difetto e possibilmente di cui si conosca la provenienza, meglio se a Km O.

Ma l'igiene e la scelta accurata di ingredienti spesso non basta, perchè:

il Botulino è un batterio che si sviluppa:

- in assenza di ossigeno (nelle conserve in barattolo con avvenuto sottovuoto manca ossigeno) 

- in determinate condizioni:

1) Temperatura  sotto i 3°, quindi fuori dal frigorifero ( le conserve in dispensa sono potenzialmente a rischio)

2) Bassa acidità , quindi un ph inferiore a 4,6 (motivo per cui leggete tra gli ingredienti  delle conserve industriali (pomodori, marmellate..) "acido citrico" = correttore di acidità che mantiene un ph inferiore a 4,5 per inibire il botulino. 

3) Alta umidità

4) Una non eccessiva concentrazione di sale (ad esempio conserve casalinghe rivisitate in maniera sconsiderata, con  dosi di sale inferiore rispetto a quello che la ricetta tradizionale impone) 

Quali sono le Conserve più a rischio?

Tutti i Sottoli, nello specifico: carni, salumi, pesce, tonno,  olive e verdure sott'olio  messe in conserva senza aceto, perchè presentano un'acidità piuttosto bassa; una discreta umidità e una non eccessiva concentrazione di sale.

 Questo tipo di conserve per risultare sicure, andrebbero sterilizzate sotto pressione, cosa impossibile da fare in casa, che invece fa regolarmente l'industria alimentare.

Una soluzione sicura sarebbe quella di  bollire per almeno 30' i barattoli con il prodotto e poi conservarli in frigorifero, dove il botulino non si riproduce, oppure  preparare queste conserve con sale e aceto che inibiscono lo sviluppo del batterio (nel paragrafo successivo alcune indicazione su come fare).

Le Conserve meno a rischio?

- Tutte quelle conserve sufficientemente acide con un ph inferiore a 4,6 tra cui possiamo includere:

1) Marmellate e Confetture di frutta fresca, Composte di frutta, Frutta sciroppata, Gelatine di frutta. A patto che siano realizzate con ricette tradizionali che prevedono un minimo del 50 % - 60% di zucchero sul totale, le elevate concentrazioni di zucchero inibiscono il botulino. L'unico rischio che potrebbero presentare le marmallete/ confetture è che ad un certo punto lo zucchero possa essere degradato dai batteri o dalle muffe che sono presenti, permettendo quindi  la crescita del botulino. Per questo è importante utilizzare solo Frutti perfettamente integri e senza ammaccature, utilizzare tutte le norme più scrupolose di igiene quando si preparano conserve, lavare accuratamente tavolo e attrezzi di lavoro e naturalmente sterilizzare accuratamente i barattoli prima dell'invasamento; tutto questo per evitare che altri tipi di spore e muffe possano degradare il prodotto, favorendo il terreno alla spora mortale.

2) Passata di pomodoro anche se quest'ultima è considerata al limite delle condizioni di rischio, perchè non tutte le qualità di pomodori hanno un ph che si mantiene al di sotto del 4,5 (ad esempio i pomodori verdi sono indubbiamente più acidi e meno rischiosi dei rossi), il grado di rischio è comunque ai limiti della tolleranza. E' bene quindi anche in questo caso fare molta attenzione all'igiene, al tipo di pomodori che si utilizzano che siano perfettamente integri e di provenienza sicura. Nell'articolo passata di pomodoro trovate tutte le indicazioni per preparare in casa con tranquillità questo tipo di conserva. 

-Tutte quelle conserve sufficientemente salate (salamoie) purchè abbiano una sufficiente concentrazione salina, il sale inibisce la crescita del botulino. Per preparare le conserve in salamoia è necessario usare una soluzione acquosa contenente almeno il 15% di sale (150 g di sale per ogni litro di acqua).

-Tutte quelle conserve sufficientemente alcoliche (sottaceti, sottospirito) Tutti gli alimenti conservati sotto spirito sono sicuri, perchè l'alcool ha un potere fortemente inibente, anche al di sotto del 5%. Stessa cosa vale per l'aceto che contribuisce a mantenere un ph sufficientemente acido che inibisce la crescita del botulino; ecco perchè quando ci si approssima alla preparazione di sottoli è fondamentale  bollire le verdure anche per pochi minuti in una soluzione fatta con 50% di acqua e 50% di aceto. Scolarle e asciugarle perfettamente in uno strofinaccio pulito e solo successivamente invasare e ricoprirle interamente di olio, lasciando uno spazio vuoto tra il tappo e il livello dell’olio di un paio di centimetri, in commercio esistono dei distanziatori per uso alimentare per questo tipo di conserve.

Quando sospettare di una Conserva?

1) Quando vediamo che il tappo/ il coperchio oppure i Contenitori delle nostre conserve presentano rigonfiamenti, in particolare la capsula twist off è sbalzata verso l'esterno

2) Quando notiamo fuoriuscite di gas, bollicine all'interno della conserva, odori sgradevoli, colori strani e disuguali.

3) Quando all'apertura della conserva avvertiamo un odore anomalo oppure una fuoriuscita di gas particolarmente strana.

In questi casi, NON assaggiare. Buttare via tutto immediatamente. 

Purtroppo però nella maggior parte dei casi il botulino non altera gli alimenti. 

Come prevenire?

Portando ad ebollizione il contenuto della nostra conserva prima di consumarla. E' bene chiarire che  il botulino viene distrutto immediatamente se portato ad alte temperature (100 °C).

Per questo consiglio sempre prima di consumare una polpa o una passata di pomodoro preparata in casa, invece che scaldarla e basta, di  cuocerla per 5' portandola ad una cottura di oltre 80 C.


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28 commenti

  1. Tatiana Homebakedforlove 21 maggio, 2014 - 17:38 Rispondi

    Complimenti Simona!!! l’ho salvato e appena ho finito lo stampo subito, come ti dicevo quest’anno vorrei darmi alla produzione di salse e conserve sperimentando un po’, questo tuo post è veramente utile, credimi! baci carissima!

  2. Audrey 21 maggio, 2014 - 18:08 Rispondi

    Ciao Simona, un post esaustivo, completo, interessante e super utile, graziee!!! Come sempre sei la chiarezza e la semplicità fatta a persona :D
    buona serata un bacione

  3. imma 21 maggio, 2014 - 18:41 Rispondi

    Tesoro copiato e stampato!! Io ho ancora troppa paura del botulino per lanciarmi con le conserve ma con tutte le tue nozioni e spiegazioni dettagliate mi sento molto più sicura!! Sei grande davvero ed io tvbbbb tanto!!!
    Imma

  4. Fabrizia 21 maggio, 2014 - 21:12 Rispondi

    Mia cara! Sbaglio o questo è il post della festa della mamma?;)In una pausa ( se non mi sedevo stramazzavo per terra!) nel mio tour de force mi sono fiondata da te ed ho fatto proprio bene perchè questo post è una miniera di meticolosità e precisione! Sei il solito fenomeno!
    Ti abbraccio fortissimo!
    Fabrizia

  5. Michela - Menta e Rosmarino 21 maggio, 2014 - 21:31 Rispondi

    Bellissimo. ben fatto, utile, facilmente fruibile.
    Hai avuto una splendida idea Simo! Io conservo pochissimo perché ci pensa la mia Mamma…lei fa di tutto: dal pesto, alla passata, ai pomodori secchi, ai carciofini….non mi basta vivere una vita per imparare tutto quello che sa lei.
    Grazie per questo utilissimo post.
    Spero tu stia meglio.

    Ti astringo forte, buonanotte :*:*:*

  6. Gabila 22 maggio, 2014 - 00:07 Rispondi

    Tu sei spettacolare……capperi, hai fatto un post fantastico e pensa che abbiamo pubblicato la stessa cosa con la piccola differenza che tu sei stata davvero dettagliata e direi esaustiva…..ma fondamentalmente questa e’ la tua forza tesoro mio e domani metterò il link di questo post proprio nel mio in modo che chi legge e cerca informazioni possa essere informato alla perfezione! Proprio pochi giorni fa stavamo parlando di conserve ed ecco che arriviamo in due a parlare di cose simili….bhe, io ne sono felicissima e grazie per le tue dritte!!!!! Anche le tue foto mi piacciono sempre…tu pensala come vuoi ma io non smetterei mai di guardarle e smettila di pensare che non siano così speciali…lo sono e ti riconoscerei tra una miliardo di scatti!!!!! Adesso provo a dormire dato che domani si torna al pigio! Notte amica mia e tvb!

  7. aria 22 maggio, 2014 - 14:35 Rispondi

    un post utilissimo, io ho sempre avuto paura di fare queste operazioni….ti voglio ringraziare simona, perchè in questi giorni non ho voglia di nulla, nulla…men che meno stare al pc, ma di apssare da te sempre, eprchè sei una persona vera…speciale..che mi fa sentire bene…e che mi ha dedicato tempo e parole stupende. Grazie!

  8. chiarapassion 22 maggio, 2014 - 16:51 Rispondi

    Simo solo tu potevi scrivere un post così dettagliato e così esaustivo. Io faccio pochissime conserve perché le fa sempre mia mamma e quindi godo del suo lavoro, ma tutti questi consigli li terrò ben in mente per quando mi serviranno. Ti abbraccio forte e ti ringrazio per le belle parole che mi lasci sempre…ormai riconosco subito che sei tu anche se non c’è scritto Simona <3

  9. elenuccia 22 maggio, 2014 - 17:04 Rispondi

    Simo questo post è una meraviglia. Non utile, di più. In effetti io qualche volta faccio qualche conserva di fruttae ho sempre un po’ paura di non avere fatto bene il sottovuoto. Mi sono letta per bene tutti i tuoi consigli, davvero utilissimi

  10. Emmettì 22 maggio, 2014 - 19:01 Rispondi

    Questo è un vero e proprio trattato di “buone pratiche casalinghe”!!!
    Simona, grazie per aver condiviso tutto ciò!!

    Un caro saluto e l’augurio di una buona serata ;))

  11. Sarafly 9 giugno, 2014 - 16:40 Rispondi

    ciao! bellissimo post! vorrei chiederti una cosa: se volessi preparare della crema spalmabile di nocciole e cioccolato (tipo quella piu famosa del mondo … N*****a, per intenderci) come dovrei procedere per conservarla al meglio? secondo te dovrei usare lo stesso procedimento che indichi nel tuo post? Grazie mille per il tuo tempo! un abbraccio

    • 10 giugno, 2014 - 07:55 Rispondi

      Ciao Sarafly:) benvenuta, ti dico subito che non ho mai preparato il tipo di crema a cui ti riferisci, o meglio ci ho provato una volta e il risultato non mi soddisfò pienamente, sopratutto ne preparai una monoporzione. Era una prova che mangiai al momento. Esistono varie ricette e spesso e volentieri c’è l’uso del latte e dell’olio… adesso non so che tipo di ricetta tu abbia in mente. Ma così ad occhio e croce, per evitare rischi, dato anche il periodo di caldo afoso, ti consiglio di conservare la tua crema in frigo. Nella parte alta (quella meno fredda) e di tirare fuori la porzione da consumare, 10′ prima, lasciandola a temperatura ambiente. Per quanto riguarda la sterilizzazione dei Vasetti che utilizzerai per la preparazione, pur non essendo una vera e propria conserva, sarebbe buona norma igienica procedere come indicato. Anche se, conservando il prodotto in frigo, in automatico i rischi di spore e muffe si azzerano :) Se hai altri dubbi non esitare a scrivermi:) un abbraccio a te e a presto:**

      • Sarafly 10 giugno, 2014 - 08:29 Rispondi

        Ciao Simona! grazie mille per la tua risposta! In effetti la ricetta prevede l’uso di olio e latte (anche se la idea é di utilizzare “latte” di avena o riso). Quando l’ho preparata altre volte, l’ho sempre conservata in frigo, ma é sempre stata una quantitá minima e per un consumo domestico, mentre adesso la mia idea é di confezionare dei barattolini da poter regalare ai clienti della mia micro bakery :). Per questo ti ho chiesto suggerimenti :). Quello che potrei fare é (a parte sterilizzare i vasetti, che mi pare necessario) conservare i barattolini giá riempiti in frigo, e tenerne giusto 1 esposto affinché le persone possano assaggiare, ovviamente riponendo il vasetto in frigo (se ne avanza … ;) ) a fine giornata. Tu credi che anche se facessi il sottovuoto dovrei conservarli in frigo? gli ingredienti sono: nocciole, cioccolato, zucchero, latte (vegetale), olio.
        Grazie 1000 per tutto! un abbraccione :)

        • 27 giugno, 2014 - 22:24 Rispondi

          Ciao Sarafly! beh si, direi che la soluzione migliore sarebbe quella di sterilizzare, mettere sottovuoto ( Il sottovuoto darebbe al cliente la sensazione di prodotto di qualità) e conservare poi in frigo, spiegando poi al cliente come gustare e conservare al meglio il prodotto. Al massimo puoi tenere fuori il barattolo da esposizione da rimettere in frigo nel caso avanzasse.:)
          Se hai bisogno di altri consigli resto a disposizione.. un abbraccio a te:**

  12. piancada 10 agosto, 2016 - 16:09 Rispondi

    prima di tutto: si legge malissimo. Se io facessi 4 vetri in una volta dovrei stare a casa e non andare più a lavorare. Non esageriamo con i stracci messi tra i vetri. Io metto solo uno doppio sotto e preferisco di non toccarsi tra di loro . Anche se qualcuno si è avvicinato da un altro ,non ho mai avuto dei problemi.
    Il botulino e da più tipi e si distrugge tra 80 e 120 gradi, ma non le spore .
    La bollitura (raggiungimento dei 100°C) come misura di stabilizzazione delle conserve alimentari non è sufficiente a distruggere le spore e impedire che le stesse possano moltiplicarsi e produrre tossina.
    La bollitura disattiva la tossina, per cui far bollire per 5-10 minuti una la rende (temporaneamente) sicura a patto che poi venga consumata immediatamente.
    se non sai non scrivere cavolate.
    Quando una conserva è sospetta si deve neutralizzare ( bollire per 30 min) e poi buttare.